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Non amo mettermi in
cattedra, preferisco sempre un rapporto aperto con gli altri, di
confronto. Nel nostro ambiente non ci sono verità assolute, ed
esistono strade diverse per raggiungere lo stesso risultato. Non
ci potrà mai essere un consenso totale sulle idee relative al
gioco, questo, ritengo, è nella natura delle cose. Questa è la
mia mentalità.
Alleno da quasi
venti anni anche se dentro mi sento ancora un giocatore. Le mie
idee sul gioco in questi anni si sono modificate anno dopo anno
(ma mai cambiate radicalmente), ho sempre cercato di fare tesoro
di ogni esperienza vissuta, trattenendo quegli elementi che ho
ritenuto utili al mio sistema di gioco, scartando le altre.
Valutate anche voi quello che dirò, le mie idee e poi scegliete
di accettarle o no. L’argomento del mio intervento odierno è: il
gioco senza palla.
Si da spesso tanta
importanza al gioco con palla ed ai relativi fondamentali
offensivi, mentre ritengo almeno altrettanto importante il gioco
senza palla. Soprattutto con l’attuale organizzazione difensiva
del nostro sport. Non ci può essere vittoria, giocando solo con
la palla in mano.
Ora chiamateli come
volete: fondamentali senza palla, modo di muoversi, capacità di
leggere le situazioni, ma la sostanza è la stessa. Se non
sappiamo metterci nelle condizioni di poter ricevere palla,
tutto il gioco offensivo soffoca. Bisogna sapere cosa fare per
liberare una linea di passaggio per il compagno con palla. Nei
fondamentali utili per liberarsi, io comprendo anche i blocchi
argomento che tratterò velocemente alla fine del mio intervento.
Per prima cosa
voglio evidenziare l’importanza dei seguenti elementi:
·
buon lavoro dei piedi,
·
capacità di lettura delle
situazioni offensive per poter anticipare le scelte;
·
saper collaborare con i
compagni nel rispetto di un corretta spaziatura sul campo con
l’obiettivo di utilizzare tutti i lati del campo.
Se i nostri
giocatori possiedono le armi offensive precedenti, sarà molto
facile per loro, sfruttare in modo realmente pericoloso anche i
blocchi.
Nella costruzione
del nostro gioco senza palla utilizzeremo come punto di
riferimento ovviamente la palla. In attacco vogliamo sempre
determinare un lato forte (o della palla) ed un lato debole. I
modi per farlo sono due:
·
palleggio (che oggi non
vedremo);
·
passaggio.
Legato al poter
passare palla, determinando la suddivisione della metà campo
offensiva, c’è lo smarcamento, la capacità di farsi trovare
libero e pronto a ricevere il passaggio. Oggi si è persa
l’abitudine di approfondire questo insieme di movimenti. Siamo,
forse, convinti che si può muovere la palla senza passarla.
Talvolta, per mancanza di tempo, si trascura di lavorare sullo
smarcamento. Tutto questo non fa migliorare i giocatori.
Dobbiamo ricordarci che trascurare il lavoro sullo smarcamento,
comporta la non comprensione di un corretto uso dei piedi sul
campo, e questo principalmente a livello giovanile. Dove
dovremmo dedicare alla tattica lo zero per cento e tutto il
nostro tempo ai fondamentali.
Vediamo più da
vicino cosa fare per poter ricevere palla. Se la linea di
passaggio non è chiusa, non c’è anticipo difensivo, non ci sono
problemi da risolvere, si chiama la palla con le mani e si
riceve facilmente. Se invece siamo anticipati, dobbiamo muoversi
per liberarci. Dobbiamo innanzitutto evitare spinte sulla difesa
(mani per chiamare la palla e non per fare stupidi falli), non
fare inutili finte, dare un chiaro obiettivo al compagno con la
palla. Poi la prima tecnica da utilizzare è quella di cercare di
mettere il proprio corpo tra la palla ed il difensore eseguendo
un rapido passo incrociato (diagramma n. 124). E sulle reazioni
della difesa devo continuare a muovermi in equilibrio
utilizzando bene i piedi. Se la difesa chiude il mio passo
incrociato andando davanti, eseguirò un giro dorsale verso il
fondo, tagliando fuori la difesa (diagramma n. 125), oppure un
taglio diretto in backdoor. Il concetto rimane lo stesso:
frapporre il proprio corpo tra il corpo del difensore e la zona
dove si vuole ricevere palla.

Tutto questo resta
valido finché sul mio quarto di campo ho tutto lo spazio a
disposizione. La situazione cambia se un mio compagno è
schierato in post basso. A questo punto gli spazi liberi sono
diversi e diverso dovrà essere il mio smarcamento. Per esempio
se dopo il primo passo incrociato davanti non mi sarò smarcato,
reagirò con un giro dorsale verso palla e non più verso
canestro, attaccando così la parte libera del campo. Abbiamo già
visto quattro diversi modi di utilizzare i piedi per smarcarci:
incrocio davanti, dietro (backdoor), reverse verso il fondo e
reverse verso il centro.
Andiamo avanti. Il
fatto che ho un compagno in post basso, limiti gli spazi e
movimenti, ma consente ulteriori possibilità offensive
(collaborazioni per ricevere la palla e per passarla vicino
canestro). Per prima cosa possiamo pensare ad un movimento del
post diretto verso la palla, il passaggio del play per lui, ed
un secondo passaggio del post per il compagno in ala che taglia
in backdoor (diagramma n. 126). Il primo passo del backdoor sarà
sempre a tagliare fuori il corpo del difensore con un passo
incrociato. Altra possibilità di collaborazione si ha dopo il
passaggio del play per l’ala, con il post che a sua volta dovrà
utilizzare correttamente i suoi i piedi per non dare tempo alla
difesa di recuperare una corretta posizione difensiva e aprire
una linea di passaggio per l’ala (diagramma n. 127). Il post,
ancor più degli altri attaccanti, non deve fare a spinte, ed una
volta preso un vantaggio su un lato lo deve tenere in modo
regolare.

Ci sono ovviamente
altri modi per migliorare l’angolo di passaggio per il post: con
un taglio in angolo di un quarto giocatore (diagramma n. 128), o
con uno spostamento in palleggio dell’ala verso l’angolo
(diagramma n. 129).

Mi preme
sottolineare che quando parlo di post basso non identifico un
ruolo, ma una posizione del campo dove tutti devono saper
giocare. Nel mio modo di vedere il gioco offensivo, voglio
sempre lasciare libero quella posizione dove a turno tutti
possono andare a posizionarsi. Se il giocatore in post basso non
può ricevere, può collaborare sempre con il compagno in ala
muovendosi in allontanamento sul lato debole, ricreando le
situazioni per prima analizzate, oppure può salire in post alto,
che mi sembra la reazione più logica. Se il difensore del post
non lo segue, l’ala può passargli palla e si gioca subito in uno
contro uno con lettura della difesa (diagramma n. 130), oppure
il post può portare un blocco per la palla, creando una
situazione difficile per la difesa in quanto il movimento di
aiuto sul blocco non è possibile (diagramma n. 131).

Di nuovo dopo il
blocco, il post dovrà utilizzare bene i suoi piedi per prendere
un vantaggio di spazio e di tempo sulla difesa, rendendo
difficile un recupero sull’eventuale passaggio del bloccato. Nel
frattempo il lato debole collabora al gioco con movimenti di
clear out e/o creando spazio (diagramma n. 132). L’idea di
una corretta spaziatura, evitando di sovrapporsi è ancor più
valida in situazioni di contropiede
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