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I METODI DI VALUTAZIONE DELLE SPONSORIZZAZIONI

Di Daniele Cencioni StageUp.com

 

La ricerca d'investitori per la propria societˆ sportiva è, sempre di più, un lavoro per professionisti o quantomeno per dirigenti che sanno organizzare un approccio strutturato allo sponsor.

Mezzi imprescindibili per tale attività sono le ricerche di mercato ed i metodi di valutazione delle sponsorizzazioni.

Mettersi nei panni dell'investitore

Per scegliere il metodo migliore, occorre fare dei ragionamenti preventivi per capire cosa realmente occorre al nostro interlocutore aziendale (general manager o direttore marketing).

Condizione necessaria ma non sufficiente è una situazione economico-sociale favorevole: evidentemente una crescita costante della ricchezza di una Nazione in generale, e dello sport in particolare, favoriscono la disponibilità dell'investitore a valutare diverse opzioni comunicazionali.

Poi l'investitore pretende un profilo emotivo-simbolico compatibile con le caratteristiche del proprio brand, oggetto della sponsorizzazione.

Terza componente fondamentale è il target dell'evento sponsorizzabile: questo deve essere lo stesso cercato dal piano di marketing dello sponsor.

Infine il mezzo di comunicazione deve offrire opportunità in termini di efficacia uguali o superiori rispetto a quelle proposte da un altro mezzo: ad esempio la sponsorizzazione sportiva, come più volte dimostrato dalla ricerca Sponsor Value di StageUp.com e TNS Abacus, è un mezzo comunicazionale superiore rispetto all'advertising classico.

L'investitore, che deve scegliere quali mezzi usare per la propria comunicazione aziendale, passa attraverso 4 fasi tipiche del processo di pianificazione della comunicazione:

1) Analisi di mercato: si sondano le tipologie d'analisi riguardanti il settore d'interesse specifico (nel nostro caso lo sport) e gli strumenti di comunicazione a disposizione (advertising, sponsorizzazioni, ecc.).

2) Proiezioni di efficacia: si vuole sapere se questi strumenti sono efficaci secondo certi parametri e adottando certi comportamenti manageriali. Ad esempio se supportati da casi di successo (la società X adottando tale sponsorizzazione con una certa comunicazione di supporto ha fornito certi risultati di notorietà).

3) Monitoraggio: l'investitore chiede di poter controllare l'andamento della sua comunicazione.

4) Feedback: chi sponsorizza chiede dei risultati e una analisi sulla possibilità di migliorarli attraverso azioni correttive.

Il miglior metodo di valutazione delle sponsorizzazioni

Detto ciò, si arriva al tema chiave: la dotazione di uno strumento idoneo a convincere il nostro potenziale investitore. Qual è il miglior metodo per valutare le sponsorizzazioni sportive?

Le tre tecniche universalmente riconosciute dagli esperti sono:

* Le vendite riconducibili all'intervento di sponsoring: si valuta l'incremento in quantità o valore delle vendite occorse dopo la sponsorizzazione e che, presumibilmente, sono dovute a tale intervento. Questo primo metodo, che ad alcuni appare il più affascinante, ha il difetto di richiedere un'invarianza di tutte le altre azioni di marketing per l'intera durata della sponsorizzazione. Se una variabile viene modificata (ad esempio una modifica della rete distributiva, oppure il lancio di un'iniziativa promozionale) ecco che diviene impossibile isolare l'effetto di ciascuna di esse. Si capisce allora perchè la misurazione della variazione delle vendite sia un metodo raramente applicato con precisione, salvo alcune eccezioni in caso di eventi relativamente brevi, come un torneo di basket da pochi giorni (Final Eight di Coppa Italia o i play-off di un campionato).

* Il media coverage & exposure: si intende la copertura mediatica (stampa, tv, radio ecc.) riconducibile ad un certo intervento sponsorizzativo. Ad esempio per quante ore televisive è stato visto il marchio Adecco in tv sulle maglie della Olimpia Milano oppure su quante foto è apparso lo stesso marchio sui giornali e cos“ via. Tale misurazione analizza solo l'efficienza dell'azione sponsorizzativa, vale a dire la produttività del mezzo impiegato in relazione al costo di altri mezzi alternativi. L'approccio richiede la rilevazione dei secondi di copertura radio e TV, ed anche i millimetri colonna totalizzati sui mezzi di stampa. Ogni spazio va poi moltiplicato per un coefficiente di rilevanza: ad esempio 1 per la ripresa del marchio in secondo piano, 2 per la ripresa del marchio in primo piano, e cos“ via per testi e titoli su stampa. I numeri ottenuti sono in seguito moltiplicati per i prezzi di listino della pubblicità sui mezzi corrispondenti, prezzi che vanno opportunamente decurtati in ragione dello sconto medio praticato in sede di trattativa commerciale. Il pregio del metodo descritto sta nella possibilità di valorizzare in denaro uno sforzo compiuto in denaro. Il grosso difetto sta nel valutare solo l'efficienza: come se un giocatore di basket fosse valutato per i minuti in cui sta in campo e non per la percentuale di canestri sui tiri fatti, sui rimbalzi, gli assist ecc.

Questi primi due metodi richiedono l'esecuzione di una rilevazione ex ante, in modo da creare un punto di paragone. E' per questo che uno sponsee avveduto deve provvedersene, in modo da poter costruire una mini-serie storica che evidenzi i risultati raggiunti.

* La notorietà delle sponsorizzazioni: è, senza ombra di dubbio, la miglior misura per valutare una sponsorizzazione. Prima di tutto ha il pregio di poter essere agevolmente depurata dagli effetti di altre azioni di marketing. E' sufficiente infatti stratificare il campione degli intervistati in modo da avere una quota di appassionati dello sport in questione, ed a questi rivolgere la domanda di ricordo spontaneo della sponsorizzazione. In questo modo si ottiene una misura di notorietà spontanea specifica: ciò perchè si interroga chi è specificamente interessato all'evento sponsorizzato e non al marchio generalmente inteso. Tale misura può essere controllata nel tempo e confrontata alla notorietà spontanea generale, rilevata sul campione generico di popolazione ed influenzata da altri fattori esogeni. Contemporaneamente alla notorietà è opportuno rilevare l'attitudine all'acquisto, che consiste nella dichiarazione di intenzione all'atto. Un forte scarto tra notorietà e attitudine fornisce ad esempio l'indicazione dell'esistenza di problemi nella comprensione del prodotto sponsor o anche relativamente al prezzo del prodotto stesso.

 

FIGURA: OBIETTIVI E METODI DI MONOTORAGGIO DELLA SPONSORIZZAZIONE

OBIETTIVI      VARIAZIONE VENDITE      VARIAZIONE NOTORIETA'      MEDIA EXPOSUREIMMAGINE E RAFFORZAMENTO DEL MARCHIO           X    

PROPENSIONE E PREFERENZA VERSO IL PRODOTTO          X    

POSIZIONAMENTO VALORIALE            X    

COPERTURA GEOGRAFICA      X      X      X

INTEGRAZIONE DELLE AZIONI COMUNICATIVE            X      X

RISPARMIO SUI COSTI DI COMUNICAZIONE                          X
I testi

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