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Oggi,
in un mondo così competitivo come quello dello sport, gli atleti
devono avere un vantaggio in più e questo pu˜ consistere in una
valida routine di riscaldamento e stretching. Spesso poco
considerata da alcuni allenatori e da molti atleti, la flessibilità
dei muscoli con un ampio raggio di movimento delle giunture,
assicurerà agli atleti una migliore performance atletica, minori
infortuni, un più veloce recupero degli infortuni ai tessuti
molli, sollievo dallo stress ed un più rilassato tessuto
connettivo in tutto il corpo.
Vi
sono molte tecniche di streching disponibili per un atleta. Solo
per menzionarne alcune: facilitazione neuromuscolare
propriocettiva, inibizione reciproca, e stretching statico
mantenuto per almeno 60", Il metodo di streching che abbiamo
adottato per riscaldare i muscoli, migliorare a flessibilità e
preparare al meglio l'atleta per la competizione è stato
sviluppato da Aaron L. Mattes ed è chiamato Active Isolated
Stretching (AIS), cioè stretching isolato attivo.
Questo
stretching è differente rispetto a quello convenzionale per il
fatto che l'allungamento è mantenuto per 1-2 secondi, con
numerose ripetizioni (8-10). La premessa alla base di questa
tecnica è che quando un muscolo è tenuto in allungamento per un
periodo di tempo troppo lungo, il muscolo attiva il riflesso di
allungamento, che causa al muscolo di contrarsi per proteggersi e,
quindi, annulla il beneficio dell'allungamento. Lo scopo di ogni
ripetizione in questo metodo è quello di allungare ogni volta un
po' di più il muscolo, sempre rimanendo all'interno della zona di
comfort e, quindi, di aumentare la flessibilitàˆ ed il raggio di
movimento.
Riscaldamento
Iniziamo
la sessione di stretching con un buon riscaldamento, che è
essenziale per preparare il giocatore all'allenamento o alla
partita. Il riscaldamento aumenta la temperatura del corpo, il che
permette un miglior e più ampio raggio di allungamento. Vi sono
diversi modi di fare riscaldamento. Si può iniziare su una
ciclette per aumentare la temperatura corporea oppure muoversi
lungo il campo avanti ed indietro prima di fare stretching. Questi
movimenti lungo il campo includono la corsa con ginocchia alte,
quella calciando all'indietro, quella correndo a zig-zag, balzi
con le ginocchia alte, balzi di potenza, movimenti carioca
(alternando un piede davanti all'altro), scivolamenti laterali,
passi molto lunghi estendendo in avanti una gamba e poi l'altra.
Ci appoggiamo poi al muro per scalciare lateralmente e poi avanti
ed indietro. Dopo questi movimenti, ci mettiamo in circolo e
facciamo stretching.
REGOLE
BASE DELL'AIS
1.
Isolare il muscolo che viene allungato.
2.
Contrarre il muscolo opposto a quello allungato.
3.
Inalare durante la fase di rilassamento dell'allungamento ed
esalare quando si applica l'allungamento.
4.
Allungare solo fino a quanto il riflesso di allungamento lo
permette.
5.
Completare ogni ripetizione 8 - 10 volte.
6.
Cercare di allungarsi un po' di più ogni volta in ogni
ripetizione.
7.
Fare stretching ogni giorno.
8.
Fare stretching con la giusta attitudine mentale.
ESERCIZI
BASE DI ALLUNGAMENTO PER LA PARTE INFERIORE DEL CORPO
Ginocchia
al petto (foto 1)
Sdraiati,
con le ginocchia piegate a 90¡. Esalare il respiro, contrarre i
flessori delle anche e gli addominali. Tirando le cosce verso le
ascelle. Mettere la mani o sotto le cosce o sopra la parte davanti
delle ginocchia per favorire il movimento. Inalare e ritornare
nella posizione originale di partenza.
Incrocio
della gamba (foto 2)
Sdraiati,
incrociare la gamba destra ponendola sulla gamba sinistra e
mettere le mani dietro la testa. Esalare il respiro, spingendo la
gamba sinistra al suolo verso destra. Inalare e ritornare nella
posizione originale.

Foto
1
Foto 2
Seduto
e in avanti (foto 3)
Da
una posizione seduta, piegare le ginocchia 15 - 20 centimetri,
mento piegato verso il petto, esalare il respiro e contrarre gli
addominali. Piegare il corpo in avanti. A questo punto, afferrare
i talloni, usando le mani per favorire il movimento. Inalare
quando si ritorna nella posizione originale.
Tendine
d'Achille (foto 4)
Da
una posizione seduta, piegare il ginocchio e portare il piede il
più possibile vicino alla natica, mentre l'altra gamba è
completamente estesa. Esalare e contrarre la parte bassa anteriore
dei muscoli della gamba, tirando il piede verso il ginocchio.
Aiutare il movimento mettendo le mani sotto il calcagno. Inalare e
tornare alla posizione originale.

Foto
3
Foto 4
Polpaccio
(fig. 5)
Da
una posizione seduta, tenere il ginocchio bloccato, contraendo i
quadricipiti. Esalare il respiro e contrarre la parte bassa dei
muscoli della gamba, tirando il piede verso il ginocchio. Si può
aiutare il movimento mettendo una corda attorno alla pianta del
piede. Inalare e tornare nella posizione di partenza.
Muscoli
posteriori della coscia-ginocchio piegato (foto 6)
Da
una posizione supina, flettere la gamba non coinvolta, soprattutto
se si hanno problemi di schiena. Porre una mano sotto o davanti al
ginocchio della gamba coinvolta per aiutare a mantenere la
flessione dell'anca. Esalare e contrarre i quadricipite. Estendere
completamente il ginocchio della gamba coinvolta nello stretching.
Per aumentare l'allungamento, tirare la gamba il più vicino
possibile al petto. Usare una corda attorno alla pianta del piede
per favorire il movimento. Inalare e ritornare alla posizione di
partenza.

Foto
5
Foto 6
Muscoli
posteriori della coscia- gamba tesa (foto 7)
Da
una posizione supina, ginocchia tesa, esalare e alzare una gamba,
contraendo i quadricipiti. Usare una corda attorno alla pianta del
piede per favorire il movimento. Inalare e ritornare nella
posizione di partenza.
Gluteus
maximum (foto 8)
Da
una posizione supina, esalare, contraendo i flessori dell'anca,
gli addominali, i rotatori dell'anca e gli adduttori, movendo il
ginocchio della gamba coinvolta verso la spalla opposta. Usare
entrambe le mani per favorire lo stretching ponendole esternamente
alle ginocchia. Inalare mentre si ritorna nella posizione
originale.

Foto
7
Foto 8
Parte
interna delle cosce (foto 9)
Da
posizione seduta con le piante dei piedi unite, esalare, contrarre
la parte esterna delle anche, allargando il pi possibile le
cosce, Quando aumenta la flessibilità, portare i piedi il pi
vicini possibile alle natiche, Favorire l'allungamento mettendo le
mani o gli avambracci all'interno delle cosce e spingendo verso il
basso. Inalare e ritornare nella posizione originale.
Quadricipiti
(foto 10)
Seduti, una
gamba estesa e l'altra piegata con il ginocchio portato verso il
petto. Mantenere la posizione usando la mano corrispondente alla
gamba in allungamento per stabilizzare la posizione. La gamba in
allungamento deve essere mantenuta verso la parte mediana del
corpo. Esalare, contraendo i muscoli posteriori della coscia, e
tirando il calcagno verso la coscia. Estendere indietro la coscia
coinvolta. Inalare e tornare nella posizione di partenza.

Foto
9
Foto 10 |