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Tra
le variazioni tecniche introdotte dalla F.I.B.A. al Regolamento
quella che ha portato al nostro gioco il cambio, perlomeno, più
appariscente è la Regola del Possesso Alternato.
Infatti,
nella fase iniziale della stagione, l'eliminazione della quasi
totalità dei salti a due nelle partite dei Campionati Nazionali e
Giovanili d'Eccellenza ha creato non poche situazioni di
perplessità, alimentando domande e quesiti sulle motivazioni che
hanno indotto tale scelta.
D'altra
parte, da sempre, la palla a due ha rappresentato uno dei gesti
tecnici più significativi nella Pallacanestro; quante volte
proprio questa fase atletica viene scelta e riprodotta su
medaglie, targhe, gagliardetti, etc. per premi in tornei o
riconoscimenti speciali.
Cerchiamo
allora, insieme a delle indicazioni che proprio la F.I.B.A. ha
voluto dare, di approfondire le motivazioni che hanno portato a
tale variazione regolamentare.
Uno
degli intenti principali della Commissione Tecnica Internazionale
è l'adozione di regole che diminuiscano i tempi morti durante la
gara, a beneficio del tempo giocato, aumentando così il
coinvolgimento nei confronti dello spettacolo.
Effettivamente
ogni salto a due comporta una perdita di tempo, in particolare
quelli derivanti da situazioni di gioco nel corso della gara, per:
*
scelta del cerchio più vicino per effettuare la ripresa del
gioco;
*
individuazione dei due giocatori coinvolti nel salto;
*
regolamentare scambio di posizioni sul campo da parte dei due
arbitri;
*
corretta disposizione intorno al cerchio dei rimanenti giocatori
nelle posizioni preferite, tecnicamente scelte, alternate, etc.
A
seguito di una decisione di salto a due, il tempo necessario per
riprendere il gioco con una rimessa per possesso alternato dal
punto più vicino della linea perimetrale, da parte della squadra
indicata dall'apposita freccia, è sicuramente inferiore rispetto
a quello necessario ad amministrare una rimessa a due.
Per
di più, tale tipo di ripresa del gioco comporta maggiore
partecipazione da parte dei giocatori, sia attaccanti che
difensori, tutti coinvolti nella nuova azione che va ad iniziare;
ne consegue una diminuzione delle possibilità per eventuali
proteste, dato per accertato che le proteste da parte di
giocatori, panchine, pubblico si incrementano nelle fasi di palla
morta; più il gioco tende a scorrere, più l'attenzione generale
è rivolta ad esso e non c'è tempo per le proteste.
Altro
grosso problema nel salto a due è l'esecuzione corretta del
lancio della palla da parte dell'arbitro.
Nonostante
questo sia uno dei fondamentali imposti dagli Istruttori, nella
fase iniziale di ogni giovane arbitro, e costantemente ribadito
nei vari Clinic di perfezionamento, si deve riconoscere che non è
sempre consueto assistere a lanci perfettamente eseguiti.
Il
lancio dovrebbe essere perpendicolare, alto abbastanza, ma non
eccessivamente, ogni volta commisurato all'altezza dei saltatori,
in modo da consentire alla palla di essere toccata, non appena
raggiunto l'apice della traiettoria, iniziata la fase di discesa.
Ma
durante il gioco, ripetutamente possono capitare salti a due che
coinvolgono giocatori di altezze le più disparate, che
necessitano lanci diversi l'uno dall'altro, ed allora bilanciare
lanci perfetti, sotto la tensione della gara, può risultare
difficile.
Nel
corso della gara, in occasione di lanci mal eseguiti, le soluzioni
per la coppia arbitrale sono due:
*
fischiare e far ripetere il salto a due, con conseguente ulteriore
perdita di tempo e parziale brutta figura;
*
non fischiare, ignorando il fatto, e far proseguire il gioco,
accettando le inevitabili proteste generali e la sicura brutta
figura.
Molti
di questi problemi vengono a cadere con l'eliminazione di tutti i
salti a due durante il gioco, mantenendo solo quelli d'inizio gara
e seconda semi-gara, effettuati tra due giocatori, scelti dai due
allenatori, e probabilmente simili di corporatura ed altezza.
L'introduzione
della regola di possesso alternato, di sicuro, risulta
particolarmente efficace nelle competizioni di livello minore o
giovanili, dove casi di palla trattenuta o similari sono
particolarmente frequenti; infatti, la non completa formazione
tecnica ed atletica dei giocatori è una delle principali cause
delle situazioni di "contese" per palle perse o palloni
vaganti o giocatori distesi sul terreno abbracciati insieme alla
palla.
Per
questo, l'utilizzo di tale tipo di rimessa per possesso alternato
è abbastanza ricorrente nei Campionati suddetti e serve a rendere
le partite più scorrevoli, con grande apprezzamento generale.
Di
sicuro, è di poco impatto nelle gare di alto livello, gare
internazionali, campionati di vertice, ove le situazioni di palla
trattenuta sono poco frequenti, in considerazione dell'abilità
tecnica dei giocatori e dell'intensità del gioco.
In questo
caso, assistiamo ad una freccia di possesso alternato che farà
bella mostra di sè al tavolo degli Ufficiali di Campo, senza che
nessuno se ne ricordi per tutta la gara, ad eccezione dell'inizio
del 2¡ e 4¡ periodo; solo allora è lei a ricordare in che
direzione andrà ripreso il gioco, a favore di quale squadra
spetterà la rimessa d'inizio periodo. |