<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina di Allenatori

 

 

ATTACCO ALLA ZONA PARI

di Alberto Martellossi

 

Anche gli attacchi alla zona hanno necessariamente risentito nel corso degli anni dell'evoluzione di due aspetti fondamentali proposti dalla pallacanestro moderna: il minor tempo a disposizione per singola azione di gioco e il netto incremento delle potenzialità fisico/atletiche dei giocatori del Duemila. Ecco quindi la necessità di proporre a giocatori evoluti (da serie A sino a B d'Eccellenza) un mix tra situazioni con principi classici ormai da anni utilizzati e spazi di inventiva legati al talento individuale dei migliori giocatori a disposizione. Su queste basi mi sembra più opportuno ragionare per principi prima ancora che per schemi, dando quindi più facoltà agli atleti di attaccare ogni tipo di schieramento nella consapevolezza che la chiave del gioco di squadra sarˆ comunque il rispettare gli spazi e le competenze altrui.

PRINCIPI

L'evoluzione temporale dell'azione che cerco di imprimere nei miei giocatori:

1) tiro rapido attraverso pick and roll, perchè non sta scritto da nessuna parte che la difesa non si possa demoralizzare con tale conclusione, purchè sia tentata da un solo giocatore designato e riconosciuto apertamente dal resto del team;

2) pazienza ed utilizzo di ribaltamenti rapidi o di passaggi dentro, dietro la linea della difesa;

3) di nuovo inventiva finale negli ultimi sei/sette secondi, affidata anche in questo caso al giocatore di maggior talento, che spesso è lo stesso che ha iniziato l'azione.

 

CARATTERISTICHE DEI GIOCATORI

A) play-maker pericoloso abile nel pick and roll

B) esterni fisicamente e tecnicamente intercambiali

C) almeno uno dei due big-man molto pericoloso al tiro da tre punti (il nostro è sostanzialmente un attacco a quattro esterni ed un interno)

 

10 REGOLE DA NON DIMENTICARE

1) ATTACCARE PRIMA DELLO SCHIERAMENTO DIFENSIVO esecuzioni contropiede primario prima che la difesa si schieri, occupare i due angoli con esterni e la linea del pivot basso.

2) FRONTEGGIARE Pericolosità costante con piedi e occhi a canestro, non dare vantaggi a difesa di potersi adeguare o cambiare fronte, dare fiducia ai compagni.

3) USO DELLE FINTE. Vuol dire poter attaccare in sei, finte con tutto il corpo.

4) CAMBI DI LATO. Impegnare la difesa sia mentalmente che fisicamente e coinvolgere più giocatori in campo.

5) USO DEI PALLEGGI. Utilizzarli solo per puntare a canestro nei buchi difensivi o per deformare la difesa.

6) MOBILITA' COSTANTE DI PALLA O UOMINI IN CAMPO. La palla si deve muovere ad alta velocità; ma non appena si ferma ci devono essere almeno due uomini in movimento per ricezione.

7) PALLA DENTRO O PENETRAZIONE. Non vogliamo concludere l'azione prima che si sia verificata almeno una di queste opportunità (UNICA ECCEZIONE: il pick and roll rapido del nostro giocatore più abile in specialità)

8) SPAZIATURE E BILANCIAMENTO. Ogni giocatore dell'attacco deve avere uno spazio necessario per un passaggio o un palleggio di difficile intervento per la difesa; ad ogni penetrazione deve corrispondere un bilanciamento opposto sopra la prima linea della difesa.

9) ENERGIA A RIMBALZO OFFENSIVO. Sfruttare il punto debole della difesa, in particolare attraverso i buchi del lato debole.

10) PAZIENZA. Una regola tramandata da predecessori illustri che non perde mai valore neanche al giorno d'oggi: rende pericoloso tutto il quintetto!

L'ATTACCO ALLA ZONA

Schieramento iniziale antitetico alla difesa; è importante che 4 e 5 partano intercambiabili dietro la difesa (diagr. 1).

Scambio rapido tra 1 e 3 per dar modo al big-man opposto di salire rapido a bloccare il difensore in punta (diagr. 2).

1, appena ricevuto, deve attaccare immediatamente in pick and roll con 4 per creare una soluzione per se stesso o un soprannumero sul cambio di lato (diagr. 3).

                  Diagr. 1                                        Diagr. 2                                       Diagr. 3

Movimenti in contemporanea: taglio sulla linea di fondo di 5 per aumentare il soprannumero; 3 rimpiazza alto per il bilanciamento se c'è un tiro immediato (diagr. 4).

1 dopo aver scaricato a 2 libera lo spazio con un taglio a banana verso il lato opposto che termina all'altezza del buco tra prima e seconda linea difensiva; 4 dopo il blocco deve impossessarsi del post alto con un movimento flash (diagr. 5).

Ora è necessario introdurre il concetto di post alto inteso come "cuore della difesa", il luogo dove essa deve essere necessariamente attaccata. E' fondamentale per tutto ciò che il termine "attaccare" sia associato però al principio di dinamismo, sinteticamete "tuffo verso la palla".

Se 4 non riceve, continua repentinamente il taglio dietro la difesa verso l'angolo opposto, liberando lo spazio per il "tuffo verso la palla" di 3 in post (diagr. 6).

                  Diagr. 4                                        Diagr. 5                                       Diagr. 6

3 avrà sempre lo spazio per ricevere e tirare o giocare alto/basso con il flash move di 5 (diagr. 7).

                  Diagr. 7       

Un'altra soluzione naturale può essere un ulteriore ribaltamento verso 1 e 4, buoni tiratori e pericolosi per attaccare in penetrazione, con 5 che rimane attivo tagliando sempre dietro la difesa. "TRIANGOLO SUL LATO DEBOLE" (diagr. 8).

Se la palla va a 4, la sequenza prevede sempre un taglio rapido di 3 verso il lato debole e rimpiazzo in tuffo di 2, con 1 che si muove sopra la difesa per cambiare lato in contemporanea - oppure fintare e andare verso 4 per ricevere (diagr. 9).

Se non ci sono state conclusioni precedenti, cerchiamo ancora 1 per il pick and pop-out finale tra 1 e 4, dopo l'allargamento di 2 sul lato (diagr. 9 bis).

                  Diagr. 8                                        Diagr. 9                                       Diagr. 9 bis

Se la palla va a 1, ulteriore taglio verso il lato debole di 2 e rimpiazzo finale di 5 che può piazzare un ultimo blocco sulla palla per poi tagliare dentro (diagr. 10).

E' importante sottolineare che il movimento di triangolo sul lato debole diventa ancor più efficace ogni qualvolta la palla va a 5, che si muove sempre per se stesso o con blocchi di contenimento all'altezza dell'ultima linea difensiva (diagr. 11).

                  Diagr. 10                                        Diagr. 11        

I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori