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ATTACCO IN TRANSIZIONE

di Neven Spahija

Ha allenato Cibona Zagabria (Croazia), Novo Mesto (Slovenia), Saratov (Russia) ed ora siede sulla panchina di Roseto. Dopo aver guidato la Nazionale Croata Under 22 all'argento ai Campionati Mondiali, attualmente è allenatore della Nazionale Senior Croata. Ha vinto due titoli nazionali croati col Cibona ed uno sloveno con il Novo Mesto, che ha condotto anche alla finale di Coppa ULEB.

 

La pallacanestro moderna non può essere seriamente analizzata senza dedicare particolare attenzione alla transizione offensiva. Ogni allenatore, almeno durante una certa parte del suo allenamento quotidiano, si deve occupare della preparazione del contropiede, della transizione offensiva e dell'attacco veloce. Tutto questo ha un solo scopo: segnare quanti più punti possibili nel corso di una partita.

C'è un altro fattore tecnico molto rilevante che pone un'importanza ancora maggiore sulla transizione d'attacco, ovvero il limite di tempo per il tiro di 24 secondi. Quando le regole cambiarono e il tempo concesso per ogni azione d'attacco diminuì di 6 secondi, alle difese fu data un'ulteriore possibilità di successo. Le squadre che pongono molta enfasi sull'esecuzione della transizione difensiva sono diventate una reale minaccia per le squadre che dipendono esclusivamente da un attacco con schemi.

Inoltre, l'importanza di una transizione efficace ha un ruolo cruciale nel basket moderno. Gli allenatori dedicano oggi numerose ore all'allenamento sull'attacco in transizione, che inizia quando la difesa diventa attacco. Questa fase diventa un fattore cruciale nel determinare il successo della transizione difensiva e/o offensiva della squadra.

La squadra che impara come passare rapidamente da una fase del gioco all'altra ha buone possibilità di diventare quella che gli allenatori chiamano "una squadra valida per tutte le circostanze".

Chi segue il basket non può fare a meno di notare che durante le partite non si segnano molti canestri "facili": la ragione di questo da ricercare nel fatto che ci sono atleti che possiedono grandi doti atletiche e che, in virtù del loro atletismo, riescono a dominare completamente il gioco.

Ci sono squadre che hanno giocatori che sono capaci di mettere pressione sulla palla su 3/4 del campo o a tutto campo: una difesa di questo genere rende la vita molto difficile ad una squadra che ha un attacco più lento, "passivo".

Per tutte le ragioni sopra menzionate, gli allenatori hanno iniziato ad usare tutti i mezzi necessari per perfezionare la loro transizione offensiva.

Presenterò, in maniera dettagliata, uno solo dei possibili attacchi in transizione con tutte le sue varie soluzioni. E' importante notare che vi sono molte opportunità che scaturiscono da questo schema, ma io presenterò alcune tra quelle che adotto più frequentemente con le squadre che alleno.

E' importante sottolineare che ogni transizione offensiva o contropiede inizia con una difesa vincente. Dopo che la nostra squadra ha utilizzato tutti i mezzi necessari per limitare l'attacco, l'apertura di un potenziale contropiede è più facile, più veloce e più efficace.

Questi sono alcuni degli aspetti, che curiamo particolarmente e chiediamo sempre dai nostri giocatori:

- Fortissima pressione sulla palla

- Impedire facili movimenti di palla dello schema offensivo della squadra avversaria;

- Mettere costante pressione sul tiro e non permettere un facile tiro;

- Tagliafuori;

- Controllo difensivo sul lato della palla;

- Passaggio d'apertura del contropiede dopo il rimbalzo difensivo

Questi aspetti sono cruciali e sono di fatto delle condizioni preliminari che portano poi al successo del contropiede.

Altre situazioni da cui può nascere un contropiede possono essere dopo un tiro libero o dopo un canestro subito, con una rapidissima rimessa

La classica apertura di contropiede si ha quando il lungo (il 4 o il 5) rimette da fondo campo: in quel momento, l'altro lungo percorre il campo come "primo rimorchio", mentre l'ala piccola e la guardia vanno in profondità sui due lati del campo e il playmaker porta palla in avanti. Vediamo le singole responsabilità:

       Diagr. 1

- Il post rimette la palla in gioco e la passa a 1, che si è smarcato, per ricevere l'apertura.

- Dopo che la palla è rimessa in gioco, chi esegue la rimessa corre in campo e diventa il "secondo rimorchio".

- La guardia e l'ala piccola corrono in attacco ed occupano le fasce laterali del campo.

- L'ala grande fa il "primo rimorchio" (diagr.1).

 

        Diagr. 2

Dopo che il passaggio iniziale è stato eseguito, il post corre in campo come secondo rimorchio dietro il playmaker e l'ala grande. é molto probabile che un playmaker, dopo che ha ricevuto palla, faccia un passaggio in avanti, con o senza palleggio. Il passaggio in avanti deve essere effettuato verso la guardia o l'ala piccola, i quali vanno in profondità su entrambi i lati. Questi due giocatori possono smarcarsi per ricevere la palla usando due tecniche classiche. La prima è un normale taglio a V, la seconda è l'incrocio (cambiare lato correndo parallelamente alla linea di fondo).

Entrambe queste tecniche sono mostrate nel diagr.2.

Questo è lo sviluppo del gioco:

- La guardia si smarca per la ricezione del passaggio usando la tecnica del taglio a V.

- Il playmaker passa in avanti alla guardia.

- Il playmaker va verso la linea di fondo.

- l'ala grande taglia verso il lato della palla.

- L'ala piccola ed il post occupano le corsie (diagr.2).

                  Diagr. 3

Ora descriviamo due possibili opzioni.

1. La prima si verifica se la difesa è squilibrata sul lato dell'ala grande, che si trova in post basso: il passaggio va dalla guardia verso l'ala grande.

2. La seconda opzione si attua quando decidiamo di non passare la palla in post basso: l'ala piccola taglia verso la palla, mentre il lungo è in arrivo centralmente (diagr.3).

                  Diagr. 4

Vediamo ora l'utilizzo del blocco (un "grande" per un "piccolo") e l'importanza di un taglio verso la palla:

- Il passaggio va dall'ala piccola al giocatore in post alto.

- L'ala grande prepara un blocco in allontanamento per la guardia.

- La guardia sfrutta la possibilità di tagliare sul blocco verso canestro.

- Il passaggio va dal giocatore in post alla guardia, se questa è libera (diagr.4).

 

                  Diagr. 5

Parleremo ora di quella parte dell'attacco in cui, se i giocatori a disposizione hanno una solida base tecnica, una squadra può avvantaggiarsi, punendo le debolezze, gli errori di valutazione od i cattivi accoppiamenti difensivi. Si ha, essenzialmente, la possibilità di leggere la difesa e di sfruttare numerose possibilità. Il diagramma mostra una di queste.

Se il difensore che marca l'ala forte, prende contatto fisico con la guardia, che sta tagliando a canestro, per rallentarne il movimento, allora l'ala forte che sta portando il blocco, deve leggere la posizione e fa un passo deciso per porsi frontalmente alla palla e ricevere il passaggio dal post alto (diagr.5).

Nel caso in cui la difesa non utilizzi questo movimento per fermare il taglio, l'ala forte, dopo aver portato il blocco, deve valutare se uscire in allontanamento per ricevere e avere una possibilità di tiro da fuori - naturalmente, l'ala forte deve possedere una certa varietà di tiro, sia in penetrazione, che da fuori (diagr.6).

Dopo il passaggio dall'ala piccola al post alto, si può effettuare una finta di passaggio consegnato fra il post e l'ala piccola, seguito da un passaggio consegnato effettivo fra il post stesso ed il playmaker, mentre la fase finale di questo gioco vede il taglio verso canestro dell'ala piccola.

Come in altre situazioni analoghe descritte, questa situazione d'attacco in contropiede offre diverse opportunità (diagr.7).

Se il difensore che marca l'ala piccola lo segue standogli dietro, allora il post pu˜ sfruttare la possibilità di passare all'ala piccola per un tiro da sotto (diagr.8).

Se il difensore che marca il post che ha la palla prende contatto fisico per impedirgli di tagliare direttamente oppure sceglie di aiutare, sbilanciandosi troppo sul taglio dell'ala piccola, il post può leggere la situazione ed andare direttamente a canestro (diagr.9).

                  Diagr. 6                                       Diagr. 7                                       Diagr. 8                                       Diagr. 9

Se la difesa impedisce il taglio e rende perciò impossibile all'ala piccola d'effettuare il passaggio consegnato, il post e l'ala piccola hanno allora l'eccellente opportunità di realizzare un gioco con un taglio dietro, un back-door (diagr.10).

Se la difesa segue il playmaker subito dietro, questi ha l'opportunità di effettuare un palleggio forte in penetrazione subito dopo il passaggio consegnato (diagr.11).

Movimento con blocchi in sequenza dell'ala piccola, ala forte e lungo a beneficio della guardia. In questa situazione, la guardia ha la possibilità di scegliere un lato per uscire, o su quello con blocco singolo dell'ala forte, oppure su quello con doppio blocco (ala piccola e lungo) dall'altra parte (diagr.12) 

Il passaggio è effettuato dal playmaker per la guardia o dell'ala piccola per un tiro o una penetrazione. Questo segna l'avvio dell'ultima fase dell'attacco (diagr.13).

 

                  Diagr. 10                                       Diagr. 11                                       Diagr. 12                                       Diagr. 13

A questo punto si realizza l'attacco normale. Poichè è arduo stabilire le scelte definitive, elencherò solamente alcune possibili finalizzazioni di questo movimento d'attacco:

- Passaggio dalla guardia al lungo in post.

- L'ala piccola va ad occupare l'altra posizione di post basso.

- Dopo il passaggio, la guardia cambia posizione, andando a portare un blocco per il playmaker.

- Il playmaker si libera sul lato forte per un eventuale passaggio di ritorno (da 5 a 1).

- L'ala piccola occupa una zona favorevole per l'attacco (diagr.14).

- Il lungo gioca uno contro uno;

- Possibilità di passaggio per un tiro del playmaker libero o di un passaggio all'ala forte (diagr. 15).

 

                  Diagr. 14                                       Diagr. 15

Questo è solo uno degli esempi di un proficuo attacco in contropiede. Una squadra di basket moderna e di successo dovrebbe senza dubbio inserirlo nel proprio arsenale offensivo. Un ritmo di basket veloce è ciò che rende il gioco attraente e fa accorrere i tifosi al palazzetto. Noi allenatori abbiamo una grossa responsabilità: dobbiamo valutare tutti gli aspetti di questo splendido gioco, e, al tempo stesso, dobbiamo fare in modo che il gioco s'evolva nella giusta direzione:

I tempi dell'attacco lento e statico sono confinati nel passato, perchè oggi il gioco è dominato da squadre che corrono, che difendono e che hanno un gran potenziale offensivo. Dobbiamo fare del nostro meglio nell'insegnare e consolidare questi aspetti della moderna pallacanestro nei giocatori e nelle squadre che alleniamo.

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