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Le
articolazioni dell'anca, del ginocchio e della caviglia, i
componenti della tripla estensione, producono la forza e l'esplosività
che permettono ad un giocatore di basket di correre e saltare.
Il rafforzamento dei muscoli che supportano queste articolazioni
permetterà alle articolazioni stesse di sopportare lo stress e
trasformerà quanto si è costruito con gli esercizi di
rafforzamento e di velocità in potenza. Più forte e più
velocemente un atleta spinge sul terreno e più velocemente
correrà e salterà più in alto. Per acquistare la forza
necessaria per essere un completo giocatore di basket, un atleta
deve creare la sinergia tra tutte queste tre articolazioni.
Anche se
sono un convinto assertore dell'uso delle alzate Olimpiche
(girata e strappo) e degli esercizi di pliometria (la tripla
estensione), credo anche nei vantaggi che derivano dai cinque
esercizi di agilità attuati usando un cubo:
* ginocchia alte
* da davanti a dietro
* scivolamento laterale
* saltelli laterali alternati
* saltelli laterali e poi un
salto
Tutti gli
esercizi devono essere attuati con un piede che tocca il cubo
per il numero di ripetizioni che è stabilito oppure passando
avanti ed indietro il cubo.
Queste sono le dimensioni del
cubo per gli esercizi di agilità:
* lunghezza: dai 45 ai 55 cm.
* larghezza: 45 cm.
* altezza: dai 38 ai 45 cm.
1.
GINOCCHIA ALTE
Iniziare
l'esercizio con l'avampiede posto sul cubo, la mano opposta
all'altezza quasi del petto, nella posizione come se si
corresse, l'altro piede al suolo e l'altra mano nella stessa
posizione della mano precedente e posta lateralmente.
L'esercizio si effettua salendo alternativamente sul cubo,
coordinandosi con il giusto movimento delle braccia. I punti
fondamentali dell'esercizio sono il tenere lo sguardo verso
l'alto, il toccare leggermente con l'avampiede il cubo, senza
salire completamente con tutto il piede e poi ripetere lo stesso
movimento con l'altro piede, lo stare vicini al cubo (un errore
comune è quello di allontanarsi quando si torna al suolo con il
piede) ed il portare verso l'alto l'anca ed il ginocchio quasi
sfiorando il cubo. Questo esercizio fa lavorare i flessori, gli
estensori del ginocchio ed i muscoli del polpaccio, mentre
migliora la corsa ed il salto.
2. AVANTI
ED INDIETRO
Iniziare
eretti di fronte al cubo, con entrambi i piedi appoggiati al
suolo. Sollevare il piede sinistro e salire con tutto il piede
sul cubo, portando sul cubo anche l'altro piede, mentre le
braccia sono nella posizione vista precedentemente. Scendere poi
dal cubo appoggiando per primo a terra il piede destro e poi il
sinistro muovendosi in maniera sincrona anche con le braccia. A
questo punto l'atleta si trova con la schiena rivolta al cubo e
sale sul cubo all'indietro con il piede destro e poi con il
sinistro. Ora l'atleta ha entrambi i piedi nuovamente sul cubo.
Scende quindi dal cubo prima con il piede destro e poi con il
sinistro per poi ripetere la sequenza iniziando questa volta a
salire sul cubo con la gamba destra e ripete la sequenza. Si
completa un movimento quando l'atleta sala prima in avanti sul
cubo e scende all'indietro. I piedi si muovono uno dopo l'altro
non insieme e devono essere sollevati verso l'alto non in
avanti. Per migliorare come giocatore di basket si deve essere
in grado di muoversi sia in avanti che indietro. Sono coinvolti
gli stessi muscoli visti in precedenza e questo esercizio
migliora la corsa, sia in avanti, che all'indietro, grazie al
lavoro sulla tripla estensione.
3.
SCIVOLAMENTO LATERALE
Iniziare
stando di fianco al cubo ed iniziando l'esercizio con il piede
che è più vicino al cubo stesso. Alzare il piede guida (il
destro, in quest'esempio) e salendo con questo piede
lateralmente sul cubo, alzando anche il piede sinistro e
portandolo sul cubo. Ora entrambi i piedi sono sul cubo:
scendere poi lateralmente sull'altro lato del cubo, prima con il
piede destro e poi con il sinistro. A questo punto è il piede
sinistro che si trova più vicino al cubo e il movimento sarà
ripetuto questa volta iniziando ad alzare ed appoggiare sul cubo
il piede sinistro, seguito poi dal destro. Per primo si muove
sempre il piede guida e poi l'altro eseguendo sempre un
movimento uno dopo l'altro e non insieme. Un errore comune è
quello, ad esempio, che quando un atleta scende dal cubo prima
con il piede sinistro e poi con il destro, tende a tornare sul
cubo con il piede destro: ricordarsi che il piede guida, quello
che inizia il movimento, in quest'esercizio è sempre quello che
si trova più vicino al cubo. Inoltre, non incrociare, mai i
piedi. Questo è un ottimo esercizio per migliorare la mobilità e
la forza laterale, mentre si lavora anche sulla tecnica dell'uso
delle anche e della parte intera dell'avampiede per spostarsi
lateralmente.
4.
SALTELLI ALTERNATI LATERALI
Un altro
esercizio per il miglioramento della tecnica dei movimenti
laterali. Iniziare stando eretti di fianco al cubo, con il piede
destro sul cubo. L'anca destra (centro di gravità) dovrebbe
essere direttamente nel centro del cubo. Mentre ci si dispone
nella giusta posizione difensiva, spingere con l'interno dell'avampiede
del piede sinistro, per spostare il corpo verso destra e, nel
contempo, portare verso l'alto il piede sinistro e salire sul
cubo, con l'anca sinistra direttamente nel centro del cubo.
Contemporaneamente a questo movimento, il piede destro scende
dal cubo e si appoggia al suolo. Ripetere la sequenza. Non si
deve eseguire un vero e proprio salto verso l'alto, ma
semplicemente elevarsi di quel tanto che aiuti a salire sul
cubo, mantenendo sempre la posizione difensiva. Il braccio
opposto dovrebbe muoversi congiuntamente con la gamba, per
mantenere il centro di gravità nel centro del cubo. I piedi si
devono muovere rapidamente e ci si deve concentrare nello
spingere le anche verso l'alto, cambiando anche direzione il più
rapidamente possibile. Questo esercizio forzerà l'atleta a
mantenere un solido centro di gravità, mentre si richiede al
corpo di muoversi grazie all'azione della tripla estensione.
5.
SALTELLI LATERALI ALTERNATI E POI SALTO
La progressione
dell'esercizio è la stessa vista in precedenza, ma con una
eccezione. Infatti, l'atleta deve spingere forte con la gamba
che si trova sul cubo, saltando verso l'alto. I movimenti sono
gli stessi, ma l'atleta deve concentrarsi nello spingere forte
solamente con la gamba che è sul cubo, il tutto senza piegare
l'altra gamba che è appoggiata al suolo. Si vuole sviluppare la
forza e la stabilità della gamba che si trova sul cubo, grazie
alla tripla estensione, mentre si mantiene il centro di gravità
nel centro del cubo. L'atterrare al suolo deve essere eseguito
in modo atletico, con le ginocchia piegate e le anche dietro le
ginocchia. La gamba che ricade sul cubo controlla il peso del
corpo. L'atleta non deve rimbalzare, ma eseguire i movimenti a
tempo: un movimento fluido per salire verso l'alto- atterrare -
un movimento fluido indietro nell'altra direzione. |