<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina Allenatori

 

L’ATTACCO ALLA ZONA

di Gianni Lambruschi

 

Nel corso di questi anni le mie squadre hanno spesso preferito attaccare le difese a zona che la uomo; il motivo è che in preparazione svolgiamo un grande lavoro su alcuni principi dai quali non ci staccheremo mai nel corso dell’anno. L’acquisizione darà, durante il campionato, una grande fiducia ai giocatori. Essi saranno un punto di riferimento nei momenti in cui la squadra avrà bisogno di un comune denominatore per ritrovarsi. È importante che i giocatori abbiano delle indicazioni precise e comuni in modo che non si possano creare alibi o equivoci. Questa è la regola ed è così per tutti.

Una volta stabiliti i principi, qualsiasi movimento offensivo (schema) risulta efficace, in ogni caso prediligo movimenti molto semplici.

La prima considerazione che sottopongo ai miei giocatori è: la difesa a uomo segue il movimento degli uomini, la zona segue il movimento della palla.

In base a questo semplice pensiero la zona dovrà muoversi seguendo ogni passaggio senza sapere cosa vuole fare l’attacco; la zona deve reagire ad ogni passaggio “stupido” che l’attacco esegue; questo tipo di difesa si batte con i passaggi semplici, non con gli assist.

Se non c’è ritmo nei passaggi non ci può essere un buon attacco.

Per avere un buon ritmo nei passaggi è necessario decidere prima quando non si ha la palla nelle mani.

Perciò la prima regola sarà: giocare i passaggi prima della ricezione.

Ogni attaccante non in possesso di palla dovrà decidere prima della ricezione cosa fare; in questo modo saremo sempre in vantaggio sulla rotazione della difesa.

Il giocatore 2 avrà degli angoli di passaggio aperti per 4 e per 5 ma non ha il possesso della palla. La chiave è passare immediatamente dopo la ricezione della palla prima che la difesa regista al passaggio tra le guardie 1 e 2 (diagr. 1).

  Diagr. 1

Questo principio va applicato anche al tiro e alla penetrazione.

La guardia 3 sul lato debole ha molto spazio ma si trova a due passaggi dalla palla che è in possesso di 2. L’abilità dell’attacco sarà quella di rovesciare subito il fronte con 3 che prepara un tiro o una penetrazione che dovrà immediatamente eseguire all’atto della ricezione. 1 e 3 devono pensare quando non sono in possesso della palla e immediatamente agire quando riceveranno il passaggio: la difesa si muove senza sapere cosa succederà (diagr. 2).

Farò adesso un esempio molto semplice (diagr. 3). 1 e 3 si passeranno velocemente la palla per dieci volte e per dieci volte la difesa a zona dovrà adeguarsi; dieci passaggi stupidi corrispondono a dieci adeguamenti stupidi, questa è la difesa a zona: una difesa stupida! Ma chi la esegue non lo sa e continuerà ad adeguarsi!

La seconda regola è da noi chiamata “Post Alto”, nel nostro sistema ogni attacco deve passare dal post alto. Per una buona riuscita, che la palla passi attraverso le mani dell’uomo in lunetta! A questo giocatore sarà assolutamente vietato assumere una posizione che gli consenta di fare solo da sponda (diagr. 4 e 5).

 

               Diagr. 2                              Diagr. 3                             Diagr. 4                             Diagr. 5

Il post alto dovrà essere nel nostro sistema l’attaccante più pericoloso inserito nel cuore della difesa avversaria; gli sarà vietato di allontanarsi per ricevere e sarà nostra cura insistere perché gli esterni si concentrino su come passare la palla in quella posizione.

Vediamo nei diagrammi 6 e 7 la pericolosità della palla in quella posizione.

4 passaggi uno più pericoloso dell’altro con la difesa che per forza deve chiudere nell’area contro un eventuale tiro o una penetrazione del post alto.

 

                Diagr. 6                              Diagr. 7

I giocatori esterni dovranno sempre partire ed arrivare oltre la linea dei tre punti (diagr. 8, 9 e 10).

 

               Diagr. 8                              Diagr. 9                             Diagr. 10

Questa, come tutte le altre, è una regola molto rigida, non vogliamo togliere spazio ai giocatori esterni. La difesa a zona si pone come obiettivo la protezione dell’area contro le penetrazioni o i passaggi interni; un eccessivo ammasso verso l’area non fa altro che favorire la difesa. Nel nostro sistema è di vitale importanza il triangolo con il post alto (diagr. 11).

Per una corretta distribuzione degli spazi e divisione dei difensori (impedire che uno impegni due attaccanti), è necessario rispettare la regola del post alto e degli esterni fuori dalla linea dei tre punti.

  Diagr. 11

GIOCARE TRA DUE DIFENSORI O TRA IL DIFENSORE E LA LINEA DI FONDO

Il giocatore LD (lato debole) deve lavorare senza palla affinché la sua ricezione avvenga o tra due difensori o tra un difensore e la linea di fondo (diagr. 12, 13 e 14).

In questo mmodo riuscirà ad impegnare due difensori liberando un compagno per una facile conclusione.

 

               Diagr. 12                              Diagr. 13                             Diagr. 14

IL RIMBALZO D’ATTACCO

Il rimbalzo d’attacco uccide la zona che crede di aver costretto l’attacco all’errore. Contro la zona nei periodi poco prolifici si vive di rimbalzi d’attacco, aspettando poi di chiudere il discorso con una “bomba” da tre punti. La difesa di squadra non risce a dare precise responsabilità per il tagliafuori, o meglio dà molti alibi ai giocatori nel caso il rimbalzo vada all’avversario, di questo ne devono essere consapevoli gli attaccanti.

Ecco dunque poche regole, ma rigide.

Non è consentito attaccare adattando i principi qui elencati alle esigenze individuali.

Si lavora quotidianamente ricordando che chi difende a zona ha già provato la uomo ma non ha funzionato.

Se non funziona anche la zona non rimane che rivolgersi ai santi!

I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori