
Diagr. 1 |
Prima di tutto dobbiamo
dividere la metà campo in sei aree (diagr. 1). |
AREE DISPARI DI "AIUTO INDIRETTO"
Le aree dispari "1", "3", "5"
segnate nel diagramma sono quelle dove i difensori devono
contenere da soli l'uno contro uno dell'attaccante con palla,
avendo un aiuto indiretto dagli altri quattro compagni di
squadra, in modo "restrittivo" sugli spazi (diagr. 2 e 3).

Diagr. 2
Diagr. 3
Quando la palla si trova nelle
aree dispari, gli altri quattro difensori si trovano ai bordi di
quelle aree, in modo da ridurre "indirettamente" gli spazi.
Pertanto il difensore sulla palla ècostretto a giocare uno
contro uno.
AREE PARI DI "AIUTO DIRETTO"

Diagr. 4 |
Sono le aree "2" e
"4" dove, in modo diretto, si deve agire in aiuto del
difensore sulla palla, poichè la linea di fondo campo è
lontana e non può essere d'aiuto nel restringere gli
spazi (diagr. 4). |

Diagr. 5 |
In questo caso (diagr.
5), il difensore sulla palla è aiutato dal compagno in
angolo, perchè, disponendosi sulle linee verticali ed
orizzontali, i difensori che si trovano ad una distanza
di un passaggio servono in modo "indiretto" a
restringere gli spazi sulla difesa individuale. |
Quando si presenta il problema
d'allargamento degli spazi in attacco, è il momento in cui
bisogna attuare un aiuto diretto in difesa.
Tenendo la palla sempre su un
lato del campo, forzandola sulle linee laterali, muovendosi sul
lato debole in modo da lasciare sempre gli ultimi metri per un
passaggio lungo verso l'altro lato, cos“ che l'attacco debba
ricominciare di nuovo perdendo secondi preziosi, si lascia solo
la possibilità per l'uno contro uno verso la linea di fondo
campo.
Anche se il consiglio è di
forzare la palla verso l'angolo, cioè verso l'area dispari, di
conseguenza verso l'aiuto indiretto, dobbiamo tenere presente
che avendo la palla ed agendo spesso per primo, l'attaccante ha
un vantaggio e pertanto deve essere fermato in modo diretto.
Come? Analizziamo due ipotesi di rotazioni.
Teniamo sempre presente che:
* La palla non deve entrare in
palleggio nell'area "6".
* I raddoppi si possono fare solo
in posizione di post basso, evitando in questo modo, passaggi
verso canestro, mettendo cos“ altri tre giocatori in situazioni
d'aiuto indiretto.
* Cerchiamo di cambiare dopo il
raddoppio, quando possibile, tra i giocatori 4 e 5, iniziando la
rotazione vero l'esterno, dove 4 e, soprattutto 5 sono,
solitamente, giocatori con basse percentuali di tiro fronte a
canestro (diagr. 6, 7, 8 e 9).

Diagr. 6
Diagr. 7
Diagr. 8

Diagr. 9
PRIMA IPOTESI DI ROTAZIONE
Se l'attacco esegue un passaggio
che esce dal raddoppio verso il lato dove non si crea un cattivo
accoppiamento difensivo, la difesa ha il tempo necessario per
riprendere le giuste marcature tra un lungo ed un lungo, tra un
piccolo ed un piccolo (diagr. 10, 11, 12 e 13).

Diagr. 10
Diagr. 11
Diagr. 12

Diagr. 13
Muovendosi in questo modo si
lasciano all'attacco due possibilità su quattro di creare un
cattivo accoppiamento difensivo.
Per scelta tattica, quando gli
attaccanti in posizione di 4 sono pericolosi tiratori da tre
punti ed allargano gli spazi; sono necessarie più ampie
rotazioni con quattro difensori (diagr. 14).
Diagr. 14
Quando l'uno contro uno è
effettuato spalle a canestro, anche se dalle aree "1" e "5",
l'aiuto indiretto è sempre valido, impedendo cos“ i tagli verso
canestro dei giocatori esterni (diagr. 15).
Diagr. 15
SECONDA IPOTESI DI ROTAZIONE
Quando l'uno contro uno parte dal
post basso, invece, non vogliamo che i difensori sul lato debole
debbano subito trovarsi a difendere in sottonumero, vale a dire
più attaccanti contro meno difensori, pertanto, gli aiuti oltre
ad essere indiretti, dove si restringe lo spazio e si riesce a
difendere e contenere l'uno contro uno, partono dal lato forte (diagr.
16 e 17).

Diagr. 16
Diagr. 17
Quando chi effettua il passaggio
si trova al di sotto della linea di tiro libero, non vi è alcuna
rotazione, ma, dopo il primo palleggio di 5, si attua il
raddoppio con lo scopo di fermare la penetrazione verso
canestro.
Se la palla è ripassata a 2, il
suo difensore X2 ritorna a marcare il proprio attaccante.
Se, dopo il passaggio, 2 taglia,
X2 si ferma a raddoppiare soltanto nel caso in cui il palleggio
di 5 sia già iniziato.
Se 5 non palleggia, allora X2
segue il suo uomo, lasciando a X1 il compito di raddoppiare 5 se
quest'ultimo inizia ad attaccare X5.
Nel caso in cui 1 si trovi sotto
la linea del tiro libero, non attuiamo la rotazione, ma, una
volta fermato il palleggio di 5, X1 ritorna a marcare il suo
attaccante 1.
Se, invece, 1 rimane sopra la
linea del tiro libero, vi sarà una rotazione dal lato debole (diagr.
18).
Diagr. 18
Se 5 inizia a palleggiare prima
che 2 tagli, X2 rimane a raddoppiare, mentre X1 segue e difende
su 2, muovendosi poi come nella precedente rotazione (diagr.
19).
Diagr. 19
In questo modo non si rischia di
avere cattivi accoppiamenti difensivi vicino a canestro. Se il
passaggio è effettuato sul lato debole, addirittura, non si
rischia nessun cattivo accoppiamento difensivo, perchè
l'attaccante di X1 è distante due passaggi dalla palla e X1 ha
il tempo per ritornare a marcare il suo attaccante (diagr. 20).
Diagr. 20
In conclusione, l'aspetto più
importante è che i difensori indiretti stiano nella posizione
"palla - uomo", perchè non rischiano un taglio dietro e non si
allargano per concedere spazio per il tiro (diagr. 21 e 22).

Diagr. 21
Diagr. 22 |