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La
conoscenza del Regolamento tecnico da parte degli arbitri è
riconosciuta, ciò che invece è messa in discussione è la loro
conoscenza del gioco e segnatamente di tutte le sfaccettature
tecnico-tattiche che di volta in volta vanno a realizzarsi sul
campo.
Andando
ad esaminare alcune di queste azioni, le più comuni da vedersi,
viene qui dettagliato quello che dovrà essere il corretto lavoro
degli arbitri per garantire un normale sviluppo delle azioni in
esame con il tempestivo riconoscimento delle eventuali infrazioni
rilevate.
Disegno
1 |
Situazione
nr. 1 (disegno 1)
Disegno 1
Una
squadra attacca con 2 post alti, collocati ai vertici dell'area al
di sopra della linea di tiro libero, gioco questo comunemente
conosciuto come "horn", "corna".
I 2
post si predispongono per dare la possibilità al play maker in
palleggio di sfruttare uno dei due pick and roll. Da qui nascono
una serie di situazioni di contro 1 e di collaborazioni offensive
con lo scopo di punire gli aiuti difensivi. La principale
soluzione è quella che prevede una collaborazione alto - basso
tra i due post, con lo scopo di servire dentro l'area il giocatore
che ha portato il blocco.
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Disegno 2

Disegno 3 |
(disegno
2 - posizione dei due arbitri nel doppio arbitraggio)
(disegno
3 - posizione dei tre arbitri nel triplo arbitraggio)
Questo
esempio evidenzia come con 3 arbitri sia possibile garantire una
migliore osservazione dell'intera azione d'attacco con:
-il
play in palleggio seguito dai due occhi dell'arbitro coda
-i
due post-alti seguiti dai due occhi dell'arbitro centro
-il
gioco senza palla al di sotto della linea di tiro libero e
segnatamente dentro l'area, seguito dall'arbitro guida.
Quando
in campo ci sono due arbitri l'osservazione dell'intera azione
presenterˆ qualche difficoltà poichè l'arbitro coda dovrà
seguire con i suoi due occhi il play ma anche i due post-alti ,
sperando in un aiuto dell'arbitro guida, il quale però deve pure
portare attenzione al gioco lontano dalla palla e sotto canestro.
Tutto ciò giustifica - a volte - una valutazione non ottimale.
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Rispettando
le singole responsabilità primarie di ciascuno, gli arbitri
devono prevedere e valutare le azioni dei giocatori che stanno
osservando e precisamente:
-AZIONI
DEGLI ATTACCANTI:
*
legalità dei blocchi dei due post-alto
(il
blocco è legale quando, nel portarlo, sono rispettati gli
elementi di tempo e distanza nei confronti dell'avversario in
movimento, quando, nel momento del contatto con l'avversario
stesso, il bloccante è fermo con entrambi i piedi sul terreno
all'interno del proprio cilindro).
*
movimenti del post che si libera per andare a posizionarsi in area
(uso della braccia, spinte, rispetto dei diritti del difensore che
ha per primo occupato una posizione in area).
*
regola dei tre secondi.
*
uso del piede perno dal parte play nella partenza in palleggio ma
anche quando si arresta subendo a volte anche un raddoppio di
marcatura.
-AZIONI
DEI DIFENSORI:
*
uso delle braccia e del corpo per spostare e spingere verso l'alto
i due avversari in post oppure uso del corpo e delle gambe per
impedire o rallentare il roll del bloccante.
*
difensore del play che, portato sul blocco, cerca di forzare il
blocco stesso per riuscire a passare col play in palleggio
*
uso dell'avambraccio da parte del difensore del palleggiatore con
lo scopo di condizionarne l'azione cercando di portarlo verso gli
aiuti difensivi.
*
uso delle braccia e del corpo per ostacolare il posizionamento
dell'attaccante sotto canestro ma anche per cercare una azione di
anticipo nel momento del passaggio della palla verso il lungo.
Dalle
esemplificazioni riportate si evince quanto sia importante per gli
arbitri conoscere preventivamente cosa è portato a fare un
giocatore quando si predispone per una determinata azione poichè
potranno così collocarsi per tempo in posizione corretta e con la
giusta attenzione visiva.
Rispettando le indicazioni
di cui sopra gli arbitri - due o tre che siano in campo - potranno
certamente avere elementi in più per giudicare le possibili
infrazioni. Un ulteriore aiuto lo potranno avere andando ad
assistere agli allenamenti settimanali di una qualsiasi squadra.
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