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Il contropiede è una parte
fondamentale del mio modo di vedere la pallacanestro.
E' il tentativo di sorprendere la
difesa che rientrando è sbilanciata, ed è quindi la possibilità
di "rubare" canestri cosiddetti "facili".
Con la regola dei 24 secondi e
perciò con minor tempo a disposizione è diventato ancora più
importante l'attaccare in velocità.
La componente psicologica riveste
un'importanza elevatissima ed è un aspetto che l'allenatore deve
sempre tenere in considerazione per giocare questo tipo di
pallacanestro.
Prima di tutto occorre una buona
difesa che mentalmente deve essere molto aggressiva, per
costringere l'attacco a quegli errori che possono portare ai
rimbalzi, ma soprattutto alle palle recuperate che sono linfa
vitale per il contropiede.
E' ovvio che il contropiede si
può provare anche da canestro subito, ma è più complicato e non
è facile trovare la difesa impreparata.
Si deve inculcare nei giocatori
la voglia di correre e la capacità di passare velocemente dalla
difesa all'attacco allenando, in primo luogo mentalmente, questo
momento decisivo per prendere un vantaggio sulla difesa.
Una volta che si è impostata
l'organizzazione della squadra per il contropiede saranno poi
gli esercizi difensivi che, abbinati alla rapida conversione in
attacco, porteranno all'acquisizione del "vantaggio"
fondamentale per il contropiede.
Questo può essere dall'1 contro 1
al 2 contro 2, fino al 5 contro 5.
Nel momento in cui si entra in
possesso del pallone e si accende la scintilla nella testa dei
giocatori, la prima cosa è iniziare a correre, occupando nel
campo le giuste posizioni.
Solo il playmaker rimane per
ricevere l'apertura dopo il rimbalzo; 2 e 3 corrono sulle fasce
e, se si trovano sullo stesso lato, quello che à in vantaggio
deve attraversare il campo per posizionarsi nel giusto spot (diagr.1
e 2).
Diagr. 1
Diagr. 2
Il numero 1 cerca di prendere
l'apertura più in alto possibile per rubare qualche metro alla
difesa, avendo cura di ricevere la palla con le spalle rivolte
alla riga laterale per vedere meglio il campo (diagr.3).
Se il playmaker è anticipato può
ricevere con un back door verso il centro o, quando non è
possibile neanche in questo caso, con un passaggio consegnato (diagr.4
e 5).

Diagr. 3
Diagr. 4
Diagr. 5
Il play deve cercare di coprire
il campo nel minor tempo possibile o con un passaggio, che è la
prima e più importante opzione, oppure con il palleggio
spingendo avanti la palla nella fascia centrale.
La situazione più facile e
conveniente è quella del 2 contro 1 e chi ha la palla deve
attaccare il canestro, cercando cioè di costringere la difesa a
una scelta che può portare un vantaggio al giocatore che è sulla
fascia, e che stringe verso il canestro in corrispondenza del
prolungamento della linea del tiro libero.
Diversamente sarà facilitata la
soluzione del giocatore in possesso di palla (diagr.6).
Nel caso la difesa sia in
sottonumero o anche 3 contro 3 ma in una fase di recupero,
chiedo ai giocatori di attaccare il canestro: ricevono la palla
per sfruttare il fatto che il campo è aperto e quindi più facile
trovare situazioni vantaggiose. Nel caso in cui non sia
possibile una penetrazione chiedo anche ai giocatori di guardare
per un passaggio a skip che sul lato debole, dove molte volte la
difesa è in ritardo, creano quindi una situazione favorevole al
compagno (diagr.7 e 8).

Diagr. 6
Diagr. 7
Diagr. 8
Il playmaker, dopo il passaggio,
se l'area è ancora libera taglia per ricevere e va sul lato
opposto cercando cos“ di impegnare la difesa mentre 3 rimpiazza
in mezzo.
4 corre nella fascia centrale
cercando di tagliare dentro l'area provando a tagliare verso il
canestro.
Quando è possibile è molto
importante coinvolgere i lunghi nella fase di contropiede per
dare a loro la voglia di correre per poter ricevere la palla.
Se 4 non riceve la palla sotto al
canestro andrà a prendere la posizione in post basso sul lato
della palla.
5 si porta sul gomito opposto
dell'area. A questo punto i giocatori sono nella posizione per
poter sfruttare il campo nel migliore dei modi (diagr.9 e 10).
Non usavo tanto la transizione
prima dell'avvento della regola dei 24 secondi. Ora tutto è più
rapido e quindi anche questo modo di giocare è una cosa che ogni
tanto la mia squadra può sfruttare, in particolare dopo canestro
subito.
Continuando nelle posizioni prima
descritte, se 2 non passa la palla al lungo in post-basso, passa
la palla al 3 e taglia sfruttando il blocco cieco del 4. 3
appena ricevuto strappa la palla e con 2-3 palleggi va verso 1,
guardando se possibile un eventuale passaggio dentro per 2 (diagr.11).

Diagr. 9
Diagr. 10
Diagr. 11
Quando 2 è arrivato in post
basso, questo è il momento per 1 di andare verso 3 per ricevere
un passaggio consegnato. Intanto 4 e 5 portano uno stagger per 2
il quale, girandosi usando il perno sulla linea di fondo,
sfrutta il doppio blocco portato dai due lunghi.
4 si alza e porta un cieco per il
numero 1. Si hanno cos“ soluzioni per gli esterni e si riesce a
muovere la difesa per cercare di dare la palla ai lunghi (diagr.12
e 13).

Diagr. 12
Diagr. 13 |