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Massimo Solfanelli
scrive:
"In una partita un
giocatore ha continuato a giocare per un paio di minuti con 5
falli senza che nessuno se ne accorgesse; poi è stato fatto
uscire senza alcun provvedimento. Un'altra volta ho visto dare
fallo tecnico alla panchina per un giocatore rientrato in campo
con 5 falli. Potrei sapere perchè? "
Risposta:
Il Regolamento
Tecnico prevede una differenza sostanziale tra:
-
giocatore che continua a giocare
nonostante abbia commesso il suo quinto fallo personale e
-
- giocatore che, commesso il quinto
fallo viene sostituito e successivamente, anche se
involontariamente, viene fatto rientrare in campo.
Nel primo caso, la
responsabilità ricade sulla squadra CIA (Arbitri, Ufficiali di
campo) che evidentemente non ha lavorato bene, non ha segnalato
o ha segnalato poco chiaramente che il giocatore dovesse uscire
per raggiunto limite di falli; e soprattutto non ha curato che
il giocatore venisse sostituito, permettendogli di rimanere sul
terreno nonostante la penalità raggiunta.
Essendo un errore
non imputabile alla squadra del giocatore, nessun provvedimento
sarà adottato nei suoi confronti. Appena scoperto l'errore, alla
prima possibilità di palla morta, il giocatore verrà fatto
uscire e sostituito.
Nel secondo caso,
invece, la responsabilità ricade totalmente sulla squadra del
giocatore che ha commesso il quinto fallo la quale, essendo
stata regolarmente informata della sanzione, deve sapere e non
deve permettere che questi rientri in gioco in nessun caso.
Il fatto che il
tavolo non si accorga dell'errore qui non è considerato.
La responsabilità è
della squadra del giocatore. Alla prima possibilità di palla
morta, la penalità sarà un fallo tecnico attribuito
all'Allenatore e registrato a referto come "C".
Vale la pena di
evidenziare che tutto ciò che dovesse succedere nel periodo di
gara giocato in tali situazioni anomale rimane valido (falli
commessi, falli subiti, tiri liberi effettuati, canestri subiti,
canestri realizzati, etc.).
Luigi Salvini
chiede:
"Ho visto un
giocatore in palleggio, forse casualmente o volontariamente?,
far passare la palla sotto le gambe dell'avversario e riprendere
a palleggiare. E' regolare?
Potrei, poi, sapere
quali sono i modi di arrestarsi per un giocatore che sta
palleggiando?"
Risposta:
A - Un giocatore in
palleggio può far passare la palla sotto le gambe di un
avversario!, o dove altro ritiene, e (non importa dopo quante
battute di palla sul terreno) riprendere il palleggio purchè in
modo regolamentare: palmo della mano sopra la "semisfera"
superiore della palla.
Se, per riprendere
il palleggio, mette la mano sotto la palla o la prende con le
due mani commette violazione di doppio palleggio.
Si ricorda che,
nella fase di palleggio, non c'è limite al numero di passi che
un giocatore può compiere quando la palla non è a contatto della
mano.
B - Il Regolamento
Tecnico prevede che un giocatore chiuso il palleggio possa
operare un arresto ad un tempo oppure a due tempi:
1) nel primo caso,
il giocatore si arresterà atterrando contemporaneamente sui due
piedi e quindi potrà usare indifferentemente l'uno o l'altro
piede come perno;
2) nel secondo caso,
si arresterà prima su un piede e poi sull'altro, e sarà
considerato perno il primo piede ad aver toccato terra;
3) ulteriore
possibilità di arresto a due tempi, si ha allorchè il giocatore
si arresta prima su un piede, poi saltando e ricadendo
contemporaneamente su ambedue i piedi; in tal casi, nessuno dei
due piedi potrà essere usato come perno.
In tutti e tre i
casi 1), 2) e 3) il piede perno, cos“ stabilito, può essere
sollevato per tirare a canestro o per passare la palla, e non
può essere ripoggiato sul terreno prima che la palla abbia
lasciato le mani del giocatore.
Aldo Ricciardi
chiede:
"Mi è capitato in
gara che la palla si incastrasse sull'anello. Gli arbitri, due
giovani, non sapendo che fare hanno fatto una contesa. E'
giusto?"
Risposta:
I due giovani
arbitri, speriamo conoscendo la regola, hanno preso la decisione
corretta.
Infatti, ogni volta
che una palla viva si blocca nel supporto dell'anello si crea
una situazione di salto a due. La ripresa del gioco avverrà, a
seconda del campionato nel quale ci si trova, con una rimessa
per possesso alternato o con un salto a due (contesa).
Questo vale su di un
tiro a canestro in azione, su una qualsiasi palla deviata, su
una normale rimessa dalle linee laterali, etc.
Nel caso di tiri
liberi, si deve distinguere le soluzioni tra:
- unico o ultimo dei
liberi seguito da rimbalzo, situazione di salto a due;
- qualsiasi altro
dei tiri liberi, tiro non realizzato, si passa all'azione
successiva (altro tiro libero, rimessa).
Un'eccezione: nel caso di rimessa dalle linee laterali
conseguente a rimessa per possesso alternato, il far bloccare la
palla nel sostegno dell'anello è considerata violazione. A
seguito della violazione la freccia di possesso alternato verrà
immediatamente girata e, poi, la squadra avversaria avrà la
palla a disposizione per una normale rimessa in gioco dalle
linee laterali. |