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FISCHIO E SEGNALI ACUSTICI – regole per un buon uso

di Aldo Albanesi

Arbitro dal 1957, con 18 campionati di serie A, 15 anni come arbitro internazionale FIBA, ha arbitrato un'Olimpiade (Montreal), un campionato Mondiale (Porto Rico), Coppe Europee ed Intercontinentali. Dal 1986 è Istruttore Nazionale della FIP e dal 1998 Istruttore FIBA per l'Italia.

 

Ogni partita deve essere affrontata da arbitri ed ufficiali di campo nel modo più professionale possibile per cui è indispensabile tenere un atteggiamento che dimostri sempre il massimo rispetto delle regole ma anche rispetto verso tutti gli iscritti a referto coinvolti nella gara.

Durante la gara non sarà certo un atteggiamento professionale lasciarsi andare a continue conversazioni con giocatori o allenatori, viceversa il corretto uso del fischio da parte degli arbitri e dei segnali acustici, da parte degli ufficiali di campo, è l’approccio ideale per facilitare la comprensione ed un buon lavoro globale della terza squadra in campo, quella formata, appunto, da arbitri e ufficiali di campo.

Il Regolamento tecnico prevede che il fischio è il segnale acustico degli arbitri mentre per gli ufficiali di campo sono previsti dispositivi differenti che devono essere molto forti e facilmente udibili in situazioni sfavorevoli e rumorose.

Questi segnali hanno "poteri" che non sono identici. Il fischio di un arbitro, durante il gioco a palla viva, arresta immediatamente il cronometro di gara e quello dei 24 secondi, il segnale acustico degli ufficiali di campo invece deve avvenire a palla morta e a cronometro fermo, fatta eccezione per il segnale del cronometrista al termine del tempo di gioco di ciascun periodo o tempo supplementare.

In dettaglio, per il corretto rispetto del Regolamento tecnico L’ARBITRO deve fischiare quando:

  • viene commessa una violazione

  • viene commesso un qualsiasi tipo di fallo (anche a palla morta e cronometro fermo)

  • autorizza l’inizio di una sospensione dopo la comunicazione della richiesta segnalata dal segnapunti

  • termina una sospensione, dopo l’avviso del cronometrista che sono trascorsi 50"

- si verificano situazioni, a palla viva e cronometro in movimento che, a giudizio dell’arbitro stesso, richiedono l’interruzione del gioco (infortunio - perdita lente a contatto – terreno da asciugare, ecc.)

In ogni caso è importante che il fischio sia forte ma corto e non ripetuto. E’ altresì indispensabile che il fischio avvenga quando l’arbitro ha visto perfettamente ciò che ha determinato l’emissione. Nelle situazioni che implicano contatti tra giocatori l’arbitro deve saper trattenere il fischio per una frazione di secondo e valutare l’accidentalità ed il vantaggio specie sulle stoppate ed i rimbalzi sotto canestro. Per fischiare una violazione di passi l’arbitro deve aver letto il piede perno e poi l’uso che ne viene fatto. Piccoli movimenti del perno (punta-tacco) entro l’orma iniziale non devono essere penalizzati.

 

IL CRONOMETRISTA deve avere a disposizione un cronometro o una attrezzatura cronometrica elettronica che sarà quella ufficiale di gara più un cronometro supplementare. Un forte segnale acustico sarà collegato al cronometro ufficiale da azionare allo scadere di ciascun periodo di gioco o tempo supplementare. Detto segnale acustico determina palla morta e l’arresto del cronometro di gioco.

Se il previsto dispositivo non funziona o non viene udito dagli arbitri, il cronometrista deve usare ogni altro possibile mezzo a sua disposizione per informare immediatamente gli arbitri dell’avvenuta fine del tempo di gioco.

 

IL SEGNAPUNTI può attivare il suo segnale acustico solo quando la palla è morta. Il suo segnale non ferma il cronometro o la partita, né fa diventare la palla morta.

Per segnalare all’arbitro che una richiesta di sospensione o sostituzione è stata avanzata, a palla morta e cronometro fermo azionerà il segnale acustico a sua disposizione.

Se si verificano errori durante la trascrizione del punteggio sul referto ufficiale di gara il segnapunti deve attendere la prima situazione di palla morta per poter attivare il segnale acustico ed attirare l’attenzione degli arbitri per correggere l’errore.

L’OPERATORE ALL’APPARECCHIO DEI 24 SECONDI deve avere a disposizione un dispositivo elettronico che deve suonare automaticamente alla fine del periodo dei 24 secondi. Deve essere sufficientemente potente e facilmente udibile dagli arbitri.

Il suono dell’apparecchio dei 24 secondi non fa diventare la palla morta e non arresta il cronometro ufficiale di gara.

L’eventuale violazione alla regola dei 24 secondi è determinata dal fischio dell’arbitro, tenuto conto dell’esito del tiro o del mancato tiro a canestro.

Quando suonano i 24"mentre una squadra ha il controllo della palla (un giocatore ne ha il possesso, la palleggia o viene passata tra giocatori della stessa squadra) gli arbitri debbono immediatamente fischiare la violazione. In questo caso, se il suono non è udito l’operatore deve lasciare in funzione il segnale e richiamare l’attenzione degli arbitri con ogni mezzo a disposizione (compreso il fischio).

Il corretto uso del fischio e dei segnali acustici facilita lo scorrere della gara ed il lavoro degli arbitri e degli ufficiali di campo. Per la credibilità del fischio ogni arbitro deve essere sempre nel posto migliore per avere il giusto angolo di visione e vedere l’intera azione concentrandosi sulla zona di campo di sua primaria competenza. Deve fischiare quello che vede. A volte ci possono essere dei comportamenti da parte dei giocatori che sono fatti ad arte per attirare l’attenzione dell’arbitro, come per esempio:

-simulare contatti lasciandosi cadere

-emettere urli o suoni vari

-indicare la direzione del gioco o additare un avversario

-alzare la mano per un fallo compiuto invece da un compagno.

Tutto ciò non deve mai distrarre l’arbitro o peggio, condizionare la sua decisione.

Per gli arbitri è poi tassativo far seguire al fischio la precisa segnalazione affinchè tutti siano informati e possano capire che cosa ha fischiato. Le segnalazioni sono infatti il mezzo che gli arbitri hanno a disposizione per comunicare. Devono essere quelle previste dal Regolamento Tecnico della FIBA e non devono essere accompagnate da teatralità

CASISTICA: Una squadra ha il controllo della palla mentre stanno per scadere i 24 secondi. Un suo giocatore passa la palla ad un compagno che se la lascia sfuggire dalle mani. Mentre la palla è a terra e nessun giocatore ne ha il possesso, scadono i 24 secondi, l’apparecchio suona. E’ corretto tutto ciò, cosa deve fare l’arbitro?

Regola: L’art. 23.3 del Regolamento tecnico stabilisce che una squadra continua ad avere il controllo della palla sino a che un avversario non guadagna il controllo della stessa per cui il suono dell’apparecchio dei 24 secondi è corretto e l’arbitro deve immediatamente fischiare la violazione.

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