|
Un giocatore di
high school di medio livello potrebbe notevolmente diminuire
l'incidenza di infortuni, cambiando con una certa frequenza le
scarpe da gioco.
Una ricerca
dell'Associazione dei Medici Podologi Sportivi degli Stati Uniti
ha evidenziato come la metà dei giocatori di high school utilizza
solamente un paio di scarpe per l'intera stagione.
Prendiamo un
esempio di un'altra disciplina sportiva. Un atleta che fa
attività podistica, calza un nuovo paio di scarpe mediamente dopo
500-800 chilometri, calcolando circa 8 minuti impiegati per
percorrere un miglio (un miglio equivale a 1.600 metri, N.d.T.),
in base alla stazza fisica ed alla superficie sulla quale corre,
il che, in ordine di tempo, significa dopo circa 66 ore di corsa.
La stessa regola
dovrebbe essere applicata anche ai giocatori di basket, ma la
realtà è diversa. Un giocatore di scuola media o di università
usa un nuovo paio di scarpe da gioco dopo circa 72 ore di
attività in partita od in allenamento, cioè dopo circa un mese.
Sia le scarpe da
corsa, che quelle da basket sono in pratica assemblate usando gli
stessi materiali, pur con diverse conformazioni, in base ai
movimenti che si richiedono in uno e nell'altro sport. Ad esempio,
per la suoletta interna si usa un composto "eva" oppure
poliuretano, mentre un materiale più duro e resistente viene
adottato per la suola esterna. I materiali adottati per la
suoletta interna subiscono una deformazione dovuta all'uso e
quando questa deformazione è eccessiva, vengono sottoposti a
grande stress il piede, la gamba ed i relativi tessuti soffici e
le strutture ossee. Con il trascorrere del tempo tale stress ai
tessuti soffici ed alle strutture ossee possono comportare
infortuni da fatica che rendono impossibile al giocatore
partecipare agli allenamenti ed alle partite.
Un secondo
positivo effetto che si ha nel cambiare con una certa frequenza le
scarpe da gioco consiste nel fatto che la nuova scarpa aiuta la
stabilità del piede e della caviglia contro le forze esterne.
Quando la scarpa è usata per ore ed ore, la pelle od il materiale
equivalente della parte superiore, lentamente inizia ad allungarsi
nella direzione delle forze rotatorie che vengono applicate.
Inoltre, la suoletta interna inizia a deformarsi o a comprimersi a
causa delle forze che vengono applicate con i continui arresti e
partenze che si verificano durante il gioco. Con il progressivo
aumento del cambiamento esterno della scarpa, il movimento
rotatorio del piede nella scarpa stessa fa anche lentamente
aumentare il raggio di movimento del piede stesso.
Si può quindi
constatare come una scarpa nuova comporta minori infortuni dovuti
a inversione, rispetto a quelli causati dalla mancanza di supporto
derivante dai materiali allargati e consunti. Queste condizioni
negative impediscono di frenare l'accellerazione del movimento
rotatorio del piede oltre una certa posizione. Infine, molte
attuali scarpe da basket hanno dimostrato di essere meno stabili
di quanto erano in passato.
E' stato provato
che l'abitudine ad usare spesso scarpe nuove ha favorito una
diminuzione di infortuni tra gli atleti professionisti, al punto
che i giocatori NBA cambiano le scarpe ogni due o tre partite,
usandole cioè per non più di sette - dieci giorni di attività.
In una ricerca
fatta sui giocatori NBA, si è visto che il 68% di loro utilizza
scarpe alte, il 15% scarpe medie e solo il 10% scarpe basse
durante il campionato. Un giocatore non professionistico o
amatoriale dovrebbe scegliere quanto offre il mercato e quanto si
adatta meglio alle sue esigenze. L'uso però di una scarpa alta è
sempre uno dei mezzi migliori per proteggere la caviglia da
slogature dovute ad inversioni.
In breve, si
raccomanda, per diminuire il numero degli infortuni, di cambiare
con una certa regolarità le scarpe da gioco nell'arco della
stagione, usando un paio di scarpe nuove ogni mese. |