<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina di Allenatori

L'attacco alla zona

di Svetislav Pesic

E' uno degli allenatori più vittoriosi in Europa, l'unico ad aver vinto un titolo continentale con le nazionali Cadetti, Junior e Senior (2001) ed un titolo mondiale Junior con la Jugoslavia. E' stato anche Campione d'Europa Senior con la Germania (1993). A livello di club ha vinto un titolo jugoslavo ed una Coppa di Jugoslavia, due Campionati e due Coppe di Germania.

 

Introduzione

Le nuove regole adottate dopo le Olimpiadi di Sydney hanno portato i più rivoluzionari cambiamenti nella storia della FIBA, paragonabili a quando, dopo i Giochi del 1984, fu introdotto il tiro da tre punti. Le regole dei 24 e degli 8 secondi hanno velocizzato il gioco e cambiato la filosofia in attacco ed ho visto che molti allenatori hanno adottato e migliorato veloci soluzioni in attacco da attuare entro sei secondi o meno. Quindi l'attacco in transizione è diventato sempre più importante, organizzato, semplificato e veloce.

Attualmente solo poche squadre adottano strategie offensive che utilizzano tutte e tre le fasi dell'attacco. Non si deve però commettere l'errore di ritenere che la difesa sia oggi meno importante di quanto lo sia stata in passato, anche se ulteriori possibilità difensive, basate sulle nuove regole, non sono ancora state completamente esplorate. Il futuro lo dirò, ma credo che possano esistere grandi opportunità. Soprattutto quelle nuove creative difese, che traggono vantaggio dalle recenti regole, diventeranno più popolari ed evidenti.

"Nessun gran risultato, senza grandi difese". Non conosco alcuna grande squadra od allenatore di successo, che non abbia dato alla difesa una fondamentale importanza. Mi aspetto che la stessa cosa avvenga anche ora, con l'uso di differenti difese ad uomo, giocate con maggiore aggressività.

Nel corso degli anni è stato chiaro che la difesa contro l'attacco in transizione laterale, sulla linea di fondo, dopo una rimessa o un canestro subito, si è sempre più organizzata. Ci si troverà quindi di fronte ad un numero sempre più alto di difese a zona. Che saranno usate per contenere e disgregare gli attacchi organizzati, con lo scopo di forzare un tiro veloce e non creato o di affrettare le decisioni. Tuttavia con la regola dei 24" non ci si troverà di fronte alle classiche zone, ma piuttosto a difese match-up o combinate, come la triangolo e due o la uno a uomo e quattro a zona.

L'attacco alla zona

Se questa mia previsione è esatta, una squadra deve essere preparata. In un mondo di infinite difese e schemi, una squadra deve avere nel proprio bagaglio un attacco valido sia contro la difesa a uomo, che contro altri tipi di difesa.

La maggior parte delle volte, la miglior arma contro la zona è il contropiede, perchè uno dei punti deboli della zona nei confronti del contropiede è che non vi è la possibilità per i difensori di disporsi nelle proprie posizioni, prima che giungano gli attaccanti. Credo inoltre che sia altrettanto difficile per una squadra tornare in difesa e giocare a zona, come anche trovare il proprio attaccante quando si gioca a uomo e, quindi, vogliamo che i nostri giocatori corrano velocemente e passino mentre la difesa sta recuperando, cogliendo le occasioni che si presentano nell'attacco in transizione (dopo una palla rubata, un rimbalzo od un canestro subito).

Queste sono le regole che si dovrebbero seguire:

1. Passaggio di apertura e ricezione del passaggio.

Abbiamo due opportunità e due soluzioni, una se ogni dettaglio è perfetto ed un'altra se avviene un problema. Entrambe le guardie devono essere pronte a ricevere il passaggio di apertura (diagr.1 e 2).

 

                 Diagr. 1

2. Le ali corrono in avanti

3, il giocatore in ala, può velocizzare il contropiede correndo in avanti lungo la fascia laterale ed essere il primo traino, in una posizione tale da poter ricevere un passaggio dalle guardie (diagr.3).

 

                 Diagr. 3    

Quest'attacco in transizione prevede tre traini.

Primo traino

Corre sul lato debole del campo ed è il giocatore più pericoloso del contropiede e deve essere pronto a ricevere la palla.

Secondo traino

E' coinvolto nel contropiede secondario, correndo nella fascia centrale del campo e deve disporsi in una posizione forte in post basso.

Terzo traino

E' l'ultimo giocatore che giunge in attacco ed è usato per cambiare lato alla palla, passare palla al post basso, fare un blocco o tirare.

3. Le cinque corsie

Il campo è idealmente diviso in cinque corsie ed ognuna di queste deve essere occupata da un giocatore (diagr.4).

 

        Diagr. 4     

4. Palleggio veloce in mezzo al campo o passaggio laterale

E' meglio usare un passaggio corto che uno lungo per far giungere la palla in avanti e normalmente tale passaggio è effettuato lateralmente. Il giocatore sul lato opposto, il primo traino, può velocizzare il contropiede, correndo davanti alle guardie.

5. Gioco interno

Se il contropiede non crea una buon'opportunità di andare a canestro, l'attacco deve continuare a giocare ed usare subito le altre possibilità. Il secondo traino (il giocatore interno) dovrebbe disporsi in post basso e gli esterni dovrebbero fargli giungere la palla. Se non si riesce a creare quest'opportunità, si sfrutta allora il terzo traino.

Lo scopo è quello di attaccare la zona sotto canestro, usando il contropiede secondario, perchè questa zona del campo non è sotto controllo della difesa in questa fase di gioco.

Contropiede secondario

1 passa a 2 e 2 a 4. 1, dopo il passaggio, taglia in area, 5 si ferma fuori della lunetta e 3 oltre la linea del tiro libero (diagr.5).

Se 2 non può passare a 4, passa a 5 e 5 passa a 4 che taglia in area (diagr.6).

5 può anche bloccare per 3, che poi riceve palla da 2. 4 taglia in area (diagr.7).

Dopo il blocco per 3, 5 va a bloccare per 1 e 3 può passare a 1 o a 4 (diagr.8).

1 può passare a 5 in post basso, mentre 4 sale a bloccare per 3. 2 sale (diagr.9).

Se 1 non può passare a 5, passa a 4 e 4 a 5 (diagr.10).

 

                 Diagr. 5                                     Diagr. 6                                     Diagr. 7

 

                 Diagr. 8                                     Diagr. 09                                     Diagr. 10

Attacco con schema contro la zona

Ogni attacco dipende da come è costruito e dalla sua esecuzione.

Ogni attacco, per essere successo deve:

* Essere efficace contro tutti i tipi di difesa (uomo o zona o difese combinate).

* Non dovrebbe cambiare in base ai cambi delle difese.

 

Principi d'attacco

1. L'attacco deve essere flessibile ed essere bilanciato, usando:

a) passaggi

b) penetrazione

c) rimbalzi offensivi

2. Continuità dal passaggio d'inizio fino al termine dell'attacco.

3. L'attacco deve nascondere le debolezze offensive della squadra ed esaltarne i punti forti.

4. I giocatori devono conoscersi perfettamente.

5. L'attacco deve poter essere usato contro ogni tipo di difesa.

Regole particolari contro la zona classica e le difese combinate

Giocatori esterni

* All'inizio dello schema tutti gli esterni devono stare in contatto fisicamente con i difensori più vicini a loro.

Giocatori interni

* Entrambi i giocatori interni devono posizionarsi esternamente uno a sinistra e l'altro a destra appena fuori dell'area, con un preciso spazio tra l'uno e l'altro.

* L'area del post alto non deve essere occupata inizialmente, ma in un secondo tempo.

 

Penetrazione in palleggio

* Penetrare in palleggio in mezzo a due difensori della zona.

* Tutti i giocatori senza palla devono essere pronti a ricevere palla se:

a) un compagno penetra in palleggio

b) la palla à passata al post basso oppure

c) la palla à passata al post alto.

Blocchi

* Ogni volta che un giocatore porta un blocco deve aprirsi immediatamente dopo verso la palla.

Passaggi

* I più efficaci sono i passaggi corti e rapidi.

Gioco interno

* Dall'inizio dello schema offensivo, si deve porre l'accento nel far giungere la palla sotto canestro (gioco interno), prima che la zona si disponga. Tiri da fuori immediati non dovrebbero essere eseguiti, perchè previsti in un secondo tempo nello schema.

Opzione A

Inizio dello schema a destra o a sinistra contro la zona uno - due - due. 1 cerca il contatto con il difensore X1 e 2 e 3 devono prendere contatto con X2 e X3 (diagr.11).

Inizio dello schema a destra o a sinistra contro la zona due - tre. 1 può passare a 2 o 3: questi due attaccanti devono assolutamente prendere contatto fisico con X2 e X3. 4 e 5 stanno dietro X4 e X5 (diagr.12 e 13).

 

                 Diagr. 11                                     Diagr. 12                                     Diagr. 13

Tempismo nei movimenti

Inizialmente l'area del post alto è vuota e 4 e 5 stanno dietro i due difensori bassi. Il movimento di 4 e 5 dipende dalla posizione della palla. Si muovono nell'area libera sotto canestro e dietro i difensori e poi continuano il taglio verso l'area del post alto (diagr.14).

                 Diagr. 14 

Continuità nell'attacco (esempio: zona tre - due)

1 va in palleggio contro il difensore a lui più vicino e poi passa a 2, che, dopo aver preso contatto con X2, va verso la palla per ricevere. 2 e 4 tagliano dietro la difesa, con 4 che sale in lunetta o in angolo e 3 può andare nell'angolo opposto o anche in lunetta (diagr.15).

1, dopo il passaggio a 2, prende contatto con il suo difensore X1 e si dispone esternamente con un angolo di 45¡ dal canestro (diagr.16).

2 ha la possibilità di passare a 4 sotto canestro o può giocare con 5, che si apre verso la palla dopo aver bloccato per 3 (diagr.17).

2 passa a 3, taglia a canestro e continua il taglio fino all'angolo opposto, mentre 1 va in mezzo al campo (diagr.18).

3 è nella posizione della tripla minaccia (passaggio, tiro, palleggio). 4 taglia e va in post basso sul lato opposto se 3 passa a 5 (diagr.19).

3 passa a 4 e 4 può tirare, penetrare o passare a 5 (diagr.20).

4 cambia lato alla palla e passa a 2, taglia andando contro il difensore X4 e va in post basso. 5, nello stesso istante va contro X5 e taglia rapido in mezzo all'area (diagr.21).

2 passa a 5 in area e 5 può andare al tiro o passare a 4 e 3 va a rimbalzo (diagr.22).

                 Diagr. 15                                     Diagr. 16                                     Diagr. 17

                 Diagr. 18                                     Diagr. 19                                     Diagr. 20

                 Diagr. 21                                     Diagr. 22  

Opzione B: taglio del playmaker

1 passa a 2 (diagr.23).

1 taglia a canestro e 3, mentre 1 taglia, prende contatto con il difensore X3 ed esce verso la palla (diagr.24).

1 taglia a canestro e blocca per 4 (diagr.25).

Dopo il blocco per 4, 1 esce in angolo, sfrutta il blocco di 5 e riceve palla da 3. 4 taglia e va in post alto (diagr. 26).

3, che ha assunto la posizione della tripla minaccia, usa 4 come per un blocco e va in angolo (diagr.27).

1 può passare a 4 in post alto o a 5 in post basso. Se 4 riceve palla, può passare a 5 che taglia in area (diagr.28).

                 Diagr. 23                                     Diagr. 24                                     Diagr. 25

                  Diagr. 26                                     Diagr. 27                                     Diagr. 28

Considerazioni finali

Riteniamo che sia molto importante eseguire lo schema in modo preciso per avere successo contro le zone normali e combinate. Alcuni schemi prevedono opzioni contro la difesa due - tre (o similari), ma non sono validi contro la uno - due - due o simili. Vogliamo che la palla sia in certe aree, con i giocatori nell'esatta posizione. Ancora una volta ritengo che sia importante sottolineare che gli attaccanti devono, prima di aprirsi verso la palla, prendere contatto fisico con il difensore più vicino e debbono occupare le aree libere.

Se ogni movimento si svolge come abbiamo previsto, avremo diverse soluzioni per andare al tiro. L'aspetto più importante rimane però sempre come si eseguono i movimenti dell'attacco e quanto sono preparati ed allenati i nostri giocatori.

I vantaggi che derivano dai concetti espressi sono:

1. Illimitate possibilità per i nostri giocatori di creare opportunità di tiro individuali.

2. Possibilità di andare velocemente al tiro in ogni occasione particolare (il tempo che sta per scadere, problemi di falli).

I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori