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La
meccanica dell'arbitraggio è un sistema concepito come un metodo
di applicazione pratica destinato a facilitare il compito degli
arbitri in campo, permettendo loro di occupare la miglior
posizione possibile per seguire lo svolgimento del gioco e per
poter valutare correttamente ogni infrazione alle regole.
Il buon
senso rimane sempre il primo requisito di un buon arbitro, ma è
comunque necessari a una conoscenza chiara e profonda, non solo
delle regole ufficiali, ma anche dello spirito stesso del gioco.
Rilevando tutte le violazioni al Regolamento Tecnico l'arbitro
finirˆ per scontentare spettatori, giocatori e allenatori.
Questa
filosofia è incarnata dalle regole 43.1 e seguenti con le
seguenti frasi:
Nel
determinare se penalizzare o meno un contatto, gli arbitri
devono in ogni momento tenere in considerazione e valutare i
seguenti principi fondamentali:
1. Lo
spirito e l'intento delle regole e la necessità di mantenere
l'integrità del gioco.
2.
Coerenza nell'applicazione del principio "vantaggio-svantaggio",
dove gli arbitri devono cercare di non interrompere lo scorrere
della gara in modo inopportuno, per penalizzare contatti
accidentali che non procurano a chi è responabile del contatto
un vantaggio o non procurano uno svantaggio all'avversario.
3.
Coerenza nell'applicazione del buon senso in ogni gara, tenendo
presenti le capacità dei giocatori, il loro comportamento
durante la gara.
4.
Coerenza nel mantenere un equilibrio tra il controllo della gara
e il fluire della stessa avendo il "feeling" (percezione) di
quanto i partecipanti stanno cercando di fare, fischiando quello
che è giusto per il gioco.
Arrivo
sul luogo della gara
é
essenziale che gli arbitri organizzino il loro piano di viaggio
in modo da arrivare a destinazione in tempo utile. In caso di
maltempo l'arbitro deve prevedere un margine di tempo
sufficiente per evitare ogni ritardo della gara.
Non si
sottolinea mai abbastanza il fatto che gli arbitri devono
arrivare al campo di gioco almeno un'ora prima dell'ora prevista
per l'inizio della partita e, all'arrivo, devono presentarsi
all'organizzatore o al commissario, se presente.
Gli
arbitri devono prepararsi convenientemente per ogni incontro e
fare tutto il possibile per essere nelle migliori condizioni
fisiche e mentali. I pasti dovranno essere terminati almeno
quattro ore prima dell'inizio della gara ed è vietato consumare
alcol.
L'aspetto
personale è di grande importanza. Gli arbitri devono prendersi
cura della loro presenza e vestirsi convenientemente: vestito
completo (o blazer sportivo) e cravatta per gli arbitri di sesso
maschile. Non sono ammessi jeans. La divisa arbitrale dovrà
essere in buono stato, pulita e ben stirata.
Riassumento, noi vogliamo che gli arbitri si presentino in
tenuta che dimostri professionalità, sia sul campo che fuori.
Conoscenza tra i due arbitri
Arrivati
sul campo di gara i due arbitri prendono contatto fra loro e si
preparano per le funzioni che li attendono. Essi formano una
squadra per cui faranno il possibile per rinforzare questa
unità.
é
estremamente importante la riunione pre-gara.
I punti da discutere
comprenderanno:
1. ora esatta dell'inizio gara e
preliminari;
2. recenti cambiamenti di regole
e loro interpretazioni ufficiali FIBA;
3. situazioni speciali: salto a
due - falli tecnici - tiri liberi, ecc;
4. cooperazione e collaborazione
- lavoro di squadra - soprattuttto in caso di doppio fischio
simultaneo;
5. tentativi di canestro da tre
punti;
6. entrare nello spirito della
gara;
7. posizioni e responsabilità in
azioni particolari;
8. copertura del campo lontano
dalla palla;
9. raddoppi di marcamento e
difesa "pressing";
10. fine del tempo di gioco di un
periodo o supplementare;
11. problemi creati dai
partecipanti alla gara e spettatori;
12. metodi generali di
comunicazione.
Preparazione fisica
Dopo aver
indossato la propria divisa di gara ciascun arbitro si prepara
individualmente per la gara.
Nondimeno
gli arbitri dovranno tenere presente che la pallacanestro
moderna richiede una prestazione atletica di prim'ordine, non
solo da parte dei giocatori, ma anche da loro stessi.
Indipendentemente dall'età e dall'esperienza dell'arbitro un
buon "riscaldamento" necessario prima dell'inizio della gara.
Per eliminare o per lo meno ridurre i rischi di infortunio è
vivamente consigliato di fare diversi esercizi di distensione (stretching).
Ciò dà all'arbitro il vantaggio psicologico di essere pronto
mentalmente ed in perfette condizioni per affrontare il compito
che lo attende.
E'
necessario anche un elevato grado di auto motivazione e di
entusiasmo e tutto ciò non più che venire dall'arbitro stesso.
Doveri
prima della gara
Gli
arbitri dovranno raggiungere il terreno di gioco almeno venti
minuti prima dell'inizio dell'incontro.
Questo è
il tempo minimo necessario per controllare le installazioni ed
il materiale tecnico, nonchè sorvegliare il riscaldamento delle
due squadre.
L'arbitro, esattamente il primo arbitro, responsabile della
regolarità del terreno di gioco, del cronometro e di tutto
l'equipaggiamento tecnico, compreso il referto ufficiale di gara
ed i cartellini dei giocatori, nel caso non sia presente il
commissario.
Egli
sceglierà anche il pallone di gara, preferibilmente un pallone
usato sul quale farà un segno distintivo. Una volta scelto il
pallone di gara questo non potrà essere utilizzato da nessuna
delle due squadre durante il riscaldamento.
Il
pallone di gara dovrà essere in buono stato e conforme alle
regole e cioè rimbalzare ad un'altezza tra un metro e venti e un
metro e quaranta quando è lasciato cadere da un'altezza di circa
un metro e ottanta su un pavimento di legno duro o altra
superficie di gioco.
La
posizione migliore per sorvegliare il riscaldamento delle
squadre è nei pressi del tavolo degli ufficiali di campo.
Gli
arbitri devono sorvegliare attentamente tutti i giocatori, gli
allenatori e gli accompagnatori affinchè non commettano atti che
possano danneggiare l'attrezzatura. In particolare non potrà
essere tollerato che un giocatore si aggrappi all'anello o al
tabellone con il rischio di danneggiarlo.
Se gli
arbitri dovessero rilevare un tale atto anti-sportivo
immediatamente dovranno avvertire l'allenatore della squadra in
difetto. In caso di recidività verrà inflitto un fallo tecnico
al giocatore responsabile.
Il primo
arbitro dovràˆ anche controllare che il segnapunti compili
correttamente il referto di gara ed assicurarsi che dieci minuti
prima dell'ora fissata per l'inizio dell'incontro gli allenatori
abbiano confermato i nomi ed i numeri di maglia dei giocatori
firmando il referto di gara a fianco del proprio nome e che gli
stessi allenatori abbiano indicato i cinque giocatori che
inizieranno l'incontro.
E'
attualmente in uso comune presentare agli spettatori i giocatori
e gli allenatori delle due squadre nonchè gli arbitri.
Nel caso
di simile presentazione è raccomandato che avvenga sei minuti
prima dell'inizio. A questo punto l'arbitro informa che il
riscaldamento è terminato ed invita i giocatori a ritornare in
panchina.
Finita la
presentazione il primo arbitro segnala che rimangono tre minuti
all'inizio della gara. I giocatori possono iniziare la fase
finale del riscaldamento.
Un minuto
prima dell'inizio dell'incontro il primo arbitro avvisa che il
riscaldamento è finito e si accerta che tutti lascino il terreno
di gioco.
Gli
arbitri non devono portare orologio da polso, braccialetti e
gioielleria di alcun genere.
Il primo
arbitro si accerta che tutti siano pronti, che nessuno dei
giocatori indossi qualcosa di non consentito.
Il primo
arbitro deve anche riconoscere i capitani in campo delle due
squadre. Cos“ facendo darà anche al secondo arbitro la
possibilità di individuarli.
IMPORTANZA DEL COLLOQUIO PRE-GARA TRA I DUE ARBITRI
Un
colloquio pre-gara è assolutamente necessario.
1. Conoscere le zone di
competenza in campo ed evitare le situazioni in cui i due
arbitri osservano contemporaneamente solo la palla e i giocatori
intorno ad essa.
2. Arbitrare l'azione lontano
dalla palla quando è vostra responsabilità primaria.
3. Nel caso di fischi simultanei,
stabilire un contatto visivo con il compagno prima di segnalare
Ricordarsi: chi è più vicino
all'azione o verso chi l'azione si dirige.
4. Aiutare, se necessario, nei
casi di palla fuori campo, ma fatelo solo se richiesto dal
vostro compagno. Abituatevi a stabilire sempre un contatto
visivo.
5. Cercare di sapere sempre non
solo dove si trovano la palla ed i giocatori, ma anche il
collega.
6. In caso di contropiede rapido,
soprattutto quando gli attaccanti sono in soprannumero rispetto
ai difensori, lasciare che sia l'arbitro più vicino a decidere
se fischiare o meno. Evitare di fischiare quando si è a dieci
metri o più dall'azione.
7. Non fischiare per un fallo
senza effetti diretti sull'azione. Non tenere conto dei contatti
accidentali. Rilevare le azioni veramente fallose.
8. Un eccessivo uso delle mani
deve essere penalizzato. Un semplice contatto non è un fallo in
sù, ma ogni ostruzione al movimento di un giocatore che cerca
una nuova posizione è un fallo.
9. Stabilire un metro nella parte
iniziale dell'incontro. Sarà più facile controllare la gara. Il
gioco violento o eccessivamente aggressivo dovràˆ essere
penalizzato sempre. I giocatori si adatteranno al modo in cui li
lascerete giocare.
10. Essere attenti nelle
situazioni di rimbalzo. Se un giocatore, da una posizione
sfavorevole ottiene un vantaggio è fallo. Un contatto
accidentale e senza alcun vantaggio non sarà fischiato.
11. Muoversi quando l'azione si
avvicina e cercare di mantenere il miglior angolo di visuale
possibile tra il difensore e l'attaccante. Essere in controllo,
vicini all'azione quando si fischia.
12. Sapere dove si trova la palla
quando si fischiano i tre secondi ed essere certi di aver
contato fino a tre dopo aver visto il giocatore nell'area dei
tre secondi.
13. Non arrestare il gioco solo
per dare un richiamo ad un giocatore o ad un allenatore per il
loro comportamento. Se è necessario interrompere il gioco, dovrà
essere inflitto un fallo tecnico.
14. Non permettere agli
allenatori di diventare un polo d'attrazione per il loro
comportamento teatrale o lamenti continui. Questo modo di fare
non dovrà essere tollerato. Gli arbitri dovranno interromperlo
al primo caso. Non aver paura di fischiare un fallo tecnico
contro un allenatore che tenta di intimidire o infastidire gli
arbitri.
15. Quando è fischiato un fallo e
viene esposto il segnale dei quattro falli di squadra,
consultare il segnapunti per essere certi se si tratta del
quarto o del quinto fallo, prima di indicare la sanzione.
16. Fare i segnali lentamente e
chiaramente all'indirizzo del segnapunti soprattutto quando si
indica il numero di maglia di un giocatore.
17. Cercare di lavorare in
armonia con il collega. I due arbitri formano una squadra. Fare
il possibile per cooperare. Stabilire un contatto visivo col
collega prima di rimettere in gioco la palla.
18. Raggiungere assieme al
collega il campo di gioco e fare tutto il possibile per uscire
assieme.
19. Non stare mai fermi.
Aggiustare la posizione quando la palla è in movimento. Anche
l'arbitro è un atleta.
Conclusioni
In
conclusione, gli arbitri hanno l'incarico di assicurare che
l'incontro si svolga nel quadro e nei principi stabiliti dal
Regolamento ufficiale. Devono prendere decisioni instantanee.
Inevitabilmente, ogni decisione presa rapidamente può, alle
volte, mancare di razionalità e in qualche caso essere errata.
"Nessun
arbitro è perfetto". Non ci sarà mai una gara in cui l'arbitro
possa dire, dopo una riflessione, "sono stato irreprensibile".
L'attività umana richiede dei giudizi umani.
La
pallacanestro è un gioco estremamente competitivo. é un gioco
carico di emozioni, dove gli umori e le frizioni possono essere
molto intensi soprattutto quando la differenza di punteggio è
minima.
Gli
arbitri devono sempre mantenere il controllo del gioco. é
necessario quindi che essi siano fermi, risoluti e inamovibili.
Devono
anche avere una certa "conoscenza" dei giocatori. Per arbitrare
devono capire come gioca e che cosa fa agire il giocatore in un
certo modo.
Comunque
nessun arbitro potrà portare a termine un incontro eccellente
senza una ragionevole cooperazione dei giocatori.
Devono
"sentire" il gioco, avere una visione degli scopi e degli
obiettivi dei giocatori, delle scelte tattiche degli allenatori
come pure una comprensione delle tensioni e delle pressioni che
subiscono.
I
giocatori, gli arbitri e l'allenatore dipendono gli uni dagli
altri, non sono membri di fazioni separate. Gli arbitri devono
comprendere le frustrazioni che patiscono giocatori ed
allenatori.
La
concentrazione è indispensabile per l'arbitro. Il giocatore ha
la possibilità di ridurre la sua concentrazione quando non è
direttamente interessato alla palla, mentre l'arbitro non può
mai rilassarsi, fatta eccezione per i minuti di sospensione e le
sostituzioni.
La
concentrazione diminuisce verso la fine della gara a causa del
sopraggiungere della fatica.
Una
efficace preparazione fisica e psicologica diventa importante.
Non
anticipare ciò che potrebbe succedere, ma prepararsi alle
eventualità più probabili, cioè più semplicemente, cercare
sempre la miglior posizione per seguire l'azione.
Arbitrare
è essere al punto giusto al momento giusto per prendere la
giusta decisione. La posizione dell'arbitro è un fattore
determinante. C'è una grossa relazione tra posizione
dell'arbitro ed esattezza delle decisioni in rapporto alle
situazioni di gioco.
L'arbitraggio non è compito facile. I giocatori sono alti e
rapidi e la velocità del gioco è elevata. é difficile
controllare e contemporaneamente vedere ciò che succede. I buoni
arbitri curano di seguire l'azione lontano dalla palla, ma
purtroppo, cos“ come per tutti, c'è troppa tendenza a
concentrarsi sull'azione di tiro spettacolare.
La più
grande virtù dell'arbitro è la coerenza. é importante cercare di
valutare la stessa azione sempre nello stesso modo senza tenere
conto dello stato della gara o di altri fattori.
I buoni
arbitri hanno: un'autorità notevole, un buon rapporto con
giocatori e allenatori, la capacità di mantenere una presenza
calma e ferma nelle situazioni più difficile, una conoscenza
profonda del gioco e una acuta capacità di osservazione. Essi
sono intelligenti e sempre in eccellente condizione fisica.
La pallacanestro è un
gioco di passione, di coinvolgimento e di responsabilità che
richiede agli arbitri di avere un feeling con la gara |