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Statisticamente la
patologia della spalla nel giocatore di basket incide in minor
misura rispetto alle patologie della caviglia , ginocchio ,
rachide lombare e piede nonostante ciò tale patologia risulta
molto importante perchè in genere determina lunghi periodi di
impotenza funzionale specifica che comportano un assenza
prolungata dai campi di gioco. L'articolazione glenoomerale dal
punto di vista anatomico e' una enartrosi in cui si deve
instaurare un equilibrio perfetto tra stabilità e mobilità tale
equilibrio si determina grazie all'azione coordinata e
consequenziale di stabilizzatori attivi e passivi.
Gli stabilizzatori
passivi sono:
- la geometria ossea
dei capi articolari e la conformazione scapolare
- la configurazione a
coppa del labbro glenoideo più la cavita glenoide
- la forza di
coesione ed adesione legate alle pressioni negative
intrarticolari
- i legamenti
glenomerali superiore medio e inferiore
- i legamenti
coracoacromiale e coracomerale
Gli stabilizzatori
attivi sono:
- i mm della cuffia
dei rotatori (glenohumeral protectors)
- i mm rotatori della
spalla: trapezio superiore medio e inferiore
- elevatore della
scapola, romboide, piccolo pettorale, gran dentato (scapolohumeral
pivotors)
- i mm deltoide,
gran pettorale, gran dorsale (humeral positioners).
I quadri patologici
che si possono verificare in un giocatore di basket possono
riferirsi ad un quadro di instabilità oppure ad un quadro più
generico che possiamo chiamare spalla dolorosa.
L'instabilitˆ di
spalla comprende una serie di patologie che hanno come
caratteristica comune l'alterazione dei rapporti tra la testa
dell'omero e la cavità glenoidea.
L'instabilità di
spalla può essere classificata in base:
- alla direzione:
anteriore posteriore inferiore, multidirezionale
- al grado:
lussazione sublussazione
- all'eziologia:
traumatica a traumatica.
Clinicamente la
instabilità di spalla può essere classificata in
- lussazione
acuta
- lussazione
recidivante
- sublussazione
- sublussazione
associata a impingement
- instabilità
funzionale
Le sindromi dolorose
della spalla possono derivare anche da problemi diversi non
legati all'instabilità della spalla e possono essere
classificate in: sindrome della cuffia dei rotatori o sindrome
da impingement, che e' un quadro patologico che include la
tendinite della cuffia dei rotatori fino alla rottura e che
comprende spesso anche la borsite sottodeltoidea e subacromiale.
Essa pul essere
distinta in s. da impingement primitivo, quando la causa e' una
stenosi dell'arco coracoacromiale, che risulta particolarmente
rigido, oppure i. secondario non stenotico, se la diminuzione
dello spazio sottoacromiale nasce da una instabilitò
dell'articolazione della spalla.
La sindrome da
impingement deve essere ben differenziata da altre patologie che
presentano dolore anteriore e limitazione della mobilità
articolare e sono: la capsulite adesiva detta anche spalla
congelata, la tendinite del bicipite fino alla rottura, la
tendinite calcifica, l'instabilità dinamica funzionale, la
malattia degenerativa dell'articolazione glenomerale, i tumori
del cingolo scapolomerale, le artropatie reumatoidi e la
radicolopatia cervicale.
Il trattamento delle
patologie della spalla può essere:
- incruento:
basarsi cioè sulla terapia medica e fisioterapica seguita da un
periodo adeguato di rieducazione funzionale
- cruento: quando la
terapia incruenta non sia risultata efficace oppure quando la
patologia di base risulta essere troppo grave.
La chirurgia
della spalla può essere a cielo aperto sia nel caso di una
instabilità di spalla con una documentata lesione della
struttura capsulolegamentosa, sia nel caso di una lesione
tendinea
dei muscoli della
cuffia con associato o meno una stenosi dello spazio
sottoacromiale oppure può essere artroscopica: al giorno d'oggi
le tecniche artroscopiche si sono perfezionate a tal punto da
permettere sia la riparazione della cuffia che addirittura la
acromioplastica o la riduzione della instabilità scapolomerale.
La chirurgia della
spalla però deve essere seguita sempre da una rigorosa
rieducazione funzionale della spalla.
Lo scopo del nostro
lavoro e' di trovare un protocollo rieducativo che permetta al
giocatore di basket il ritorno più rapido possibile all'attività
sportiva agonistica, pertanto abbiamo cercato di tracciare delle
linee guida riguardanti la rieducazione della patologia della
cuffia dei rotatori e della
instabilità di
spalla.
Nella patologia della
cuffia dei rotatori gli obiettivi del trattamento sono:
- differire il
potenziamento dall'ottenimento di un rom normale
- evitare nelle prime
fasi l'arco di movimento che risvegli il dolore sia nelle
mobilizzazioni passive che nella vita quotidiana, educando il
paziente riguardo ai movimenti che si devono eseguire.
Importante nelle
prime fasi il controllo dell'infiammazione tramite riposo
attivo, uso di farmaci, crioterapia , utilizzo della terapia
fisica (lasers, elettroterapia e altro).
Nella instabilità di
spalla gli obiettivi primari sono:
- ricentrare la testa
omerale nella glena e quindi rinforzare la muscolatura per la
stabilizzazione della testa omerale
- recuperare un rom
completo: fondamentale è il mezzo acquoso, dove il paziente
trova un ambiente piacevole grazie alla temperatura dell'acqua
che lo rilassa e lo distende e gli permette di eseguire il
trattamento nella situazione più favorevole possibile, riducendo
al minimo le sensazioni dolorose.
Il potenziamento
muscolare passa necessariamente dallo schema delle 3 ps e cioè
si parte dal lavoro di rinforzo dei muscoli protectors poi si
va sui pivotors e si termina con i positioners.
Fondamentale infine
il lavoro propriocettivo, che consente al paziente di recuperare
il controllo dei movimenti più fini e armonici, grazie anche
all'aiuto del terapista con le facilitazioni neuromuscolari. |