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L'introduzione della regola dei 24" mi ha
convinto ancor più di quanto non facessi in precedenza della
necessità di lavorare sul rispetto degli spazi e sul movimento
senza palla. Per far si che la naturale propensione all'1c1 non
venga esasperata in un prevedibile gioco di penetra e scarica
senza sbocchi, ma si mantenga un accettabile movimento di palla
che renda l'attacco più fluido e dinamico e che permetta di
giocare davvero su tutto il campo, trovando alcune semplici
regole per i movimenti in campo aperto e nelle numerose
situazioni di transizione rapida dalla difesa all'attacco.
L'obiettivo è quello di sensibilizzare gli
atleti all'importanza delle corrette distanze sul campo,
spingendoli a lavorare sempre più senza palla con piccoli e
grandi adeguamenti per facilitare la circolazione di palla e
ottenere un sistema di gioco costruito sul passaggio e non sul
palleggio. Particolare enfasi viene data al timing, il tempo dei
passaggi, e al senso del "ritmo" del gioco, sottolineando come
la costruzione di un tiro sia il rispetto di un'armonia, una
sensibilità quasi musicale che coinvolga la squadra intera
nell'esecuzione di uno spartito che lascia spazio
all'improvvisazione individuale sapendosi adeguare. Come in una
sessione jazz gli artisti sanno uscire dal tema base dando sfogo
alla creatività senza che venga meno l'armonia, cos" noi
dobbiamo muoverci insieme per trovare un linguaggio comune che
esalti le caratteristiche individuali.
La ricerca del ritmo di tiro, tempo del
passaggio, è l'argomento dei primi 2 esercizi (diag 1, 2, 3 e 4)
dove il giocatore con la palla deve cogliere il momento esatto
per passare la palla al compagno in corsa in modo tale da
consentirgli di prendere e tirare senza dover cercare
aggiustamenti dell'equilibrio del corpo ne della distanza da
canestro. Deve distinguere il range di tiro del compagno (chi ha
tiro da3 riceverà fuori dalla linea e così via) e metterlo in
ritmo, mentre chi riceve deve trovare i passi giusti,
rallentando o accelerando a seconda del "tempo" (ci vuole
orecchio...), mettere i piedi a canestro e sparare senza
palleggi di aggiustamento. Il passaggio successivo (diag 5 e 6)
è trovare il ritmo due volte, cominciando a ri-conoscere gli
spazi e le distanze: chi riceve non può tirare, ma mette la
palla per terra creando una nuova situazione. La lettura della
reazione del compagno, movimento e spaziatura, si aggiunge al
concetto di ritmo di tiro, col chiaro intento di legare le due
cose e spingere gli atleti a collaborare per costruire una
situazione pericolosa insieme. Particolare attenzione viene data
al tipo di passaggio, sono consentiti anche passaggi in salto di
uscita, e agli spostamenti del giocatore senza palla, che si
preferisce siano laterali per avere sempre i piedi rivolti a
canestro e le spalle a 90¡ con il ferro per ottimizzare i tempi
di ricezione e tiro.
La collaborazione viene ora estesa a 3
giocatori, con la lettura del campo che si restringe e che
necessita di una sintonia più estesa per mantenere il rispetto
degli spazi e del timing. Viene introdotto il concetto di
ribaltamento del fronte d'attacco (diag 7, 8, 9, 10 e11) anche
usando un solo passaggio skip e, analizzando le reazioni sul
campo, si arriva alla costruzione del tiro con 1 e
successivamente (diag 12 e 13) 2passaggi. Delineate così una
serie di semplici regole di spostamento fra giocatori esterni,
si inserisce un giocatore d'area con cui costruire altrettante
norme di collaborazione (diag 14 e 15) che facilitino la
circolazione di palla e il rispetto degli spazi. Il giocatore
interno viene spinto a migliorare il proprio gioco fronte a
canestro lavorando sulla ricezione e tiro e sui passaggi di
ribaltamento, sottolineando la necessità di vedere i 2 lati del
fronte d'attacco e di non mettere la palla per terra, ma cercare
collaborazioni fatte di passaggi rapidi e blocchi. Guardando la
linea di fondo deve avere nel cono visivo tutti i compagni e
leggere le situazioni di ribaltamento. Il passaggio consigliato
è quello a 2 mani sopra la testa. Con queste regole, una volta
inserita la difesa (diag 16 e 17) si può giocare anche
situazioni di 3c3 con un giocatore interno, avendo cura di
consigliare le letture in particolare al giocatore interno sui
movimenti successivi al ribaltamento. Una regola facile facile è
quella di muoversi in funzione della reazione del proprio
difensore, scegliendo come opzione di bloccare la palla se la
difesa è dentro l'area e può trovare difficoltà per recuperare
una posizione aggressiva che le consenta di aiutare il difensore
della palla.
Avendo avuto cura di lavorare su queste
regole senza difesa, si può passare a situazioni di campo aperto
che prevedano l'applicazione di questi concetti e che in qualche
caso forzino l'attacco a guardare tutto il campo, a cercare
l'uomo libero, a giocare negli spazi, rispettando le distanze.
E' il caso delle situazioni di 4c3 (diag 18, 19 e 20) dove la
difesa può schierarsi a zona cos" come uomo contro uomo, avendo
cura di marcare sempre la palla e i 2 attaccanti vicini ad essa,
per costringere l'attacco a guardare il lato debole, a pensare
al ribaltamento come a un modo per costruire il tiro. L'aggiunta
del quarto difensore (diag 21, 22 e 23) renderà tutto più
veritiero dovendo fare i conti con la presenza e l'ingombro
dell'area, oltre che significativo il momento di lettura delle
situazioni.
I fondamentali di passaggio, palleggio
sotto controllo e tiro sono naturalmente inseriti in questo
contesto, ma lavorare quotidianamente su questi principi ha
migliorato in particolare la sensibilità individuale della
percezione del ritmo di gioco, la visione periferica e il gioco
senza palla, aiutando i giocatori a valorizzare gli spazi e
coinvolgendoli in un sistema d'attacco davvero collettivo dove
l'iniziativa individuale non viene mortificata, ma solamente
regolamentata dal rispetto dei principi di movimento di
squadra.
NOTA.
diag 1, 2, 3 e 4. 2 file. Mettere in ritmo
di tiro con un passaggio. Distinguere il range di tiro:
passaggio fuori dalla linea da3 per chi ha quella pericolositˆ,
dentro per gli altri. Prendere i passi giusti.
Diagr. 1
Diagr. 2
Diagr. 3

Diagr. 4
diag 5e6. Chi riceve mette la palla per
terra. Spostamenti conseguenti alla direzione di penetrazione.
Se verso il fondo, giocare sull'ombra, se verso il centro
spaziarsi allontanandosi.

Diagr. 5
Diagr. 6
diag 7, 8, 9, 10e11. Scegliere un lato
tenendo conto del range di tiro. Reagire alla penetrazione,
ricordando di coprire sempre l'angolo opposto. Aggiungere un
passaggio skip e reagire di conseguenza alle penetrazioni dal
centro e dal fondo.
Diagr. 7
Diagr. 8
Diagr. 9

Diagr. 10
Diagr. 11
diag 12e13. Penetro, scarico e metto in
ritmo il compagno. Trovare le giuste distanze, non stare fermi
senza palla. Creare un tiro con 2passaggi.

Diagr. 12
Diagr. 13
diag 14, 15, 16e17. Collaborazioni con
giocatore interno. Spaziatura in mezzo angolo (penetrazione dal
centro) e spigolo (penetrazione sul fondo). Aprire il campo,
ribaltare e leggere la difesa del giocatore interno. Esce
aggressiva? Bloccare lontano. Copre l'area? Bloccare la palla.

Diagr. 14
Diagr. 15
Diagr. 16

Diagr. 17
diag 18, 19e20. Situazioni di 4c3 contro
zona a triangolo e uomo contro uomo sul lato della palla.
Guardare il lato debole, giocare nei buchi.

Diagr. 18
Diagr. 19
Diagr. 20
diag 21, 22e23. Situazioni di 4c4.
Attaccare in penetrazione e rispettare spaziature e distanze.
Leggere la difesa sul ribaltamento di palla.

Diagr. 21
Diagr.22
Diagr. 23 |