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L'attacco in movimento di Notre Dame

di Sean Kearney

Assistente allenatore a Providence con Rick Pitino, a Northwestern con Bill Foster e a Delaware, dopo essere stato capo allenatore associato sempre a Delaware, ricopre la stessa carica a Notre Dame da tre anni.

 
PRINCIPI BASE

Il nostro attacco in movimento a Notre Dame, con capo allenatore Mike Brey, è fondamentalmente basato su una disposizione con tre giocatori esterni e due interni. A meàˆ campo con la palla nella fascia centrale, creiamo dei blocchi tra i giocatori interni e quelli esterni per liberarsi al tiro. Questi blocchi iniziali possono essere attuati con angoli differenti e diciamo ai giocatori di disporsi in punti vari del campo per ricevere questi blocchi. Una volta fatto il passaggio d'inizio all'altezza dell'estensione della linea del tiro libero, i giocatori esterni lavoreranno tra loro, come anche i giocatori interni.

PERCHE' L'ATTACCO IN MOVIMENTO?

Vogliamo essere una squadra "difficile da marcare". Siamo stati fortunati ad avere con noi giocatori versatili e dal multiforme talento che sono cresciuti con questo sistema di gioco.

Le squadre che usano l'attacco in movimento sono difficili da contenere in difesa, come anche da visionare da uno scout. Insegniamo ai nostri giocatori a leggere la difesa ed a fare il giusto movimento. Abbiamo istituito alcune regole, ma diamo anche ai giocatori molta libertà. Spetta agli allenatori lavorare per capire se i giocatori sono sufficientemente responsabili per gestire la libertà loro accordata. Altrettanto importante è definire i ruoli. Se il vostro miglior tiratore non ha in mano la palla per un certo numero di volte e non tira a sufficienza, si deve lavorare su questo aspetto. I compagni di squadra devono capire il loro ruolo e credere gli uni negli altri ed in quello che devono fare.

L'allenatore deve capire quando lasciare libere le briglie e quando tirarle.

DISPOSIZIONE INIZIALE

4 e 5, i due lunghi, bloccano per 3 e 2 e 1 passa la palla a ad una delle due ali, 2 in questo caso (diagr. 1 e 2).

Gli spazi sul campo sono molto importanti in quest'attacco. Usiamo la linea del tiro da tre punti come punto di riferimento per i giusti spazi per i tre i giocatori esterni. 2 può passare a 5, che si è disposto in post basso, oppure 5 può bloccare 4 sull'altro lato del campo, Nello stesso tempo, 1 e 3 lavorano insieme, sia facendo un blocco distante dalla palla, che 1 fingendo di andare a bloccare per poi tornare indietro verso la palla nel centro del campo. Se 5 ha bloccato per 4, 5, subito dopo il blocco, andrà in post alto (diagr.3).

                  Diagr. 1                                       Diagr. 2                                        Diagra. 3

Come per ogni altra situazione offensiva, il cambio di lato alla palla è cruciale per la riuscita di quest'attacco. E', infatti, molto più facile fare una penetrazione in palleggio o passare al post dopo che abbiamo mosso la difesa con cambi di lato alla palla. La maggior parte di questi passaggi dipendono dai giocatori sul perimetro, che si trovano nella fascia centrale del campo. Noi però usiamo molto anche il cambio di lato della palla attraverso il lungo, che si trova in post alto. Non appena il lungo riceve palla, gli insegnammo a cercare il tiro (se è in grado di farlo), a passare all'altro lungo in una situazione di post alto - post basso e a passare al giocatore sul perimetro sull'altro lato del campo all'altezza del prolungamento della linea di tiro libero. Alcune volte diciamo al lungo che, eseguito il passaggio per il cambio di lato alla palla, può andare a bloccare sulla palla stessa e poi ruotare a canestro od andare in angolo. Vogliamo che chi fa il blocco, blocchi con la schiena rivolta alla linea di metà campo. Sulla penetrazione, la guardia ha numerose possibilità, tra cui il passaggio al lungo sull'altro lato del campo o all'altro giocatore sul perimetro.

E' importante che una volta che la palla è passata in ala, i giocatori sul perimetro siano pazienti e lavorino insieme prima di cambiare lato alla palla.

SOLUZIONI

Oltre ai nostri blocchi a due, abbiamo parecchie altre soluzioni che possiamo utilizzare.

a. "Mandare in basso". Probabilmente la soluzione più usata. 1 palleggia verso l'ala 2 e 2 rimpiazza 1 nella fascia centrale. 3, l'altra ala, può scegliere di andare in basso dietro a 4 e ricevere un blocco o salire il più velocemente possibile.

Per creare il giusto spazio, diciamo ai giocatori di mettere un piede in area, mentre fanno il taglio (diagr. 4). Ogni volta che "mandiamo in basso" l'ala, 4, il lungo, e 3, il giocatore sul perimetro sull'altro lato, dovrebbe calcolare il tempo affinchè il blocco basso sia portato non appena la palla torna indietro da 1 a 2 (diagr. 5). Con questo movimento riusciamo ad ottenere ottime soluzioni. Il passaggio dall'ala al centro del campo deve essere eseguito in maniera forte e precisa. Non lo facciamo frequentemente, ma talvolta possiamo anche fare questo movimento dalla posizione d'ala verso il centro del campo. Quando 2 passa la palla a 3, 2 fa un blocco per 1 e 4 va in post alto, per tenere occupati i difensori e non permettere loro di aiutare (diagr. 6).

                  Diagr. 4                                       Diagr. 5                                        Diagra. 6

b. "Cerchio". 1 palleggia verso 2, l'ala e spinge i giocatori sul perimetro, 2 e 3, attorno alla linea del tiro da tre punti, con ognuno che rimpiazza che rimpiazza l'altro (diagr. 7). 5, il lungo sul lato della palla, si dispone in post. 4, il lungo sul lato opposto, fa un blocco basso per 2, che inizialmente ha fatto un "cerchio" attorno. Il tempismo è importante. Possiamo andare o no al tiro o passare al giocatore interno, ma questo movimento ci offre la possibilità di avere un buon cambio di lato della palla, con un passaggio da 1 a 3 e da 3 a 2 (diagr. 8).

                  Diagr. 7                                       Diagr. 8                                     

c. "Incrocio". Con la palla nel centro del campo, 2 e 3, i giocatori sul perimetro, si incroceranno sotto canestro e riceveranno blocchi bassi da 4 e 5 per liberarsi (diagr. 9). Generalmente abbiamo sempre incrociato sotto canestro con entrambi i giocatori che vengono dal basso. Quest'anno abbiamo fatto una leggera variazione. I giocatori che giungono da destra a sinistra escono con un angolo differente del lungo sull'angolo destro della lunetta. Siamo molto interessati a vedere come si evolverà questo cambiamento. Inizialmente dovrebbe creare buone opportunità di tiri da tre punti (diagr. 10). Quando i difensori cercano di passare sopra i blocchi per seguire i tiratori, questo crea buone possibilità ai lungi di ruotare a canestro. Inoltre, i giocatori sul perimetro hanno ampi spazi in cui possono penetrare in palleggio, con i lunghi in posizione alta.

                  Diagr. 9                                       Diagr. 10                                       

d. "Cambio". I giocatori cambiano posizione in palleggio ad ogni occasione. Si tratta più di un cambio in palleggio che non una ruota (diagr. 11). Insegniamo al palleggiatore a cercare di penetrare in palleggio dietro al difensore e poi a passare fuori ad un compagno per creare spazio (diagr. 12). Questo movimento si è evoluto al punto che noi possiamo avere uno o due cambi in palleggio, seguiti da un blocco sulla palla nella fascia centrale della lunetta (diagr. 13).

                  Diagr. 11                                      Diagr. 12                                        Diagra. 13

e. "Rilascio". Molti difensori dei lunghi non si trovano a proprio agio ad uscire e difendere lontano da canestro. Contro quelle squadre che ci rendono difficile il passaggio d'apertura in ala, iniziamo con un passaggio di " rilascio" ad un lungo, che esce alto per iniziare il nostro attacco in movimento. (diagr. 14). 1, il portatore di palla, porterà palla distante dal lungo e poi gliela passerà, in questo caso a 5. Faremo poi fare al lungo un rapido giro attorno per poi disporsi in post per iniziare il nostro attacco. Naturalmente si deve avere la sicurezza che il lungo possa ricevere e passare la palla da quella posizione alta sul campo.

                  Diagr. 14

MIGLIORAMENTO DEI GIOCATORI

Ogni cosa che facciamo per il miglioramento individuale ruota attorno all'attacco in movimento. Vogliamo insegnare ai giocatori la "danza" in attacco all'interno del nostro schema offensivo. Sono in grado i nostri lunghi di fare un taglio rapido, uscire dall'area e passare all'altro lungo in post basso senza fare passi? Sono in grado i giocatori sul perimetro d'uscire da un blocco basso di un lungo, ricevere il passaggio d'apertura e, sotto grande pressione difensiva, fare un passaggio decisivo per la vittoria al post?

COME COSTRUIAMO QUEST'ATTACCO?

a. Giocatori sul perimetro 3 contro 0

Usando tutte le soluzioni, i giocatori sul perimetro lavorano insieme per liberarsi. Grande enfasi è messa sui giusti spazi sul campo, particolarmente nella zona del post alto, per la necessità di tenere quell'area libera per il lungo opposto. Devono essere in grado di leggere le situazioni di penetrazione in palleggio e passaggio e le reazioni della difesa. Si può aggiungere un allenatore in post alto per permettere ai giocatori di vedere il passaggio al post e le situazioni che ne derivano.

b. Giocatori lunghi 2 contro 0

Con altri due giocatori disposti in ala con palla i due lunghi lavorano insieme. Devono essere sempre uno in post alto ed uno in post basso e devono assolutamente comunicare l'uno con l'altro. Devono andare verso la palla dopo il blocco, perchè chi blocca è spesso libero. Devono fare un passo in fuori per fare un blocco sulla palla per chi passa. La maggior parte di questi blocchi è fatta dal post alto, ma permettiamo anche che sia il post basso a portarli.

c. 3 contro 0 su un lato

In questo esercizio formiamo quattro gruppi di tre giocatori, per un totale di dodici giocatori coinvolti, con due gruppi nelle due metà campo. Un portatore di palla nella fascia centrale. un lungo ed un giocatore sul perimetro che lavorano sui blocchi. L'esercizio è fatto con differenti allineamenti ed angoli di blocco. Una volta che la palla è passata in ala, il lungo si schiera in post. Una volta passata la palla al post, i giocatori sul perimetro lavorano insieme, sia bloccandosi l'un l'altro, sia tagliando a canestro e rimpiazzando il compagno che ha tagliato, o semplicemente rimpiazzando se stessi sul perimetro. I due gruppi lavorano ognuno in una metà della metà campo, vanno a canestro, ma devono anche stare attenti agli altri tre giocatori che lavorano sull'altro lato del campo.

d. 5 contro 0 movimento

Ora mettiamo insieme tutto l'attacco in movimento. Usiamo il nostro blocco iniziale per il passaggio d'apertura dell'attacco, come anche le altre soluzioni. Il lavoro di piedi e il parlare tra i giocatori sono due aspetti importanti.

L'ala che ha ricevuto palla, può dire al lungo sul lato della palla di andare a bloccare sull'altro lato perchè non è libero per ricevere un passaggio. I giocatori devono credere l'uno nell'altro, che riceveranno sicuramente la palla quando sono liberi e che si aiuteranno a vicenda. Debbono anche essere in una posizione tale da garantire un equilibrio difensivo e le due guardie non devono andare a rimbalzo dopo un tiro, ma coprire un eventuale contropiede degli avversari.

IN BREVE

L'attacco in movimento di Notre Dame si è evoluto nel corso degli ultimi otto anni sotto la guida del capo allenatore Mike Brey. Inizialmente avevamo più regole, perchè è difficile pensare di non avere il controllo dello schema. Molta di questa evoluzione è dipesa dai giocatori che siamo stati fortunati ad avere in squadra e dalle loro abilità, come anche dalle loro migliorate capacità di leggere le difese e di prendere la giusta decisione con la palla in mano. Un giocatore unidimensionale, come ad esempio un lungo capace solo di giocare in post basso, non avrà grande successo e soddisfazioni nel nostro sistema di gioco. Ci auguriamo di poter sempre reclutare giocatori che siano adatti al nostro sistema di gioco, che ci ha portato al successo e a vincere i campionati. Nel frattempo siamo sempre pronti a pensare a come migliorarlo ed ad apportare questi sottili cambiamenti. E' interessante il fatto che talvolta ci si può sedere ad osservare quanto la squadra è in grado di eseguire da sola quest'attacco, magari con qualche variazione. I giocatori sono in grado di farlo e non abbiate paura che essi vi mostrino, una volta ogni tanto qualche movimento nuovo che potete adottare.

Vi sono molti modi per eseguire l'attacco in movimento. Il nostro ci ha aiutato a raggiungere tre consecutive apparizioni alle finali universitarie, e la scorsa stagione di essere anche stati tra le migliori sedici squadre universitarie. Oltre a questo, l'attacco in movimento è diventato il nostro marchio di fabbrica ed il nostro stile di gioco. E', infatti, etichettato come "il basket di Notre Dame" sotto la guida di Mike Brey. Allenatori avversari e tifosi si complimentano per come giochiamo e questo è un grande apprezzamento.

 

 
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