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Il settimo convegno nazionale AIBM

QUESTIONARI CARDIOLOGICI PER IL BASKET

Franco Naccarella - Servizio di Cardiologia USL, Bologna

Stefano Quadrelli - Medico Sociale Skipper Fortitudo Bologna

Gilberto Martelli - Medico Sociale MontePaschi Mens Sana Siena

 

Con il sostegno di Phisiocontrol medtronic, in accordo con la Libera Associazione dei Medici Italiani del Calcio (LAMICA), l'Associazione Italiana Medici del Basket accoglie la proposta di diffondere in modo capillare ai responsabili sanitari delle Società di pallacanestro un duplice questionario elaborato dal Servizio di Cardiologia USL di Bologna e dai referenti delle due associazioni di Medici Sportivi, con l'ausilio informatico di Teamtronic, sugli eventi cardiovascolari nello sport e sulle condizioni di assistenza nei campi di gara.

Scopo dei questionari è sia quello di verificare l'incidenza di patologia cardiovascolare nei due sport di squadra più importanti nel nostro paese ed, indirettamente, lo stato effettivo della prevenzione medica, svolta attraverso le visite di idoneità ed i controlli effettuati sugli atleti, sia quello di rilevare le dotazioni e le competenze specifiche nell'assistenza all'emergenza durante la pratica sportiva.

L'indagine è ovviamente rivolta a migliorare la qualità dell'intervento medico in questo particolare settore, provvedendo a diffondere una maggiore cultura e promuovendo un aggiornamento teorico - pratico, rivolto non soltanto agli operatori medici delle Società, per potenziarne le dotazioni tecniche ed aumentare il numero delle persone in grado di operare efficacemente in questo campo.

Compito dell'AIMB è quello di diffondere il questionario, di raccogliere i dati e di contribuire ad elaborare un programma di aggiornamento specifico, al passo con le esigenze e mantenuto efficace nel tempo: a tale scopo l'Associazione verrà fornita anche di una postazione informatica.

L'esigenza di tale indagine è scaturita dal fatto che, fra i cardiologi dello sport ed i colleghi medici sportivi o medici di squadra a livello locale e nazionale, è grande l'interesse intorno alle problematiche connesse all'idoneità cardiologica, al riconoscimento delle cause di morte improvvisa nell'età giovanile, soprattutto da sport, e alle modalità organizzative più adeguate per il soccorso all'arresto cardiaco ed altre emergenze.

Stimolati dal Prof Paolo Zeppilli, medico della Nazionale, e Past President della Societa' di Cardiologia dello Sport, e del Dr. Umberto Guiducci, Primario Cardiologo di Reggio Emilia e Presidente in carica della Societa' Italiana di Cardiologia dello Sport, abbiamo dunque deciso di intraprendere una indagine conoscitiva comune su queste problematiche, nella prospettiva:

1) del Convegno Aggiornamenti in Cardiologia dello Sport, tenutosi a Bologna a Marzo

2) del Convegno Nazionale della SIC Sport del 2002

3) e del Convegno Europeo a Firenze nell'ottobre del 2002 dell'European Resuscitation Council, con tavola rotonda specifica.

Tale indagine verrà eseguita attraverso due questionari, rivolti ai medici del calcio, utilizzando la collaborazione della LAMICA e ai medici del Basket, in collaborazione con il Sindacato di categoria AIMB. La scelta per calcio e basket è fatta non solo per la grande diffusione di questi sport, ma anche perchè sono quelli che hanno osservato più problematiche cardiovascolari di non idoneità e più decessi da cause cardiologiche, sia negli ultimi dieci anni in Emilia-Romagna, che nella esperienza delle federazioni nazionali specifiche.

LAMICA E AIMB si faranno carico della riservatezza dei dati che saranno raccolti, su base volontaria, a livello nazionale in una prima fase, cartacea o su diskette, ed in una seconda con maschere compilabili al computer e inviabili, tutti dati su base anonima, ad un server centralizzato da parte delle varie squadre che aderiranno al progetto. Ogni squadra avrè una sigla, un password ed un user name per accedere al data base, ma potrà vedere solo i propri dati introdotti.

Linee guida per la sicurezza sui campi di gioco

di Edmondo Errani - Anestesista, Faenza (RA)

Sulla base dell'esperienza maturata come medico rianimatore in pista, in quanto membro dello staff sanitario dell'Autodromo di Imola (Bo) e della Clinica Mobile, il relatore ha illustrato l'organizzazione e le tecniche del soccorso in autodromo (gare e prove motociclistiche e automobilistiche), luogo di frequentissimi incidenti con conseguenti traumi da lievi a gravissimi, quindi palestra validissima per mettere alla prova l'efficienza di un sistema di soccorso di emergenza.

Tenendo conto delle notevoli differenze logistiche tra autodromo e campo di basket, della diversa tipologia, incidenza e frequenza di patologia, soprattutto traumatica, ma anche non traumatica, e della diversa densità di popolazione interessata (atleti e pubblico), si cerca di individuare un modello di soccorso altrettanto rapido ed efficace sui campi di gioco.

Una particolare attenzione viene riservata al personale di soccorso e alle attrezzature minime indispensabili a rendere sempre più sicura l'attività sportiva, non solo durante le gare, ma anche durante gli allenamenti.

A tal proposito si auspica il "reclutamento" di un gruppo di persone, anche "laiche", non propriamente "addette ai lavori" cioè non necessariamente operatori del campo sanitario, in grado di portare un primo ed essenziale soccorso (BLS) in attesa dell'intervento "avanzato" (ACLS) e dotandosi di attrezzature "di minima" adeguate. come:

* pallone di Ambu

* cannula oro-tracheale di Guedel

* ossigeno

* aspiratore

* defibrillatore semiautomatico

situate in prossimità del campo di gioco a pronta disposizione di un operatore, non più occasionale, ma preparato ed "autorizzato", anche se non sanitario, sempre presente sul rettangolo o nelle immediate vicinanze.

Sarebbe opportuno che dirigenti, atleti e allenatori delle società sportive venissero reclutati, preparati e "abilitati" ad effettuare il primo soccorso, in modo che sul campo di gioco sia con alta probabilità presente una persona in grado di effettuare il primo intervento in caso di emergenza (BLS, Defibrillazione elettrica), passaggio di vitale importanza in attesa dell'arrivo del soccorso avanzato (ACLS).

A tale scopo si segnalano i corsi instaurati dalla Regione Emilia-Romagna per "abilitare" il maggior numero possibile di persone, sanitari (medici, infermieri) o "laici" (non addetti a servizi sanitari) a mettere in atto le manovre di primo soccorso e all'impiego del DEA (defibrillatore semi-automatico); tali corsi sono aperti a tutti, della durata di una sola giornata, a cura di istruttori specializzati (a loro volta abilitati tramite corsi speciali).
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