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L'occhio è ben protetto da un ambiente solido, soprattutto, in altezza, grazie alla sporgenza frontale, all'interno, dalla parte ossea del naso, meno bene nella parte bassa e davanti. In caso di shock, se l'agente contundente è di dimensione inferiore a quella del protezione orbitale, il pericolo è evidente.
Nella pallacanestro il dito può essere fonte più frequente di infortuni rispetto al pallone.
Durante gli ultimi Campionati del Mondo maschili 2002 ad Indianapolis, due giocatori sono stati vittime, al livello dell'occhio, della stessa ferita, un'emorragia della camera anteriore, che ha messo fine alla loro partecipazione a questa competizione. Si trattava di due rimbalzisti, i più esposti agli infortuni, un'ala forte GREG M., di due m.2, canadese, ed un centro SEAN M., m.2,07, neozelandese, che gioca nella NBA: l'evento che ha determinato l'infortunio è stato lo stesso in entrambi i casi. Durante un'azione offensiva, sotto canestro, hanno ricevuto al livello del globo oculare un colpo portato dal dito di un avversario, che ha determinato un forte dolore.
I due giocatori sono stati l'oggetto, sul campo, di un trattamento topico da parte dello staff medico della loro squadra e hanno dovuto, in seguito, consultare un specialista in oftalmologia.
- I traumi oculari nella pallacanestro, in partita, come in allenamento, sono rari. Durante le Olimpiadi di Sydney nessun incidente di questo tipo non è stato menzionato, sia a livello maschile ,che femminile, nelle risposte al questionario sugli infortuni che è stato fatto compilare.
- Secondo il Dott. Klein, la pallacanestro verrebbe, in termini di frequenza di infortuni, dopo il calcio, il tiro, il tennis. Le lesioni si verificherebbero principalmente a livello delle palpebre, in seguito della cornea, poi, in ugual misura, all'iride ed alla camera anteriore.
- Nelle statistiche generali degli infortuni nella pallacanestro, il tasso di localizzazione a livello dell'occhio si posiziona tra una percentuale dello 0,5, fino al 2% (inchiesta degli anni 1977-1995-1997 dei Dott. Huguet e Beguè).
In tali studi appariva che la parte più interessata è la cornea.
Le ricerche di medici americani confermano i dati raccolti. Nel basket nel 27,28% dei casi, la cornea e le palpebre sono le più vulnerabili. Le ospedalizzazioni (il 13,8%) e gli interventi chirurgici (il 5,6%), non sono eccezionali. Le cifre che sono fornite i in relazione alle partite del campionato NBA confermano le altre osservazioni. I giocatori in attacco mentre tirano a canestro (27,1%), o che lottano a rimbalzo (27,1 %) sono i più soggetti a questi infortuni. Sono le dita (il 35%), ed i gomiti (il 28%) che causano maggiormente tali infortuni. Ma è solamente il 4% dei giocatori, che portano gli occhiali protettivi (quelli che vengono chiamati
googles).
- Quale diagnosi considerare quando ci si trova di fronte a questo "dito nell'occhio?"
Tra le contusioni semplici e le piaghe del globo oculare, bisogna pensare a più frequente, avendo sempre nel mente che una complicazione grave può esistere. Spesso, è domanda di lesioni superficiali, al livello del segmento anteriore che può trascinare,: L'emorragia sotto-congiuntivale Il bianco del occhio diventa rosso, una macchia che regredisce in 8 giorni. È spettacolare, ma senza gravità. Bisogna però tenere in considerazione tuttavia anche una rottura sclérale.
Erosioni corneali (ferita più corrente)
Si manifestano con il dolore, il larmoiement, il photophobie. Possono essere messe in evidenza instillando una goccia di fluoresceine (un a lasciare fare allo specialista).
- Questo collirio che anestetizza grazie alla presenza della Novesime può essere utilizzato, per fare risuonare l'atleta, ma non deve essere ripetuto, perché frena la cicatrizzazione. In seguito ad un trauma più violento può sopraggiungere:
Il hyphéma
Un ispessimento sanguigno si installa nella camera anteriore. Il dolore è violento e può essere seguito da vomiti. Si riconosce il hyphéma per la presenza di un velo rosso vivo che può nascondere l'iride. La prognosi, abbastanza buono, dipende dall'ampiezza dell'emorragia. Si riassorbe, in generale, spontaneamente con una medicazione oculare, da 3 a 5 giorni. L'oculista forse condotto a praticare una puntura corriera esisti un rischio di ipertensione oculare.
Rottura dello sfintere irideo La pupilla è deformata a causa dello strappo del bordo pupillare o sfintere. Lesioni cristalliniennes che trascina delle modifiche di posizione o di trasparenza del cristallino. Questi infortuni poco frequenti vanno del subluxation ai differenti tipi di caratteri. Le lesioni del segmento posteriore possono avere delle conseguenze spiacevoli sulla funzione visuale, ma sono, fortunatamente, insolite. Riguardano:
- Le lesioni del corpo invetriato
- Le lesioni del choroïde
- Le lesioni della retina - strappo che può essere seguito da un preoccupante scollamento
- Le agitazioni del tonus, hypo o hyper.
In previsione di un problema oculare che cosa deve mettere nella sua borsa da usare in campo il medico di una squadra di basket?
Delle medicazioni oculari sterili.
Un collirio che anestetizza - tipo NOVESINE
Un collirio o una pomata, antinfiammatoria stenoidiea,
un antibiotico battericida, tipo MAXIDROL,
Un collirio myotonique hypotonisant, tipo ISOPTO PILOCARPINE al 1%.
Non bisogna dimenticare di verificare la data di scadenza di questi prodotti, i termini e modalità di conservazione.
L'uso ripetuto di certe specialità che contengono un principio attivo tipo dexaméthasone possono indurre un risultato positivo dopo un controllo antidoping. Lo stesso rischio di sanzione per uso di sostanza vietata esiste con un collirio contenente Nandrolone, utilizzato nel trattamento delle ulcere corneali.
(KERATYL)
Si raccomanda, infine, formalmente di fare esaminare l'infortunato da un oculista. |