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Nel basket , sport caratterizzato da
corsa e salto, i problemi alle caviglie e soprattutto ai piedi,
sono di frequente osservazione. Sono soprattutto patologie da
sovraccarico delle strutture del piede come tallodinie,
metatarsalgie, tendinite etcc.., che portano l’atleta dallo
specialista. I fattori determinanti le suddette patologie da
sovraccarico possono essere estrinseci ed intrinseci: scarso
errato allenamento,calzature incongrue, cambiamento dei terreni di
gioco, lassità legamentosa, squilibri muscolari, deformità
strutturali del piede, dismetrie degli arti inferiori, alterazioni
della cinematica di tutto l’arto inferiore. Fondamentalmente per
semplificare possiamo trovare due tipologie di piede: pronato(fig.A)
o supinato(fig.B). Premesso che il piede possiamo assimilarlo ad
un elica che si avvolge e si svolge , che alterna pronazione e
supinazione durante le fasi del passo, della corsa, possiamo
semplificare affermando che una alterazione del piede che non
permette il normale avvolgimento e svolgimento del piede
determinerà una patologia da sovraccarico. Quindi ,pur nella
complessità dei quadri clinici, possiamo identificare un piede in
cui vi è un eccesso di pronazione (piede piatto) ed uno in cui vi
è un eccesso di supinazione (piede cavo). Un piede pronato avrà
difficoltà nella fase di spinta ove è necessaria la supinazione
e pertanto sarà penalizzato nella velocità e nel salto. Di
contro un piede eccessivamente spinato è più predisposto al
gesto atletico come corsa e salto ma paga questo con un eccesso di
instabilità e predisposizione a distorsioni in
varismo-supinazione. L’esame clinico è fondamentale soprattutto
nell’evidenziare i rapporti tra retro ed avampiede( a volte una
pronazione del retropiede è un compenso di una supinazione dell’avampiede),
nel riconoscere le deformità dal punto di vista funzionale
differenziandolo da quello morfologico( un piede può essere
piatto morfologicamente ma non funzionalmente non necessitando
quindi di alcun trattamento).Inoltre sono importanti anche gli
esami dinamici (baropodometria) utili anche nel valutare nel tempo
il trattamento.- In conclusione bisogna stare attenti ai
campanelli d’allarme al fine di evitare un precoce abbandono
dell’attività cestistica o sportiva in genere.Quando un atleta
presenta dolore alle strutture tendinee e legamentose mediali del
piede, fasciti platari, metatarsalgie, o frequenti episodi
distorsivi, bisogna indagare sulle cause. Le terapie possono
essere diverse, conservative nella maggioranza di casi. L’uso di
plantari personalizzati può risolvere molti problemi ma …di
quest’argomento ne parleremo un’altra volta
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