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Con il sostegno di Phisiocontrol
medtronic, in accordo con la Libera Associazione dei Medici
Italiani del Calcio (LAMICA), l'Associazione Italiana Medici del
Basket accoglie la proposta di diffondere in modo capillare ai
responsabili sanitari delle Società di pallacanestro un duplice
questionario elaborato dal Servizio di Cardiologia USL di
Bologna e dai referenti delle due associazioni di Medici
Sportivi, con l'ausilio informatico di Teamtronic, sugli eventi
cardiovascolari nello sport e sulle condizioni di assistenza nei
campi di gara.
Scopo dei questionari è sia
quello di verificare l'incidenza di patologia cardiovascolare
nei due sport di squadra più importanti nel nostro paese ed,
indirettamente, lo stato effettivo della prevenzione medica,
svolta attraverso le visite di idoneità ed i controlli
effettuati sugli atleti, sia quello di rilevare le dotazioni e
le competenze specifiche nell'assistenza all'emergenza durante
la pratica sportiva.
L'indagine è ovviamente rivolta a
migliorare la qualità dell'intervento medico in questo
particolare settore, provvedendo a diffondere una maggiore
cultura e promuovendo un aggiornamento teorico - pratico,
rivolto non soltanto agli operatori medici delle Società, per
potenziarne le dotazioni tecniche ed aumentare il numero delle
persone in grado di operare efficacemente in questo campo.
Compito dell'AIMB è quello di
diffondere il questionario, di raccogliere i dati e di
contribuire ad elaborare un programma di aggiornamento
specifico, al passo con le esigenze e mantenuto efficace nel
tempo: a tale scopo l'Associazione verrà fornita anche di una
postazione informatica.
L'esigenza di tale indagine è
scaturita dal fatto che, fra i cardiologi dello sport ed i
colleghi medici sportivi o medici di squadra a livello locale e
nazionale, è grande l'interesse intorno alle problematiche
connesse all'idoneità cardiologica, al riconoscimento delle
cause di morte improvvisa nell'età giovanile, soprattutto da
sport, e alle modalità organizzative più adeguate per il
soccorso all'arresto cardiaco ed altre emergenze.
Stimolati dal Prof Paolo Zeppilli,
medico della Nazionale, e Past President della Societa' di
Cardiologia dello Sport, e del Dr. Umberto Guiducci, Primario
Cardiologo di Reggio Emilia e Presidente in carica della
Societa' Italiana di Cardiologia dello Sport, abbiamo dunque
deciso di intraprendere una indagine conoscitiva comune su
queste problematiche, nella prospettiva:
1) del Convegno Aggiornamenti in
Cardiologia dello Sport, tenutosi a Bologna a Marzo
2) del Convegno Nazionale della
SIC Sport del 2002
3) e del Convegno Europeo a
Firenze nell'ottobre del 2002 dell'European Resuscitation
Council, con tavola rotonda specifica.
Tale indagine verrà eseguita
attraverso due questionari, rivolti ai medici del calcio,
utilizzando la collaborazione della LAMICA e ai medici del
Basket, in collaborazione con il Sindacato di categoria AIMB. La
scelta per calcio e basket è fatta non solo per la grande
diffusione di questi sport, ma anche perchè sono quelli che
hanno osservato più problematiche cardiovascolari di non
idoneità e più decessi da cause cardiologiche, sia negli ultimi
dieci anni in Emilia-Romagna, che nella esperienza delle
federazioni nazionali specifiche.
LAMICA E AIMB si faranno carico
della riservatezza dei dati che saranno raccolti, su base
volontaria, a livello nazionale in una prima fase, cartacea o su
diskette, ed in una seconda con maschere compilabili al computer
e inviabili, tutti dati su base anonima, ad un server
centralizzato da parte delle varie squadre che aderiranno al
progetto. Ogni squadra avrè una sigla, un password ed un user
name per accedere al data base, ma potrà vedere solo i propri
dati introdotti.
Linee guida per la sicurezza sui
campi di gioco
di Edmondo Errani - Anestesista,
Faenza (RA)
Sulla base dell'esperienza
maturata come medico rianimatore in pista, in quanto membro
dello staff sanitario dell'Autodromo di Imola (Bo) e della
Clinica Mobile, il relatore ha illustrato l'organizzazione e le
tecniche del soccorso in autodromo (gare e prove motociclistiche
e automobilistiche), luogo di frequentissimi incidenti con
conseguenti traumi da lievi a gravissimi, quindi palestra
validissima per mettere alla prova l'efficienza di un sistema di
soccorso di emergenza.
Tenendo conto delle notevoli
differenze logistiche tra autodromo e campo di basket, della
diversa tipologia, incidenza e frequenza di patologia,
soprattutto traumatica, ma anche non traumatica, e della diversa
densità di popolazione interessata (atleti e pubblico), si cerca
di individuare un modello di soccorso altrettanto rapido ed
efficace sui campi di gioco.
Una particolare attenzione viene
riservata al personale di soccorso e alle attrezzature minime
indispensabili a rendere sempre più sicura l'attività sportiva,
non solo durante le gare, ma anche durante gli allenamenti.
A tal proposito si auspica il
"reclutamento" di un gruppo di persone, anche "laiche", non
propriamente "addette ai lavori" cioè non necessariamente
operatori del campo sanitario, in grado di portare un primo ed
essenziale soccorso (BLS) in attesa dell'intervento "avanzato" (ACLS)
e dotandosi di attrezzature "di minima" adeguate. come:
* pallone di Ambu
* cannula oro-tracheale di Guedel
* ossigeno
* aspiratore
* defibrillatore semiautomatico
situate in prossimità del campo
di gioco a pronta disposizione di un operatore, non più
occasionale, ma preparato ed "autorizzato", anche se non
sanitario, sempre presente sul rettangolo o nelle immediate
vicinanze.
Sarebbe opportuno che dirigenti,
atleti e allenatori delle società sportive venissero reclutati,
preparati e "abilitati" ad effettuare il primo soccorso, in modo
che sul campo di gioco sia con alta probabilità presente una
persona in grado di effettuare il primo intervento in caso di
emergenza (BLS, Defibrillazione elettrica), passaggio di vitale
importanza in attesa dell'arrivo del soccorso avanzato (ACLS).
A tale scopo si
segnalano i corsi instaurati dalla Regione Emilia-Romagna per
"abilitare" il maggior numero possibile di persone, sanitari
(medici, infermieri) o "laici" (non addetti a servizi sanitari)
a mettere in atto le manovre di primo soccorso e all'impiego del
DEA (defibrillatore semi-automatico); tali corsi sono aperti a
tutti, della durata di una sola giornata, a cura di istruttori
specializzati (a loro volta abilitati tramite corsi speciali). |