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 PRINCIPI DEL CONTROPIEDE PRIMARIO E SECONDARIO

di Giovanni Piccin

 

CONTROPIEDE PRIMARIO: OBIETTIVI

A) Recuperare la palla

Senza il possesso della palla non si sviluppa alcun'azione di contropiede. La determinazione nella ricerca della rottura dei giochi d'attacco comporta un grande stimolo nel giocatore a monetizzare subito l'azione intrapresa.

B) Trasformazione di un'azione difensiva in un'azione offensiva

Risulta fondamentale impegnarsi mentalmente per aumentare la velocità dello sviluppo dell'azione d'attacco. Obiettivo comune della squadra è il non accontentarsi del recupero della palla, ma approfittare della situazione per rilanciare l'azione d'attacco.

C) Metodologia generale

Il contropiede nasce da un possesso palla, da cui deve svilupparsi, anche da canestro subito oltre che da una corretta azione difensiva (rimbalzo o palla recuperata). Capita spesso che la squadra d'attacco subisca il fascino del canestro realizzato compiacendosi a vicenda, che l'attacco subisca la cattiva disposizione in campo al momento del canestro realizzato, che l'attacco abbia particolare predisposizione per il rimbalzo offensivo soprattutto con le guardie, che l'attacco non effettui gli accoppiamenti difensivi con risolutezza e rapidità, ecc. Tutte situazioni che non permettono immediato recupero di una situazione difensiva ottimale.

Queste situazioni inducono naturalmente allo sviluppo del contropiede.

Ma, anche se l'attacco si schierasse con rapidità e coscienza in difesa, lo sviluppo del contropiede si renderà sempre opportuno. Molti sono i motivi che inducono a questa scelta:

1. Il basket propone necessariamente un'inversione di ruoli tra attacco e difesa e viceversa, da cui è sempre ragionevole proporre l'azione offensiva subito con il possesso della palla.

2. Il limitato tempo di sviluppo di un'azione comporta il trasferimento del pallone nella metà campo offensiva nel minore tempo possibile. Portare poi il pallone nella metà campo offensiva rapidamente e con possibilità di tiri ad alta percentuale porta a considerare il contropiede la migliore prima soluzione d'attacco di qualunque squadra.

3. Il contropiede primario comporta attacchi con sovrannumero e, quindi, ad alta percentuale.

4. La spettacolarità del gioco di contropiede esalta le doti atletiche dei giocatori.

5. Infine, il miglioramento naturale dei fondamentali dei giocatori, che, effettuando i movimenti ad alta velocità, affinano il proprio bagaglio tecnico.

Altro motivo è da ricercarsi nella differenza tra il vedere una partita con squadre che attuano il contropiede e una senza lo sviluppo d'alcun contropiede. Non ci sono commenti e dubbi al riguardo.

D) Sviluppo

Se il contropiede è s" una questione tattica, ma, soprattutto, propositiva e mentale, lo sviluppo non potrà essere mai rigido e freddamente determinato alla lavagna. Si rende necessaria l'adozione di principi validi per tutte le situazioni. Questi principi, poi, si affinano e si definiscono con cura a seconda del tipo di squadra da allenare.

E) Ruoli

Guardie: la palla deve essere portata nella metà campo d'attacco dagli esterni. Qualora il possesso della palla (inizio del contropiede primario) lo avesse un centro, sarà compito della guardia più vicina o meglio piazzata richiamare l'attenzione del giocatore con la palla.

La conduzione del contropiede è riservata agli esterni che hanno caratteristiche morfologiche adatte allo sviluppo veloce del gioco.

L'obiettivo degli altri giocatori senza palla è di occupare il campo senza sovrapposizioni, ma in una posizione avanzata rispetto alla palla.

Non si devono usare passaggi lenti ad elevata parabola, che permettono il rapido recupero della difesa. Nei diagrammi successivi le guardie sono indicate 1, 2 e 3. Le considerazioni espresse per uno dei tre ruoli sono valide anche per gli altri.

Centri: devono accompagnare il movimento della palla e ricevere nelle porzioni di campo ad essi più confacenti quali il post basso e il post alto.

Di solito, uno sviluppo vincente del contropiede è dovuto alla rapidità impressa all'azione da parte dei centri.

Devono, inoltre andare sempre a rimbalzo in attacco.

Nei diagrammi successivi i centri sono indicati con 4 e 5. Le considerazioni espresse per un ruolo sono valide anche per l'altro.

F) Esempio pratico

Sviluppo del contropiede primario dall'azione di rimbalzo difensivo (diagr. 1)

Diagr. 1

Il centro prende il rimbalzo difensivo. L'altro centro, non avendo responsabilità di sviluppo del contropiede, corre rapidamente nella metà campo offensiva, avendo come obiettivo la posizione di post basso sul lato della palla.

Le guardie si aprono sui due lati del campo per ricevere il passaggio d'apertura. La posizione sul campo è dettata dalla difesa. Più alti verso la lunetta nel caso d'assenza di difesa, più verso il fondo campo nel caso di difesa appostata nei paraggi. Comunque, la posizione di ricezione della guardia è con il corpo verso la palla a braccia distese per dare il bersaglio di passaggio, ma al tempo stesso con la fronte rivolta verso la metà del campo.

La terza guardia (la più vicina alla metà campo), non avendo compiti immediati di conduzione, corre rapidamente verso la metà campo d'attacco. Si rende necessario che la corsa avvenga su una delle due fasce laterali in modo che, in caso di ricezione rapida, possa controllare tutto il campo.

Il centro, che ha preso il rimbalzo, può trovarsi nella condizione di poter passare la palla con relativa libertà. Allo scopo, potrà passare alla guardia che stà rapidamente guadagnando la metà campo d'attacco con l'accortezza di effettuare un passaggio veloce. Al solo scopo di migliorare le linee di passaggio, il centro rimbalzista potrà usare massimo uno o due palleggi (diagr. 2).

Diagr. 2

Consideriamo la conduzione tipica del contropiede primario, attuata attraverso una delle due guardie che ricevono l'apertura al di sotto della lunetta.

La guardia ha il compito di leggere la soluzione migliore di sviluppo. La lettura del gioco è determinante per uno sviluppo rapido e redditizio del contropiede. Con una determinazione a priori non si attua alcuna lettura e non si producono effetti sul miglioramento dei giocatori, anzi (diagr. 3).

La palla è marcata e la guardia d'appoggio sul lato opposto è libero. La guardia opposta si fa vedere nello spazio a disposizione (fascia laterale), ricevendo palla (diagr. 4 e 5).

                   Diagr 3                                       Diagr. 4                                       Diagr. 5

Chi riceve palla non è marcato e allora la conduzione del contropiede avviene in palleggio centrale o laterale a seconda della lettura. La guardia d'appoggio sul lato opposto è libera. La guardia opposta si fa vedere nello spazio a disposizione (fascia centrale), ricevendo palla. La guardia d'appoggio ha sempre l'obiettivo di correre davanti alla palla, occupando la fascia libera (diagr. 6).

Se la conduzione è stata rapida e decisa, la condizione d'attacco presumibile è caratterizzata da un sovrannumero tre contro due. Il sovrannumero può essere realizzato con tre esterni o con due esterni e un centro, ma la sostanza è immutata.

Prendiamo, ad esempio, il caso tipico dei tre esterni con palla nella fascia centrale. Dopo aver passato, l'esterno non si allontana (dai e vai o dai e cambia), ma si avvicina ad un passaggio dalla palla, leggendo la posizione del difensore (diagr. 7).

Situazione del difensore vicino alla palla che non marca la palla. Problema risolto (diagr. 8).

                   Diagr 6                                       Diagr. 7                                       Diagr. 8

Situazione del difensore vicino alla palla che marca decisamente la palla e l'altro difensore che è disposto tra i due esterni. Siamo nella situazione un cui il secondo difensore deve controllare due attaccanti. Situazione ottimale (diagr. 9 e 10).

Situazione del difensore vicino alla palla che marca decisamente la palla e l'altro difensore che marca decisamente uno dei due esterni. Siamo nella situazione in cui un esterno è libero da marcature. Situazione irripetibile (diagr. 11).

                  Diagr 9                                       Diagr. 10                                       Diagr. 11

Vediamo la condizione invidiabile di un centro che guadagni l'area d'attacco con lo stesso tempismo delle guardie: in questo caso assumerà la posizione di post basso sempre sul lato della palla (diagr. 12).

Cambiando anche lato, su un passaggio da guardia a guardia (diagr. 13).

Il secondo rimorchio (centro), che presumibilmente è il nostro rimbalzista, si posiziona in post alto per fornire un'ulteriore linea di passaggio ad alta redditività. Il movimento dei due centri sarà sempre complementare (diagr. 14).

                  Diagr 12                                       Diagr. 13                                       Diagr. 14

La palla va al centro posizionato in post basso. In questo caso il post alto legge la situazione ed effettua un taglio deciso a canestro per ricevere o per prendere il rimbalzo. Obbligo è per il post basso guardare il taglio (diagr. 15).

La palla va al centro posizionato in post alto. In questo caso il post basso legge la situazione e taglia da tacca a tacca. Obbligo è per il post alto guardare il taglio (diagr. 16).

                  Diagr 15                                       Diagr. 16    

La palla va al centro posizionato in post alto che la ribalta sul lato opposto. In questo caso taglio del post alto e compensazione del post basso verso la lunetta.

 

CONTROPIEDE SECONDARIO

Abbiamo sviluppato un'azione rapida e redditizia di contropiede primario. Succede che per varie ragioni non si sia tentato un tiro, ma si è nella condizione di aver assunto sul campo una certa disposizione.

Considerando la limitazione del tempo dell'azione e la disposizione assunta sul campo, si rende possibile la prosecuzione dell'azione, da cui la definizione di contropiede secondario.

Giova ricordare che l'obiettivo principale da perseguire è la ricerca del contropiede primario e non solo lo svolgimento del contropiede secondario. Altrimenti s'incorre nell'errore di effettuare il contropiede solo per assumere una certa disposizione in campo e non con lo scopo di creare sovrannumero immediato (diagr. 17)

Con il passaggio della palla dall'esterno centrale alla guardia si concretizza un triangolo offensivo tra la palla, la guardia in angolo ed il post basso. Il post alto è pronto a ricevere per dare un'ulteriore linea di passaggio e la guardia sul lato opposto bilancia il gioco. Le opzioni possibili sono molteplici. Vediamo di analizzarne alcune (diagr. 18).

                  Diagr 17                                       Diagr. 18               

Palla in angolo. Si libera l'angolo e si sviluppa un'azione di due contro due tra il post e la palla (diagr. 19).

Palla in post alto. Blocco cieco per la guardia in angolo da parte del centro e uscita dello stesso sul lato della palla. Se la guardia non riceve prosegue il suo taglio bloccando la guardia sul lato opposto (diagr. 20).

                  Diagr 19                                       Diagr. 20  

Palla in post basso. Incrocio tra gli esterni sul lato della palla per togliere l'aiuto sul lato e taglio forte del post alto verso canestro. Se il post alto non riceve in taglio, si va a posizionare sotto la tacca sul lato opposto e legge il movimento della palla (diagr. 21).

Palla alla guardia sul lato opposto. Blocco cieco del post alto per la guardia passatrice. Quindi doppio blocco dei post per la guardia d'angolo. Si concedono due linee di passaggio, una per un taglio ed una per un tiro (diagr. 22). 

                  Diagr 21                                       Diagr. 22  

Nel caso dell'impossibilità del post alto di muovere la palla (vedi diagr. 19), la guardia in uscita dal blocco provvederà con un passaggio consegnato a mantenere viva la circolazione della palla.
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