<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina di Allenatori

 

 

Dalla zona 2-3 alla uomo

di Jasmin Repesa

Capo allenatore del Cibona Zagabria, del Tofas Bursa, Spalato, ha vinto tre Campionati e due Coppe di Croazia, due Campionati, due Coppe ed una Coppa del Presidente in Turchia ed una medaglia di bronzo come assistente allenatore della nazionale croata agli Europei del 1995. Dallo scorso campionato è capo allenatore della Fortitudo Bologna.

 

Sono molte le possibilità che si offrono per passare da un sistema difensivo ad un altro, ma in questo articolo parleremo di uno in particolare, di più facile applicabilità per la maggior parte degli allenatori, in altre parole come passare dalla difesa a zona 2-3, la più usata a livello internazionale, alla difesa ad uomo.

PERCHE'

Uno dei motivi principali che stanno alla base della nostra decisione di adottare questo sistema è quello di creare dubbi e problemi all'attacco avversario, forzandoli a cambiare il loro tradizionale ritmo e gioco. Soprattutto, con l'introduzione della regola dei 24 secondi, diventa difficile e complicato adattare la difesa ad un rapido cambiamento dell'attacco, senza essere costretti ad improvvisare.

QUANDO

Possiamo adottare questo cambiamento difensivo in momenti differenti della partita, ma vorrei suggerire di attuare questa variazione difensiva nei omenti in cui si verificano palle morte, come dopo un tiro realizzato o dopo tiri liberi.

POSSIBILI DISPOSIZIONI SUL CAMPO

1-1-3 UOMO A TUTTO CAMPO

A. Un difensore si sistema nella fascia di campo vicina al canestro offensivo, un altro vicino al cerchio di metà campo, e tre sulla stessa linea vicino al canestro difensivo (diagr. 1).

Se l'attacco esegue un lungo passaggio, il difensore sotto il canestro difensivo corre verso la metà campo ed il difensore a metà campo copre il giocatore in attacco, che riceve il passaggio lungo (diagr. 2).

B. Se la palla è rimessa e il giocatore che riceve palla inizia a palleggiare, il difensore della prima linea marca il palleggiatore, mentre il difensore a metà campo scivola verso l'area (diagr. 3).

C. Se il primo difensore è battuto dal palleggiatore, ci sarà un altro cambio: il difensore a metà campo corre a marcare il giocatore con la palla, e il primo difensore corre a rimpiazzare il compagno a metà campo (diagr. 4).

        Diagr. 1                 Diagr. 2                 Diagr. 3                 Diagr. 4

2. DUE-TRE A TUTTO CAMPO

        Diagr. 5                 Diagr. 6

Due difensori sono disposti vicino al canestro offensivo sul prolungamento della linea di tiro libero e gli altri tre sulla stessa linea vicino al canestro difensivo (diagr. 5).

Lasciamo che la palla sia rimessa in campo senza tentare di rubarla, perchè uno dei nostri obiettivi principali è di fare in modo che la squadra avversaria perda tempo. Lasciamo, inoltre, che gli attaccanti facciano passaggi orizzontali. Se la palla è rimessa sul lato destro del campo, il difensore su questo lato marcherà l'uomo con la palla, mentre l'altro scivolerà basso, verso la palla, pronto ad aiutare e a marcare il giocatore in attacco, che ha effettuato il passaggio di rimessa (diagr. 6).

3. DISPORRE IMMEDIATAMENTE LA ZONA PER PROTEGGERE L'AREA

Se il giocatore in attacco, che rimette in gioco la palla, riceve un passaggio di ritorno, il difensore, che precedentemente era andato verso la palla, torna indietro per marcare l'uomo con la palla (diagr. 7).

Nelle prime due situazioni, il nostro obiettivo principale è di rallentare la palla senza lasciare che gli avversari facciano passaggi lunghi (i tre giocatori dietro sono responsabili di questi passaggi lunghi) e di impedire che l'attaccante con la palla possa battere facilmente il suo difensore. Questo è come sistemiamo la zona 2-3 (diagr. 8).

      

  Diagr. 7                                    Diagr. 8

ZONA DUE-TRE A META' CAMPO

Quando la palla si avvicina alla linea del tiro da tre punti, usiamo la zona 2-3 seguendo le regole tradizionali, ma aggiungendo alcune altre regole specifiche.

A. Quando la palla è nella posizione di ala, non permettiamo un passaggio facile verso il lato opposto; mettendo il corpo del difensore parallelo alla linea laterale (diagr. 9). Se la palla torna indietro verso la metà campo, non lasciamo fare un passaggio sul lato opposto (diagr. 10).

                   Diagr. 9                                      Diagr. 10

B. Non permettiamo che siano effettuati passaggi interni per il post basso. X5 marca il post basso in una posizione di anticipo a tre quarti, X2 mette molta pressione sull'attaccante con la palla e X3 è in una posizione in cui può aiutare su 5 ed anche recuperare sul suo attaccante (diagr. 11). Se la palla va in angolo, i tre difensori cambieranno la loro posizione come nel diagr. 12.

                 Diagr. 11                                      Diagr. 12

C. Facciamo, inoltre, del nostro meglio per prevenire i passaggi interni per il post alto (diagr. 13).

D. Lasciamo (o, meglio ancora, forziamo) che l'avversario passi la palla in angolo. In questo modo, non abbiamo bisogno di una situazione di aiuta e recupera, perciò ogni giocatore può facilmente tenere una posizione difensiva bilanciata, restando vicino all'avversario (diagr. 14).

E. Quando avremo questa situazione, il centro della nostra zona, X5, il nostro "playmaker difensivo", ordinerà un cambio di difesa, passando alla difesa individuale, attraverso alcuni segnali convenzionali. In questo momento, la nostra trasformazione dalla difesa a zona alla difesa a uomo è completata (diagr. 15).

                  Diagr. 13                                     Diagr. 14                                     Diagr. 15

F. Ci sono due altre situazioni in cui è possibile effettuare la trasformazione dalla difesa a zona alla difesa individuale. Specificatamente, quando la palla si allontana dalla zona di tiro, abbiamo più tempo (secondi) per cambiare la difesa (diagr. 16 e 17). E' importante ricordare ancora che in questo sistema difensivo il difensore più importante e che ha più responsabilità in difesa è il centro, X5, perchè è il solo che può e deve controllare le differenti situazioni sul campo. Al momento opportuno, X5 è il giocatore che ordinerà i cambi di difesa.

                 Diagr. 16                                      Diagr. 17

DIFESA INDIVIDUALE

La nostra difesa a uomo individuale inizierà quando il cronometro indica che mancano 10 secondi (o meno) prima che il tiro debba essere effettuato, senza lasciare che l'avversario abbia tempo sufficiente per organizzare una valida azione di tiro. In questo caso, l'attacco può provare una soluzione uno contro uno o due contro due (blocco e giro, blocco e uscita). Contro l'uno contro uno il nostro obiettivo principale è una difesa di contenimento, il che significa congestionare l'area e forzare il palleggiatore a passare fuori la palla. Contro un gioco due contro due, il nostro obiettivo principale è di cambiare sistematicamente per giocare una difesa di contenimento.

Comunque, sappiamo che vi possono essere alcune situazioni rischiose nel fare un cambio difensivo, particolarmente tra lungo con un giocatore di perimetro lontano dall'area, o tra un giocatore di perimetro con un lungo vicino a canestro.

Nella prima situazione, il nostro obiettivo è la difesa di contenimento, congestionando l'area senza permettere facili penetrazioni (diagr. 18).

Nella seconda situazione, ci sono due difficoltà primarie che devono essere superate. Primo, non lasciare che l'attaccante esegua passaggi interni. Il difensore deve essere di fronte all'avversario in post basso (diagr. 19). Quindi, se la palla arriva al post basso, si attua una rotazione veloce sulla linea di fondo con il difensore più vicino al giocatore con la palla. Non lasciamo che esegua penetrazioni centrali o passaggi verso il lato opposto, e lo forziamo a palleggiare verso la linea di fondo (diagr. 20).

                  Diagr. 18                                     Diagr. 19                                     Diagr. 20

I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori