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MECCANICA E TECNICA DI ARBITRAGGIO CON DUE ARBITRI

di Aldo Albanesi

Arbitro dal 1957, con 18 campionati di serie A, 15 anni come arbitro internazionale FIBA, ha arbitrato un'Olimpiade (Montreal), un campionato Mondiale (Porto Rico), Coppe Europee ed Intercontinentali. Dal 1986 è Istruttore Nazionale della FIP e dal 1998 Istruttore FIBA per l'Italia.

 

La meccanica dell'arbitraggio è un sistema concepito come un metodo di applicazione pratica destinato a facilitare il compito degli arbitri in campo, permettendo loro di occupare la miglior posizione possibile per seguire lo svolgimento del gioco e per poter valutare correttamente ogni infrazione alle regole.

Il buon senso rimane sempre il primo requisito di un buon arbitro, ma è comunque necessari a una conoscenza chiara e profonda, non solo delle regole ufficiali, ma anche dello spirito stesso del gioco. Rilevando tutte le violazioni al Regolamento Tecnico l'arbitro finirˆ per scontentare spettatori, giocatori e allenatori.

Questa filosofia è incarnata dalle regole 43.1 e seguenti con le seguenti frasi:

Nel determinare se penalizzare o meno un contatto, gli arbitri devono in ogni momento tenere in considerazione e valutare i seguenti principi fondamentali:

1. Lo spirito e l'intento delle regole e la necessità di mantenere l'integrità del gioco.

2. Coerenza nell'applicazione del principio "vantaggio-svantaggio", dove gli arbitri devono cercare di non interrompere lo scorrere della gara in modo inopportuno, per penalizzare contatti accidentali che non procurano a chi è responabile del contatto un vantaggio o non procurano uno svantaggio all'avversario.

3. Coerenza nell'applicazione del buon senso in ogni gara, tenendo presenti le capacità dei giocatori, il loro comportamento durante la gara.

4. Coerenza nel mantenere un equilibrio tra il controllo della gara e il fluire della stessa avendo il "feeling" (percezione) di quanto i partecipanti stanno cercando di fare, fischiando quello che è giusto per il gioco.

Arrivo sul luogo della gara

é essenziale che gli arbitri organizzino il loro piano di viaggio in modo da arrivare a destinazione in tempo utile. In caso di maltempo l'arbitro deve prevedere un margine di tempo sufficiente per evitare ogni ritardo della gara.

Non si sottolinea mai abbastanza il fatto che gli arbitri devono arrivare al campo di gioco almeno un'ora prima dell'ora prevista per l'inizio della partita e, all'arrivo, devono presentarsi all'organizzatore o al commissario, se presente.

Gli arbitri devono prepararsi convenientemente per ogni incontro e fare tutto il possibile per essere nelle migliori condizioni fisiche e mentali. I pasti dovranno essere terminati almeno quattro ore prima dell'inizio della gara ed è vietato consumare alcol.

L'aspetto personale è di grande importanza. Gli arbitri devono prendersi cura della loro presenza e vestirsi convenientemente: vestito completo (o blazer sportivo) e cravatta per gli arbitri di sesso maschile. Non sono ammessi jeans. La divisa arbitrale dovrà essere in buono stato, pulita e ben stirata.

Riassumento, noi vogliamo che gli arbitri si presentino in tenuta che dimostri professionalità, sia sul campo che fuori.

Conoscenza tra i due arbitri

Arrivati sul campo di gara i due arbitri prendono contatto fra loro e si preparano per le funzioni che li attendono. Essi formano una squadra per cui faranno il possibile per rinforzare questa unità.

é estremamente importante la riunione pre-gara.

I punti da discutere comprenderanno:

1. ora esatta dell'inizio gara e preliminari;

2. recenti cambiamenti di regole e loro interpretazioni ufficiali FIBA;

3. situazioni speciali: salto a due - falli tecnici - tiri liberi, ecc;

4. cooperazione e collaborazione - lavoro di squadra - soprattuttto in caso di doppio fischio simultaneo;

5. tentativi di canestro da tre punti;

6. entrare nello spirito della gara;

7. posizioni e responsabilità in azioni particolari;

8. copertura del campo lontano dalla palla;

9. raddoppi di marcamento e difesa "pressing";

10. fine del tempo di gioco di un periodo o supplementare;

11. problemi creati dai partecipanti alla gara e spettatori;

12. metodi generali di comunicazione.

Preparazione fisica

Dopo aver indossato la propria divisa di gara ciascun arbitro si prepara individualmente per la gara.

Nondimeno gli arbitri dovranno tenere presente che la pallacanestro moderna richiede una prestazione atletica di prim'ordine, non solo da parte dei giocatori, ma anche da loro stessi.

Indipendentemente dall'età e dall'esperienza dell'arbitro un buon "riscaldamento" necessario prima dell'inizio della gara. Per eliminare o per lo meno ridurre i rischi di infortunio è vivamente consigliato di fare diversi esercizi di distensione (stretching). Ciò dà all'arbitro il vantaggio psicologico di essere pronto mentalmente ed in perfette condizioni per affrontare il compito che lo attende.

E' necessario anche un elevato grado di auto motivazione e di entusiasmo e tutto ciò non più che venire dall'arbitro stesso.

Doveri prima della gara

Gli arbitri dovranno raggiungere il terreno di gioco almeno venti minuti prima dell'inizio dell'incontro.

Questo è il tempo minimo necessario per controllare le installazioni ed il materiale tecnico, nonchè sorvegliare il riscaldamento delle due squadre.

L'arbitro, esattamente il primo arbitro, responsabile della regolarità del terreno di gioco, del cronometro e di tutto l'equipaggiamento tecnico, compreso il referto ufficiale di gara ed i cartellini dei giocatori, nel caso non sia presente il commissario.

Egli sceglierà anche il pallone di gara, preferibilmente un pallone usato sul quale farà un segno distintivo. Una volta scelto il pallone di gara questo non potrà essere utilizzato da nessuna delle due squadre durante il riscaldamento.

Il pallone di gara dovrà essere in buono stato e conforme alle regole e cioè rimbalzare ad un'altezza tra un metro e venti e un metro e quaranta quando è lasciato cadere da un'altezza di circa un metro e ottanta su un pavimento di legno duro o altra superficie di gioco.

La posizione migliore per sorvegliare il riscaldamento delle squadre è nei pressi del tavolo degli ufficiali di campo.

Gli arbitri devono sorvegliare attentamente tutti i giocatori, gli allenatori e gli accompagnatori affinchè non commettano atti che possano danneggiare l'attrezzatura. In particolare non potrà essere tollerato che un giocatore si aggrappi all'anello o al tabellone con il rischio di danneggiarlo.

Se gli arbitri dovessero rilevare un tale atto anti-sportivo immediatamente dovranno avvertire l'allenatore della squadra in difetto. In caso di recidività verrà inflitto un fallo tecnico al giocatore responsabile.

Il primo arbitro dovràˆ anche controllare che il segnapunti compili correttamente il referto di gara ed assicurarsi che dieci minuti prima dell'ora fissata per l'inizio dell'incontro gli allenatori abbiano confermato i nomi ed i numeri di maglia dei giocatori firmando il referto di gara a fianco del proprio nome e che gli stessi allenatori abbiano indicato i cinque giocatori che inizieranno l'incontro.

E' attualmente in uso comune presentare agli spettatori i giocatori e gli allenatori delle due squadre nonchè gli arbitri.

Nel caso di simile presentazione è raccomandato che avvenga sei minuti prima dell'inizio. A questo punto l'arbitro informa che il riscaldamento è terminato ed invita i giocatori a ritornare in panchina.

Finita la presentazione il primo arbitro segnala che rimangono tre minuti all'inizio della gara. I giocatori possono iniziare la fase finale del riscaldamento.

Un minuto prima dell'inizio dell'incontro il primo arbitro avvisa che il riscaldamento è finito e si accerta che tutti lascino il terreno di gioco.

Gli arbitri non devono portare orologio da polso, braccialetti e gioielleria di alcun genere.

Il primo arbitro si accerta che tutti siano pronti, che nessuno dei giocatori indossi qualcosa di non consentito.

Il primo arbitro deve anche riconoscere i capitani in campo delle due squadre. Cos“ facendo darà anche al secondo arbitro la possibilità di individuarli.

IMPORTANZA DEL COLLOQUIO PRE-GARA TRA I DUE ARBITRI

Un colloquio pre-gara è assolutamente necessario.

1. Conoscere le zone di competenza in campo ed evitare le situazioni in cui i due arbitri osservano contemporaneamente solo la palla e i giocatori intorno ad essa.

2. Arbitrare l'azione lontano dalla palla quando è vostra responsabilità primaria.

3. Nel caso di fischi simultanei, stabilire un contatto visivo con il compagno prima di segnalare

Ricordarsi: chi è più vicino all'azione o verso chi l'azione si dirige.

4. Aiutare, se necessario, nei casi di palla fuori campo, ma fatelo solo se richiesto dal vostro compagno. Abituatevi a stabilire sempre un contatto visivo.

5. Cercare di sapere sempre non solo dove si trovano la palla ed i giocatori, ma anche il collega.

6. In caso di contropiede rapido, soprattutto quando gli attaccanti sono in soprannumero rispetto ai difensori, lasciare che sia l'arbitro più vicino a decidere se fischiare o meno. Evitare di fischiare quando si è a dieci metri o più dall'azione.

7. Non fischiare per un fallo senza effetti diretti sull'azione. Non tenere conto dei contatti accidentali. Rilevare le azioni veramente fallose.

8. Un eccessivo uso delle mani deve essere penalizzato. Un semplice contatto non è un fallo in sù, ma ogni ostruzione al movimento di un giocatore che cerca una nuova posizione è un fallo.

9. Stabilire un metro nella parte iniziale dell'incontro. Sarà più facile controllare la gara. Il gioco violento o eccessivamente aggressivo dovràˆ essere penalizzato sempre. I giocatori si adatteranno al modo in cui li lascerete giocare.

10. Essere attenti nelle situazioni di rimbalzo. Se un giocatore, da una posizione sfavorevole ottiene un vantaggio è fallo. Un contatto accidentale e senza alcun vantaggio non sarà fischiato.

11. Muoversi quando l'azione si avvicina e cercare di mantenere il miglior angolo di visuale possibile tra il difensore e l'attaccante. Essere in controllo, vicini all'azione quando si fischia.

12. Sapere dove si trova la palla quando si fischiano i tre secondi ed essere certi di aver contato fino a tre dopo aver visto il giocatore nell'area dei tre secondi.

13. Non arrestare il gioco solo per dare un richiamo ad un giocatore o ad un allenatore per il loro comportamento. Se è necessario interrompere il gioco, dovrà essere inflitto un fallo tecnico.

14. Non permettere agli allenatori di diventare un polo d'attrazione per il loro comportamento teatrale o lamenti continui. Questo modo di fare non dovrà essere tollerato. Gli arbitri dovranno interromperlo al primo caso. Non aver paura di fischiare un fallo tecnico contro un allenatore che tenta di intimidire o infastidire gli arbitri.

15. Quando è fischiato un fallo e viene esposto il segnale dei quattro falli di squadra, consultare il segnapunti per essere certi se si tratta del quarto o del quinto fallo, prima di indicare la sanzione.

16. Fare i segnali lentamente e chiaramente all'indirizzo del segnapunti soprattutto quando si indica il numero di maglia di un giocatore.

17. Cercare di lavorare in armonia con il collega. I due arbitri formano una squadra. Fare il possibile per cooperare. Stabilire un contatto visivo col collega prima di rimettere in gioco la palla.

18. Raggiungere assieme al collega il campo di gioco e fare tutto il possibile per uscire assieme.

19. Non stare mai fermi. Aggiustare la posizione quando la palla è in movimento. Anche l'arbitro è un atleta.

Conclusioni

In conclusione, gli arbitri hanno l'incarico di assicurare che l'incontro si svolga nel quadro e nei principi stabiliti dal Regolamento ufficiale. Devono prendere decisioni instantanee.

Inevitabilmente, ogni decisione presa rapidamente può, alle volte, mancare di razionalità e in qualche caso essere errata.

"Nessun arbitro è perfetto". Non ci sarà mai una gara in cui l'arbitro possa dire, dopo una riflessione, "sono stato irreprensibile". L'attività umana richiede dei giudizi umani.

La pallacanestro è un gioco estremamente competitivo. é un gioco carico di emozioni, dove gli umori e le frizioni possono essere molto intensi soprattutto quando la differenza di punteggio è minima.

Gli arbitri devono sempre mantenere il controllo del gioco. é necessario quindi che essi siano fermi, risoluti e inamovibili.

Devono anche avere una certa "conoscenza" dei giocatori. Per arbitrare devono capire come gioca e che cosa fa agire il giocatore in un certo modo.

Comunque nessun arbitro potrà portare a termine un incontro eccellente senza una ragionevole cooperazione dei giocatori.

Devono "sentire" il gioco, avere una visione degli scopi e degli obiettivi dei giocatori, delle scelte tattiche degli allenatori come pure una comprensione delle tensioni e delle pressioni che subiscono.

I giocatori, gli arbitri e l'allenatore dipendono gli uni dagli altri, non sono membri di fazioni separate. Gli arbitri devono comprendere le frustrazioni che patiscono giocatori ed allenatori.

La concentrazione è indispensabile per l'arbitro. Il giocatore ha la possibilità di ridurre la sua concentrazione quando non è direttamente interessato alla palla, mentre l'arbitro non può mai rilassarsi, fatta eccezione per i minuti di sospensione e le sostituzioni.

La concentrazione diminuisce verso la fine della gara a causa del sopraggiungere della fatica.

Una efficace preparazione fisica e psicologica diventa importante.

Non anticipare ciò che potrebbe succedere, ma prepararsi alle eventualità più probabili, cioè più semplicemente, cercare sempre la miglior posizione per seguire l'azione.

Arbitrare è essere al punto giusto al momento giusto per prendere la giusta decisione. La posizione dell'arbitro è un fattore determinante. C'è una grossa relazione tra posizione dell'arbitro ed esattezza delle decisioni in rapporto alle situazioni di gioco.

L'arbitraggio non è compito facile. I giocatori sono alti e rapidi e la velocità del gioco è elevata. é difficile controllare e contemporaneamente vedere ciò che succede. I buoni arbitri curano di seguire l'azione lontano dalla palla, ma purtroppo, cos“ come per tutti, c'è troppa tendenza a concentrarsi sull'azione di tiro spettacolare.

La più grande virtù dell'arbitro è la coerenza. é importante cercare di valutare la stessa azione sempre nello stesso modo senza tenere conto dello stato della gara o di altri fattori.

I buoni arbitri hanno: un'autorità notevole, un buon rapporto con giocatori e allenatori, la capacità di mantenere una presenza calma e ferma nelle situazioni più difficile, una conoscenza profonda del gioco e una acuta capacità di osservazione. Essi sono intelligenti e sempre in eccellente condizione fisica.

La pallacanestro è un gioco di passione, di coinvolgimento e di responsabilità che richiede agli arbitri di avere un feeling con la gara
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