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Anche gli attacchi alla zona
hanno necessariamente risentito nel corso degli anni
dell'evoluzione di due aspetti fondamentali proposti dalla
pallacanestro moderna: il minor tempo a disposizione per singola
azione di gioco e il netto incremento delle potenzialità
fisico/atletiche dei giocatori del Duemila. Ecco quindi la
necessità di proporre a giocatori evoluti (da serie A sino a B
d'Eccellenza) un mix tra situazioni con principi classici ormai
da anni utilizzati e spazi di inventiva legati al talento
individuale dei migliori giocatori a disposizione. Su queste
basi mi sembra più opportuno ragionare per principi prima ancora
che per schemi, dando quindi più facoltà agli atleti di
attaccare ogni tipo di schieramento nella consapevolezza che la
chiave del gioco di squadra sarˆ comunque il rispettare gli
spazi e le competenze altrui.
PRINCIPI
L'evoluzione temporale
dell'azione che cerco di imprimere nei miei giocatori:
1) tiro rapido attraverso pick
and roll, perchè non sta scritto da nessuna parte che la difesa
non si possa demoralizzare con tale conclusione, purchè sia
tentata da un solo giocatore designato e riconosciuto
apertamente dal resto del team;
2) pazienza ed utilizzo di
ribaltamenti rapidi o di passaggi dentro, dietro la linea della
difesa;
3) di nuovo inventiva finale
negli ultimi sei/sette secondi, affidata anche in questo caso al
giocatore di maggior talento, che spesso è lo stesso che ha
iniziato l'azione.
CARATTERISTICHE DEI GIOCATORI
A) play-maker pericoloso abile
nel pick and roll
B) esterni fisicamente e
tecnicamente intercambiali
C) almeno uno dei due big-man
molto pericoloso al tiro da tre punti (il nostro è
sostanzialmente un attacco a quattro esterni ed un interno)
10 REGOLE DA NON DIMENTICARE
1) ATTACCARE PRIMA DELLO
SCHIERAMENTO DIFENSIVO esecuzioni contropiede primario prima che
la difesa si schieri, occupare i due angoli con esterni e la
linea del pivot basso.
2) FRONTEGGIARE Pericolosità
costante con piedi e occhi a canestro, non dare vantaggi a
difesa di potersi adeguare o cambiare fronte, dare fiducia ai
compagni.
3) USO DELLE FINTE. Vuol dire
poter attaccare in sei, finte con tutto il corpo.
4) CAMBI DI LATO. Impegnare la
difesa sia mentalmente che fisicamente e coinvolgere più
giocatori in campo.
5) USO DEI PALLEGGI. Utilizzarli
solo per puntare a canestro nei buchi difensivi o per deformare
la difesa.
6) MOBILITA' COSTANTE DI PALLA O
UOMINI IN CAMPO. La palla si deve muovere ad alta velocità; ma
non appena si ferma ci devono essere almeno due uomini in
movimento per ricezione.
7) PALLA DENTRO O PENETRAZIONE.
Non vogliamo concludere l'azione prima che si sia verificata
almeno una di queste opportunità (UNICA ECCEZIONE: il pick and
roll rapido del nostro giocatore più abile in specialità)
8) SPAZIATURE E BILANCIAMENTO.
Ogni giocatore dell'attacco deve avere uno spazio necessario per
un passaggio o un palleggio di difficile intervento per la
difesa; ad ogni penetrazione deve corrispondere un bilanciamento
opposto sopra la prima linea della difesa.
9) ENERGIA A RIMBALZO OFFENSIVO.
Sfruttare il punto debole della difesa, in particolare
attraverso i buchi del lato debole.
10) PAZIENZA. Una regola
tramandata da predecessori illustri che non perde mai valore
neanche al giorno d'oggi: rende pericoloso tutto il quintetto!
L'ATTACCO ALLA ZONA
Schieramento iniziale antitetico
alla difesa; è importante che 4 e 5 partano intercambiabili
dietro la difesa (diagr. 1).
Scambio rapido tra 1 e 3 per dar
modo al big-man opposto di salire rapido a bloccare il difensore
in punta (diagr. 2).
1, appena ricevuto, deve
attaccare immediatamente in pick and roll con 4 per creare una
soluzione per se stesso o un soprannumero sul cambio di lato (diagr.
3).

Diagr. 1
Diagr. 2
Diagr. 3
Movimenti in contemporanea:
taglio sulla linea di fondo di 5 per aumentare il soprannumero;
3 rimpiazza alto per il bilanciamento se c'è un tiro immediato (diagr.
4).
1 dopo aver scaricato a 2 libera
lo spazio con un taglio a banana verso il lato opposto che
termina all'altezza del buco tra prima e seconda linea
difensiva; 4 dopo il blocco deve impossessarsi del post alto con
un movimento flash (diagr. 5).
Ora è necessario introdurre il
concetto di post alto inteso come "cuore della difesa", il luogo
dove essa deve essere necessariamente attaccata. E' fondamentale
per tutto ciò che il termine "attaccare" sia associato però al
principio di dinamismo, sinteticamete "tuffo verso la palla".
Se 4 non riceve, continua
repentinamente il taglio dietro la difesa verso l'angolo
opposto, liberando lo spazio per il "tuffo verso la palla" di 3
in post (diagr. 6).

Diagr. 4
Diagr. 5
Diagr. 6
3 avrà sempre lo spazio per
ricevere e tirare o giocare alto/basso con il flash move di 5 (diagr.
7).

Diagr. 7
Un'altra soluzione naturale può
essere un ulteriore ribaltamento verso 1 e 4, buoni tiratori e
pericolosi per attaccare in penetrazione, con 5 che rimane
attivo tagliando sempre dietro la difesa. "TRIANGOLO SUL LATO
DEBOLE" (diagr. 8).
Se la palla va a 4, la sequenza
prevede sempre un taglio rapido di 3 verso il lato debole e
rimpiazzo in tuffo di 2, con 1 che si muove sopra la difesa per
cambiare lato in contemporanea - oppure fintare e andare verso 4
per ricevere (diagr. 9).
Se non ci sono state conclusioni
precedenti, cerchiamo ancora 1 per il pick and pop-out finale
tra 1 e 4, dopo l'allargamento di 2 sul lato (diagr. 9 bis).

Diagr. 8
Diagr. 9
Diagr. 9 bis
Se la palla va a 1, ulteriore
taglio verso il lato debole di 2 e rimpiazzo finale di 5 che può
piazzare un ultimo blocco sulla palla per poi tagliare dentro (diagr.
10).
E' importante
sottolineare che il movimento di triangolo sul lato debole
diventa ancor più efficace ogni qualvolta la palla va a 5, che
si muove sempre per se stesso o con blocchi di contenimento
all'altezza dell'ultima linea difensiva (diagr. 11).

Diagr. 10
Diagr. 11 |