|
La moderna attività di sponsorizzazione sportiva,
pur rimanendo ancorata alle logiche che ne hanno determinato lo
sviluppo negli anni scorsi, offre, oggi, una diversificazione
nella metodologia di approccio all’attività stessa .
Questo perché l’evoluzione del marketing oriented
ha introdotto un nuovo concetto, rispetto alla
sponsorizzazione sportiva, dando alla stessa la valenza di un
qualunque prodotto commerciale, con le problematiche legate
alla presentazione ed alla vendita del prodotto ad
interlocutori diversi.
La sponsorizzazione diventa ,
quindi, un prodotto/servizio a cui bisogna dare un packaging
accattivante, un messaggio intrinseco che sia orientante,
bisogna cioè che il mercato di riferimento cominci,
evidentemente con processi di induzione, ad avvertire il
bisogno del prodotto “Sponsorizzazione.”
I processi di
induzione, così come l’attività di marketing li intende,
scaturiscono, sempre, dalla conoscenza del mercato cui si
intende rivolgersi dallo studio approfondito del prodotto e
delle sua qualità intrinseche e conseguentemente dal valore
aggiunto che si intende dare al prodotto.
Distinguiamo quindi, come per qualsiasi altro prodotto, almeno,
due segmenti di mercato:
·
UP (Leader) MARKET segmento nel quale
operano aziende leader di mercato in collaborazione con
personaggi o società sportive anch’esse leader che definirà una
attività di sponsorizzazione ad alta visibilità.
In questo segmento il rapporto domanda/offerta è spostato verso
la domanda con conseguente innalzamento delle barriere
all’ingresso formate prevalentemente da flussi
economici/finanziari ingenti.
·
DOWN (price) MARKET segmento nel quale
operano personaggi o società sportive minori che possono offrire
alle aziende una attività di sponsorizzazione che per la sua
natura dimensionale e/o geografica, e/o di utenza definiamo
a ridotta visibilità .
In questo
segmento il rapporto domanda/offerta è spostato verso l’offerta
ed è caratterizzato dalla quasi assenza di domanda, non
esistono barriere all’ingresso ma di contro, non esiste
vantaggio competitivo.
Circa le caratteristiche del prodotto, definiremo l’attività di
sponsorizzazione come appartenente alla famiglia dei servizi
annessi al prodotto commerciale, utilizzati per creare,
attraverso la maggiore visibilità e quindi attraverso una
massificazione controllata, valore aggiunto ai
prodotti/azienda, che intrinsecamente sono indifferenziati tra
loro.
Dobbiamo, quindi, rilevare come la differenziazione strutturale
dei due segmenti formanti il mercato di riferimento, richieda
una ulteriore attività di marketing.
Il prodotto (sponsorizzazione), si deve differenziare da un
punto di vista strutturale per il target market, lasciando, però
invariata la matrice economica, finalizzazione dell’intervento
stesso dello sponsor
Lo stesso prodotto, cioè, deve assumere connotazioni diverse
con tanti paging modellati su altrettanti segmenti di mercato e
che nell’ipotesi più favorevole definiranno una
differenziazione caratterizzante il prodotto, tale da renderlo
specifico al segmento in questione.
Nel down (price) market, caratterizzato dalla presenza di
numerose piccole società, non potremo quindi vendere la
visibilità, tipica del up (leader) Market, legata all’atleta
campione o al team vincente, ma proporremo al mercato, la
sponsorizzazione di un progetto sportivo, non
finalizzato unicamente alla scoperta di talenti, ed
all’affermazione degli stessi, ma soprattutto alla educazione
delle persone alle logiche che caratterizzano l’attività
sportive, dando allo sport il valore aggiunto di “attività di
utilità sociale”, in supporto alle strutture convenzionali.
La risultanza di visibilità è senz’altro maggiore per lo
sponsor rispetto alla sponsorizzazione classica nello stesso
ambito.
Nell’attività progettuale della società down (price)
market, si propone, dunque, la sponsorizzazione di un atleta,
non necessariamente campione, ma educato alla cultura dello
sport, educato quindi al concetto sportivo di competizione nel
quale è insito la capacità di vivere con serenità la vittoria
ma, anche, la sconfitta. Un tale progetto di educazione sportiva
formerà persone che non saranno necessariamente
“atleti-campioni” ma sicuramente “uomini socialmente vincenti”.
Appare chiaro come tale attività progettuale, possa allargare la
possibilità di intervento nella sponsorizzazione, rivolgendosi,
in ambito locale, a chiunque, sia esso azienda o persona
fisica, abbia interesse all’affermazioni di valori formanti le
giovani coscienze.
Bibliografia.
Guarini, C. – Sponsorizzazione e management sportivo, SdS
Divisione Attività Didattica, CONI, 1993 |