<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina di Allenatori

CATEGORIA "ESORDIENTI": UNDICI-DODICI ANNI

METODOLOGIA E TECNICA

di Riccardo Izzo 

Docente universitario presso l'Ateneo di Urbino, alla Facoltà di Scienze Motorie, è anche allenatore da quasi trenta anni, dalle squadre giovanili alla serie A con Porto San Giorgio all'inizio degli anni 90. Collabora con la Scavolini Pesaro e con la Federazione Italiana Pallacanestro per i vari corsi tecnici. Ha inoltre scritto alcuni testi oltre a numerosi saggi sul basket ed è organizzatore del Torneo internazionale "Città di Urbino".

 

- Iniziare ad instradare la tecnica dei vari fondamentali verso una corretta meccanica esecutiva, e quindi con una diretta osservazione e cura degli stessi sia da parte dell'istruttore che da quella dell'allievo.

- Porre particolare attenzione alla distribuzione del peso del corpo sui piedi (sulla loro parte avanzata, avanpiede) e sulle gambe (giusto equilibrio).

- Proporre dei correttivi base ad eventuali errori d'impostazione di gesti tecnici stimolando la partecipazione dell'allievo nello stabilire l'accaduto per una formazione più conscia, adeguata, completa e flessibile, nonchè responsabile dello stesso, senza pur tuttavia esasperare le richieste di precisione.

- Il lavoro tecnico s'inizia dai fondamentali individuali d'attacco con la palla per poi proseguire con quelli senza la palla ed, in seguito, quelli di difesa. Da un'idea ludico-pedagogica nonchè utilitaristica per l'età in questione.

- Dedicare un po' di tempo, al di fuori dell'allenamento, per quegli allievi arrivati in ritardo rispetto agli altri, o per allievi con gravi problemi di coordinazione.

CONCETTI DA INFONDERE

- Trovare piacere al gioco in generale e, più nello specifico, nella pallacanestro.

- Trovare piacere a stare insieme in gruppo.

- Trovare piacere al gioco anche inteso come lavoro impegnativo.

ATTACCO

Transizione

Concetto di transizione: capire quando!

CONTROPIEDE

- Reazione mentale e fisica di cambio da una situazione di difesa ad una d'attacco.

- "Verticalizzare" se stessi e la palla sempre e nel più breve tempo possibile.

- Passare sempre la palla al compagno in migliore posizione. (diagr. 1)

- Se si è più indietro della palla far di tutto per sorpassarla. (diagr. 2).

- Se si può, evitare il palleggio, comunque, iniziare a limitarlo al necessario.

- Iniziare a "rispettare" gli spazi sul campo, andando verso i punti migliori dello stesso -"spot" (diagr. 3).

        Diagr. 1                 Diagr. 2                   Diagr. 3

NOTE METODOLOGICHE PER IL CONTROPIEDE

E' consigliabile, in questi primi approcci, non dare traiettorie o itinerari definiti da seguire sul campo, ma solo idee, punti, in sostanza regole logiche alle quali l'allievo si potrà ispirare, senza commettere cos“ degli errori macroscopici, dando però cos“ la possibilità agli allievi di mostrare ed utilizzare la loro creatività e adeguatezza. Per esempio, mentre si corre in avanti non seguire da vicino le traiettorie intraprese già da un compagno, oppure, se un allievo, che è già in una posizione ottimale, vede un compagno che sta sopraggiungendo nella stessa posizione, il primo si sposti in un'altra posizione anch'essa valida, lasciando cos“ lo spazio libero per il compagno cos“ da avere, in tempi ottimali, ognuno una posizione da poter sfruttare per giocare al meglio.

ATTACCO SU DIFESA SCHIERATA

- Non dare ruoli, ma posizioni sul campo - almeno quelle essenziali, anche senza rendere le cose esageratamente impegnative per i giovani di queste età (diagr. 4 e 5).

Diagr. 4                            Diagr. 5

 

- Tutti debbono provare a giocare in tutte le posizioni per aumentare il loro vissuto tecnico-corporeo (aumentare le esperienze motorie).

- Non si è padroni assoluti della palla, ma tutti hanno il diritto di giocarla, se nelle posizioni giuste, e non solo i più bravi.

- Posizionarsi in un posto utile per l'attacco e non a caso, senza disturbare il lavoro (gioco) degli altri (diagr. 6)

- Non sostare nella postazione prescelta per troppo tempo (massimo 2-3 secondi), ma cambiare e disporsi in una nuova posizione anch'essa utile, sempre nel rispetto del movimento collettivo e dell'armonia generale (diagr. 7 e 8).

                   Diagr. 6                                      Diagr. 7                                       Diagr. 8

- Per ricevere la palla bisogna liberarsi (smarcarsi), usando movimenti come tagli e smarcamenti; comunque, non stare mai fermi; quindi uno contro uno senza palla, liberi di farlo spontaneamente, con i criteri esposti, ovviamente nei limiti del possibile.

 - Non utilizzare i blocchi in quest'età è a nostro avviso un valido mezzo per far crescere i ragazzi al meglio, facendo s“ che gli stessi imparino a togliersi d'impaccio da soli senza iniziare, cos“ giovani, a ricorrere ai "trucchi " della tecnica, e all'ausilio d'altri compagni.

- S'inizia a dover rispettare gli spazi a disposizione dei giocatori in funzione del gioco e dei compagni -"spacing" (diagr. 9).

                  Diagr. 9

- Iniziare a rispettare i tempi di movimento nel gioco proprio e nel gioco d'assieme -"timing".

- Dopo ogni passaggio eseguito da un compagno, eseguire un movimento, sia per ricevere più facilmente, sia per impegnare il proprio difensore, ed, eventualmente, anche altri difensori (diagr. 10).

- Stimolare fortemente il tiro laddove ve ne sia bisogno (non avere paura del tiro se il movimento è corretto ed il momento è giusto); base dell'idea tecnica dell'uno contro uno: se l'avversario è distante, tirare, se l'avversario è vicino, penetrare, ecc. (diagr. 11).

- Occupare gli spazi che si vengono a liberare (diagr. 12).

                   Diagr. 10                                    Diagr. 11                                     Diagr. 12

- Nell'uno contro uno in attacco stimolare sempre la lettura di ciò che propone le difesa con un atteggiamento piuttosto che un altro, se risulta lontana o se al contrario e molto vicina etc.; comunque, considerare sempre l'istintività del gesto proposto dall'allievo, ricordando che l'errore è sempre uno dei migliori mezzi per imparare e correggersi, se non autocorreggersi, nei giovani, e non solo in loro (impostazione base dell'uno contro uno).

- Sviluppare con particolare attenzione e con una didattica appropriata, nonchè specifica la visione del gioco, o visione periferica, limitabile in quest'età d'undici/dodici anni almeno ai proprio compagni o ad alcuni di loro, i più vicini solitamente, lasciando il controllo degli avversari ad età successiva (leggi categoria Bam) pur suggerendo di provare a farlo (diagr.13).

 

                   Diagr. 13

NOTE PER L'ISTRUTTORE

Non giudicare mai un tiro effettivamente da eseguire, quindi tecnicamente e tatticamente ben selezionato, ma, magari mal riuscito, se non comunque con una nota positiva, lo stesso per altre tecniche ben utilizzate, ma mal riuscite.

DIFESA

Concetti essenziali

- Avere piacere e voglia di difendere (stimolare l'orgoglio personale) ed instaurare le prime basi del principio legato alla "mentalità difensiva".

- Difendere bene vuol dire avere migliori possibilità di vittoria.

- Senso di responsabilità individuale: non farsi battere facilmente in difesa, "se io cedo, tutti gli altri ne subiscono le conseguenze".

Tecnica

- Tenere sempre la "linea": stare sempre sulla linea tra la palla ed il canestro avversario, oppure tra il corpo dell'avversario ed il canestro.

- Impostare l'idea di "distanza" dall'avversario (diagr. 14).

- Rendere difficoltosi tutti i passaggi degli attaccanti sul perimetro e d'improbabile realizzazione quelli all'interno dell'area, ove ce ne fossero (nella maniera più sentita, istintiva, non richiedendo tecniche specifiche).

- Tagliafuori sostanzialmente ricordato, se non sistematico al rimbalzo, omettendo ancora tecniche esecutive sofisticate e troppo precise, almeno degli allievi più vicini all'area dei tre secondi (diagr. 15).

 

Diagr. 14                            Diagr. 15

- Capacità di reazione mentale nel passaggio da difensore ad attaccante (transizione difensiva).

PROPOSTE DIDATTICHE

- Equilibrio e distribuzione del peso del corpo.

- Migliorare la propriocezione, in special modo della mano sulla palla, utilizzando particolarmente esercizi di ball-handling, e per i piedi, per esempio con esercitazioni a piedi scalzi.

- Riproduzione di segmenti di gioco di base.

- Situazioni di gioco agonistico anche se non richieste in forma esasperata.

- Controllo sistematico, anche se mai con richieste esagerate della meccanica (tecnica) dei fondamentali proposti, come il palleggio e sue variazioni; uso della mano debole, sempre quando il caso lo richiede, anche in dinamismo; il passaggio con i criteri tecnici che lo rivestono nei tipi, due mani dal petto, due mani sopra il capo e baseball, poi il tiro da fuori, mai da distanze esagerate in base alle caratteristiche individuali, ed il tiro in corsa dai due lati; cura tecnica di quest'ultimo, inteso come definizione dei parametri fondanti per stabilire una base ottimale utile per il progetto di lavoro futuro, come, allineamenti degli assi braccio-corpo, piedi sempre verso canestro, utilizzo propulsivo del polso e non della spalla, anche a costo di far tirare gli allievi che non arrivassero al canestro da più vicino degli altri.

- Ripetizione del gesto del tiro come affinamento della mira e della sensazione del canestro, con particolare attenzione alle distanze di tiro da modulare anche in funzione della tipologia fisica degli allievi.

- Familiarità con il tiro in corsa eseguito a velocità anche piuttosto sostenute, sia di destro, sia, in special modo di sinistro.

- Esercitazioni base sul contropiede, con lavoro imperniato sul 2c1, ma dove possibile anche di tre contro due, tre contro due + uno e tre contro tre.

- Lavoro sull'1c1, sia per l'attacco, sia per la difesa.

- Difesa sull'uno contro uno, tenendo conto della "linea" e della "distanza", sia su un uomo con palla, sia senza palla (inizio del lavoro sui tagli e sui movimenti di smarcamento).

- Movimento continuo sull'attacco a difesa schierata: non stare mai fermi.

- Tagliafuori difensivo.
I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori