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PRINCIPI BASE
Il nostro attacco in movimento a
Notre Dame, con capo allenatore Mike Brey, è fondamentalmente
basato su una disposizione con tre giocatori esterni e due
interni. A meàˆ campo con la palla nella fascia centrale,
creiamo dei blocchi tra i giocatori interni e quelli esterni per
liberarsi al tiro. Questi blocchi iniziali possono essere attuati
con angoli differenti e diciamo ai giocatori di disporsi in punti
vari del campo per ricevere questi blocchi. Una volta fatto il
passaggio d'inizio all'altezza dell'estensione della linea del
tiro libero, i giocatori esterni lavoreranno tra loro, come anche
i giocatori interni.
PERCHE' L'ATTACCO IN MOVIMENTO?
Vogliamo essere una squadra
"difficile da marcare". Siamo stati fortunati ad avere
con noi giocatori versatili e dal multiforme talento che sono
cresciuti con questo sistema di gioco.
Le squadre che usano l'attacco
in movimento sono difficili da contenere in difesa, come anche da
visionare da uno scout. Insegniamo ai nostri giocatori a leggere
la difesa ed a fare il giusto movimento. Abbiamo istituito alcune
regole, ma diamo anche ai giocatori molta libertà. Spetta agli
allenatori lavorare per capire se i giocatori sono
sufficientemente responsabili per gestire la libertà loro
accordata. Altrettanto importante è definire i ruoli. Se il
vostro miglior tiratore non ha in mano la palla per un certo
numero di volte e non tira a sufficienza, si deve lavorare su
questo aspetto. I compagni di squadra devono capire il loro ruolo
e credere gli uni negli altri ed in quello che devono fare.
L'allenatore deve capire quando
lasciare libere le briglie e quando tirarle.
DISPOSIZIONE INIZIALE
4 e 5, i due lunghi, bloccano
per 3 e 2 e 1 passa la palla a ad una delle due ali, 2 in questo
caso (diagr. 1 e 2).
Gli spazi sul campo sono molto
importanti in quest'attacco. Usiamo la linea del tiro da tre punti
come punto di riferimento per i giusti spazi per i tre i giocatori
esterni. 2 può passare a 5, che si è disposto in post basso,
oppure 5 può bloccare 4 sull'altro lato del campo, Nello stesso
tempo, 1 e 3 lavorano insieme, sia facendo un blocco distante
dalla palla, che 1 fingendo di andare a bloccare per poi tornare
indietro verso la palla nel centro del campo. Se 5 ha bloccato per
4, 5, subito dopo il blocco, andrà in post alto (diagr.3).

Diagr. 1
Diagr. 2
Diagra. 3
Come per ogni altra situazione
offensiva, il cambio di lato alla palla è cruciale per la
riuscita di quest'attacco. E', infatti, molto più facile fare una
penetrazione in palleggio o passare al post dopo che abbiamo mosso
la difesa con cambi di lato alla palla. La maggior parte di questi
passaggi dipendono dai giocatori sul perimetro, che si trovano
nella fascia centrale del campo. Noi però usiamo molto anche il
cambio di lato della palla attraverso il lungo, che si trova in
post alto. Non appena il lungo riceve palla, gli insegnammo a
cercare il tiro (se è in grado di farlo), a passare all'altro
lungo in una situazione di post alto - post basso e a passare al
giocatore sul perimetro sull'altro lato del campo all'altezza del
prolungamento della linea di tiro libero. Alcune volte diciamo al
lungo che, eseguito il passaggio per il cambio di lato alla palla,
può andare a bloccare sulla palla stessa e poi ruotare a canestro
od andare in angolo. Vogliamo che chi fa il blocco, blocchi con la
schiena rivolta alla linea di metà campo. Sulla penetrazione, la
guardia ha numerose possibilità, tra cui il passaggio al lungo
sull'altro lato del campo o all'altro giocatore sul perimetro.
E' importante che una volta che
la palla è passata in ala, i giocatori sul perimetro siano
pazienti e lavorino insieme prima di cambiare lato alla palla.
SOLUZIONI
Oltre ai nostri blocchi a due,
abbiamo parecchie altre soluzioni che possiamo utilizzare.
a. "Mandare in basso".
Probabilmente la soluzione più usata. 1 palleggia verso l'ala 2 e
2 rimpiazza 1 nella fascia centrale. 3, l'altra ala, può
scegliere di andare in basso dietro a 4 e ricevere un blocco o
salire il più velocemente possibile.
Per creare il giusto spazio,
diciamo ai giocatori di mettere un piede in area, mentre fanno il
taglio (diagr. 4). Ogni volta che "mandiamo in basso"
l'ala, 4, il lungo, e 3, il giocatore sul perimetro sull'altro
lato, dovrebbe calcolare il tempo affinchè il blocco basso sia
portato non appena la palla torna indietro da 1 a 2 (diagr. 5).
Con questo movimento riusciamo ad ottenere ottime soluzioni. Il
passaggio dall'ala al centro del campo deve essere eseguito in
maniera forte e precisa. Non lo facciamo frequentemente, ma
talvolta possiamo anche fare questo movimento dalla posizione
d'ala verso il centro del campo. Quando 2 passa la palla a 3, 2 fa
un blocco per 1 e 4 va in post alto, per tenere occupati i
difensori e non permettere loro di aiutare (diagr. 6).

Diagr. 4
Diagr. 5
Diagra. 6
b. "Cerchio". 1
palleggia verso 2, l'ala e spinge i giocatori sul perimetro, 2 e
3, attorno alla linea del tiro da tre punti, con ognuno che
rimpiazza che rimpiazza l'altro (diagr. 7). 5, il lungo sul lato
della palla, si dispone in post. 4, il lungo sul lato opposto, fa
un blocco basso per 2, che inizialmente ha fatto un
"cerchio" attorno. Il tempismo è importante. Possiamo
andare o no al tiro o passare al giocatore interno, ma questo
movimento ci offre la possibilità di avere un buon cambio di lato
della palla, con un passaggio da 1 a 3 e da 3 a 2 (diagr. 8).

Diagr. 7
Diagr. 8
c. "Incrocio". Con la
palla nel centro del campo, 2 e 3, i giocatori sul perimetro, si
incroceranno sotto canestro e riceveranno blocchi bassi da 4 e 5
per liberarsi (diagr. 9). Generalmente abbiamo sempre incrociato
sotto canestro con entrambi i giocatori che vengono dal basso.
Quest'anno abbiamo fatto una leggera variazione. I giocatori che
giungono da destra a sinistra escono con un angolo differente del
lungo sull'angolo destro della lunetta. Siamo molto interessati a
vedere come si evolverà questo cambiamento. Inizialmente dovrebbe
creare buone opportunità di tiri da tre punti (diagr. 10). Quando
i difensori cercano di passare sopra i blocchi per seguire i
tiratori, questo crea buone possibilità ai lungi di ruotare a
canestro. Inoltre, i giocatori sul perimetro hanno ampi spazi in
cui possono penetrare in palleggio, con i lunghi in posizione
alta.

Diagr. 9
Diagr. 10
d. "Cambio". I
giocatori cambiano posizione in palleggio ad ogni occasione. Si
tratta più di un cambio in palleggio che non una ruota (diagr.
11). Insegniamo al palleggiatore a cercare di penetrare in
palleggio dietro al difensore e poi a passare fuori ad un compagno
per creare spazio (diagr. 12). Questo movimento si è evoluto al
punto che noi possiamo avere uno o due cambi in palleggio, seguiti
da un blocco sulla palla nella fascia centrale della lunetta (diagr.
13).

Diagr. 11
Diagr. 12
Diagra. 13
e. "Rilascio". Molti
difensori dei lunghi non si trovano a proprio agio ad uscire e
difendere lontano da canestro. Contro quelle squadre che ci
rendono difficile il passaggio d'apertura in ala, iniziamo con un
passaggio di " rilascio" ad un lungo, che esce alto per
iniziare il nostro attacco in movimento. (diagr. 14). 1, il
portatore di palla, porterà palla distante dal lungo e poi gliela
passerà, in questo caso a 5. Faremo poi fare al lungo un rapido
giro attorno per poi disporsi in post per iniziare il nostro
attacco. Naturalmente si deve avere la sicurezza che il lungo
possa ricevere e passare la palla da quella posizione alta sul
campo.

Diagr. 14
MIGLIORAMENTO DEI GIOCATORI
Ogni cosa che facciamo per il
miglioramento individuale ruota attorno all'attacco in movimento.
Vogliamo insegnare ai giocatori la "danza" in attacco
all'interno del nostro schema offensivo. Sono in grado i nostri
lunghi di fare un taglio rapido, uscire dall'area e passare
all'altro lungo in post basso senza fare passi? Sono in grado i
giocatori sul perimetro d'uscire da un blocco basso di un lungo,
ricevere il passaggio d'apertura e, sotto grande pressione
difensiva, fare un passaggio decisivo per la vittoria al post?
COME COSTRUIAMO QUEST'ATTACCO?
a. Giocatori sul perimetro 3
contro 0
Usando tutte le soluzioni, i
giocatori sul perimetro lavorano insieme per liberarsi. Grande
enfasi è messa sui giusti spazi sul campo, particolarmente nella
zona del post alto, per la necessità di tenere quell'area libera
per il lungo opposto. Devono essere in grado di leggere le
situazioni di penetrazione in palleggio e passaggio e le reazioni
della difesa. Si può aggiungere un allenatore in post alto per
permettere ai giocatori di vedere il passaggio al post e le
situazioni che ne derivano.
b. Giocatori lunghi 2 contro 0
Con altri due giocatori disposti
in ala con palla i due lunghi lavorano insieme. Devono essere
sempre uno in post alto ed uno in post basso e devono
assolutamente comunicare l'uno con l'altro. Devono andare verso la
palla dopo il blocco, perchè chi blocca è spesso libero. Devono
fare un passo in fuori per fare un blocco sulla palla per chi
passa. La maggior parte di questi blocchi è fatta dal post alto,
ma permettiamo anche che sia il post basso a portarli.
c. 3 contro 0 su un lato
In questo esercizio formiamo
quattro gruppi di tre giocatori, per un totale di dodici giocatori
coinvolti, con due gruppi nelle due metà campo. Un portatore di
palla nella fascia centrale. un lungo ed un giocatore sul
perimetro che lavorano sui blocchi. L'esercizio è fatto con
differenti allineamenti ed angoli di blocco. Una volta che la
palla è passata in ala, il lungo si schiera in post. Una volta
passata la palla al post, i giocatori sul perimetro lavorano
insieme, sia bloccandosi l'un l'altro, sia tagliando a canestro e
rimpiazzando il compagno che ha tagliato, o semplicemente
rimpiazzando se stessi sul perimetro. I due gruppi lavorano ognuno
in una metà della metà campo, vanno a canestro, ma devono anche
stare attenti agli altri tre giocatori che lavorano sull'altro
lato del campo.
d. 5 contro 0 movimento
Ora mettiamo insieme tutto
l'attacco in movimento. Usiamo il nostro blocco iniziale per il
passaggio d'apertura dell'attacco, come anche le altre soluzioni.
Il lavoro di piedi e il parlare tra i giocatori sono due aspetti
importanti.
L'ala che ha ricevuto palla,
può dire al lungo sul lato della palla di andare a bloccare
sull'altro lato perchè non è libero per ricevere un passaggio. I
giocatori devono credere l'uno nell'altro, che riceveranno
sicuramente la palla quando sono liberi e che si aiuteranno a
vicenda. Debbono anche essere in una posizione tale da garantire
un equilibrio difensivo e le due guardie non devono andare a
rimbalzo dopo un tiro, ma coprire un eventuale contropiede degli
avversari.
IN BREVE
L'attacco in movimento di Notre
Dame si è evoluto nel corso degli ultimi otto anni sotto la guida
del capo allenatore Mike Brey. Inizialmente avevamo più regole,
perchè è difficile pensare di non avere il controllo dello
schema. Molta di questa evoluzione è dipesa dai giocatori che
siamo stati fortunati ad avere in squadra e dalle loro abilità,
come anche dalle loro migliorate capacità di leggere le difese e
di prendere la giusta decisione con la palla in mano. Un giocatore
unidimensionale, come ad esempio un lungo capace solo di giocare
in post basso, non avrà grande successo e soddisfazioni nel
nostro sistema di gioco. Ci auguriamo di poter sempre reclutare
giocatori che siano adatti al nostro sistema di gioco, che ci ha
portato al successo e a vincere i campionati. Nel frattempo siamo
sempre pronti a pensare a come migliorarlo ed ad apportare questi
sottili cambiamenti. E' interessante il fatto che talvolta ci si
può sedere ad osservare quanto la squadra è in grado di eseguire
da sola quest'attacco, magari con qualche variazione. I giocatori
sono in grado di farlo e non abbiate paura che essi vi mostrino,
una volta ogni tanto qualche movimento nuovo che potete adottare.
Vi sono molti modi per eseguire l'attacco
in movimento. Il nostro ci ha aiutato a raggiungere tre
consecutive apparizioni alle finali universitarie, e la scorsa
stagione di essere anche stati tra le migliori sedici squadre
universitarie. Oltre a questo, l'attacco in movimento è diventato
il nostro marchio di fabbrica ed il nostro stile di gioco. E',
infatti, etichettato come "il basket di Notre Dame"
sotto la guida di Mike Brey. Allenatori avversari e tifosi si
complimentano per come giochiamo e questo è un grande
apprezzamento.
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