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Il Triplo Arbitraggio, grande novità dello scorso Campionato di
Seria A, ha iniziato il suo 2° anno di attività.
Lo scorso Anno Sportivo era stata richiesta a tutte le
componenti, Società, Allenatori, Giocatori una iniziale
“pazienza” nella fase di rodaggio, per consentire agli Arbitri
di mettere a punto quei meccanismi di collaborazione che
permettessero di dare qualità al loro lavoro di equipe sul
campo.
D’altra parte, occorre non dimenticare come la decisione di
utilizzare il Triplo nel massimo Campionato, presa troppo a
ridosso dell’inizio dello stesso, abbia reso necessario da parte
degli Arbitri
un primo lavoro:
- una fondamentale ricerca delle nuove posizioni e dei diversi
movimenti sul terreno.
Solo in seguito si è potuto passare ad una
seconda fase
di lavoro tecnico:
- un più attento controllo della propria zona di
responsabilità.
Ora, sulla base dell’esperienza formata nel primo anno di
utilizzo, ci si aspetta una sostanziale crescita nelle
prestazioni arbitrali sotto l’aspetto tecnico, il più importante
ai fini della spettacolarità, auspicabile nel nostro gioco.
In effetti, l’introduzione del terzo elemento consente agli
Arbitri un lavoro valutabile tecnicamente in termini
esclusivamente positivi:
migliore angolazione
:
gli arbitri sono in posizioni migliori per vedere il gioco
venire verso di loro;
rispetto al doppio arbitraggio, si rendono ora necessari un
numero minimo di fischi effettuati in corsa;
migliore copertura della transizione
:
l’incrementale velocità del gioco moderno, insieme con i
passaggi di ribaltamento, rende difficoltosa per due arbitri
l’effettiva completa copertura del gioco; inoltre, è difficile
essere sul gioco
nella sua fase
offensiva,
pronti ad anticiparlo
quando si trasferisce sul lato d’attacco opposto;
migliore copertura del tiro da 3
:
con l’incremento dell’utilizzo del
tiro da 3
punti e la meccanica necessaria per controllare ogni giocatore
nella conquista di posizioni ai rimbalzi, esiste con il 3°
arbitro la possibilità di assicurare che tutte le situazioni
siano giudicate correttamente;
migliore copertura del gioco “con palla”
:
uno dei tre arbitri può essere completamente concentrato
“sulla palla”,
cosa che scoraggia l’hand-checking e l’uso illegale delle mani,
del braccio sia da parte del difensore che dell’attaccante;
migliore copertura del gioco “senza palla”
:
con il 3° arbitro che ha la visione del gioco
dal lato debole,
il Triplo consente la necessaria copertura del gioco “senza
palla” per il controllo del giocatore in post, dei blocchi
illegali, trattenute e gioco rude sui tagli;
migliore copertura totale del campo
:
il 3° arbitro completa il lavoro di equipe nella copertura del
pressing a tutto campo e giochi di blocchi;
riduzione dei falli
:
contrariamente alle aspettative, l’arbitro in più non significa
un numero maggiore di falli fischiati; i giocatori si sentono al
tempo stesso più controllati, ma anche più protetti
nelle loro
azioni di gioco;
migliore controllo delle panchine
:
il 3° arbitro assicura maggiori opportunità per un controllo
effettivo delle panchine e migliora la possibilità di una
comunicazione fattiva con le stesse;
maggiore resistenza
:
gli arbitri possono arrivare in condizioni atletiche più che
accettabili alla fase più importante del finale di gara,
fornendo un’elevata efficienza nella gestione e nel controllo
della stessa: la fatica può rendere un arbitro meno reattivo;
opportunità di crescita
:
avere tre arbitri crea una possibilità considerevole di
apprendimento per i “giovani”, ponendoli nelle condizioni di
acquisire esperienza al livello ottimale lavorando insieme a due
colleghi più esperti:
non esiste alternativa all’esperienza.
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