<<< Torna all'Home page <<< Torna alla pagina di Preparazione Atletica

ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE DELLA ZONA LOMBARE

di Tim Hansen

Tim Hansen, già trainer a Syracuse, lavora da cinque anni a Georgia Tech come assistente allenatore atletico, per il programma di basket maschile. é membro della National Athletic Trainers Association.

 

Il dolore alla zona lombare è un problema frequente per chi gioca a basket a livello di college o professionistico. La sua origine va rintracciata, di solito, nelle lesioni ai tessuti molli, che sono i muscoli, i tessuti fasciali ed i legamenti. A loro volta, le lesioni sono provocate dalla scarsa flessibilità muscolare, da una generale mancanza di forza fisica, da scarsa tecnica e da movimenti eseguiti in maniera impropria.

La maggior parte di questi casi si risolve in 2-4 settimane, ma attenzione: il dolore alla zona lombare, presto o tardi, ritorna.

Nel corso degli ultimi anni, si è capito che, per la completa riabilitazione degli atleti che soffrono di dolore alla zona lombare, è necessario stabilizzare e rafforzare i muscoli che sostengono la spina dorsale.

Un buon preparatore atletico, attraverso una serie mirata d'esercizi, può insegnare agli atleti che il mantenere la spina dorsale in una posizione "neutra" riduce al minimo la possibilità di incorrere nuovamente in fastidiosi (e dolorosi) inconvenienti.

Questo l'elenco dei muscoli che sono coinvolti nel processo di sviluppo e di rafforzamento appena citato:

* Addominali obliqui e interni/obliqui esterni: esercitano una pressione che aiuta a stabilizzare la spina dorsale. Si è notato che gli atleti che soffrono abitualmente di mal di schiena hanno muscoli addominali (in special modo gli obliqui) poco sviluppati;

* Multifido: un muscolo posturale essenziale, che è attivo in tutte le estensioni di movimento. Quando si trova ad interagire con l'addominale trasversale, esso incrementa la stabilizzazione spinale formando una sorta di "busto" interno.

* Interspinosi/Intertransversari: sono chiamati a stabilizzare ciascuna delle vertebre che sono a loro adiacenti.

* Fascia lombodorsale: la sua funzione è quella di sostenere la spina dorsale e è usata per trasferire carichi attraverso la regione lombare.

 

MIGLIORAMENTO DELL'ALLENAMENTO DEL BUSTO IN UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE

In ogni programma di riabilitazione della zona lombare, la flessibilità gioca un ruolo vitale nel permettersi alle pelvi di muoversi correttamente. L'allungamento dei bicipiti femorali, dei glutei, dei flessori e dei rotatori dell'anca aiuteranno notevolmente l'atleta nel suo programma di riabilitazione. Prima di iniziare un programma è

importante che l'atleta impari a riconoscere quali sono le posizioni della schiena in cui la spina dorsale è in una posizione "neutra"e come mantenerla e tale che sia in equilibrio ed il più possibile senza dolore. Per ottenere questo si deve contrarre e decontrarre i muscoli addominali obliqui e multifido, la chiave di volta per stabilizzare la colonna vertebrale. L'esercizio che sta per essere descritto serve ad imparare ad assumere tale posizione ed è fondamentale per l'esecuzione di tutti gli esercizi, di livello base o avanzato, di cui si parlerà tra poco:

L'atleta è sdraiato, le ginocchia sono piegate. La zona lombare della colonna vertebrale non deve essere inarcata, nè poggiare completamente sulla superficie prescelta, ma allineata normalmente con una leggere curvatura tra il tavolo e la schiena. Il preparatore deve istruire l'atleta a contrarre i muscoli del tronco, spingendo l'ombelico verso la colonna vertebrale, con il tronco che si contrae all'unisono. L'appoggiare le dita sui muscoli addominali trasversali fornisce la giusta sensazione di come contrarli. Questa è considerata la giusta posizione neutra che gli atleti devono imparare a mantenere. La contrazione deve durare 10 - 15 secondi, e l'esercizio deve essere ripetuto dalle 5 alle 10 volte.

Quando l'atleta dimostra di avere un buon controllo di questo movimento, può essere iniziato agli esercizi di riabilitazione di base.

ESERCIZI DI BASE

Ponte da posizione supina- l'atleta è sdraiato, con i piedi appoggiati al suolo o tavolo: deve sollevare il tronco dopo che i muscoli del tronco si sono contratti, secondo lo schema sopra descritto.

Sollevamento dell'anca laterale- l'atleta è disteso su un fianco, con le ginocchia estese: effettuata la contrazione addominale di base, si solleva su un fianco.

 Posizione neutra della colonna vertebrale con estensione della gamba- l'atleta è disteso su una palla svizzera e compie un movimento di estensione della gamba, dopo aver raggiunto la posizione neutra in relazione alla spina dorsale.

ESERCIZI A LIVELLO INTERMEDIO

Ponte con palla svizzera - l'atleta è sdraiato, con le spalle appoggiate sulla palla svizzera: estende i fianchi fino a che sono paralleli al pavimento, tenendo le gambe a livello del bacino.

Inginocchiato sulla palla svizzera- l'atleta, che inizia l'esercizio inginocchiato e con gli avambracci appoggiati sulla palla, deve spostarsi in avanti, facendo rotolare la palla con i gomiti.

Estensioni della schiena sulla palla- l'atleta deve tenere l'addome sulla palla ed estendere il tronco al di fuori della palla.

ESERCIZI DI LIVELLO AVANZATO

Posizione della freccia umana- l'atleta deve far rotolare sulla palla svizzera, fino a che i suoi piedi sono l'unica parte del suo corpo a contatto con la palla; il corpo deve essere parallelo al pavimento, con la spina dorsale in posizione neutra. 

Posizione sul fianco- l'atleta si distende sul fianco, poggiando un gomito sulla palla e solleva le anche verso il soffitto.

Ponte avanzato - la difficoltà cresce, poichè l'atleta deve estendere una gamba mentre l'altra poggia su una superficie instabile.

Affondo - l'atleta deve effettuare un affondo, mantenendo la spina dorsale in posizione neutra.

Come si vede, esistono molte varianti dello stesso esercizio. L'atleta deve essere sempre "sfidato" ed il trainer deve essere creativo nella progressione degli esercizi. Inizio dicendo loro di tenere la posizione per 10 secondi per un totale di 10 ripetizioni, per poi giungere a 30 secondi per 10 ripetizioni é indispensabile che l'atleta impari una tecnica meticolosa per sviluppare una sicura stabilità attraverso il rafforzamento del tronco. Quello che si vuole raggiungere nelle stabilità del tronco è l'insegnare al corpo a controllare la funzione lombare mentre pratica uno sport, per ridurre la possibilità di nuovi infortuni.

I testi

Home | Chi Siamo | Crediti | Collabora | Disclaimer | Scrivici

Basket Data Service P. IVA 02965630615 - Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 1024x768 su internet explorer 5.0 e superiori