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DIRITTO & BASKET

Rubrica sugli aspetti giuridici legati al Basket

a cura dell'Avv. Giovanni Allegro

La domanda del nostro lettore

Un anno fa, durante una partita di basket di prima divisione un avversario per prendere un rimbalzo mi afferra per un braccio, mi fa cadere e cade a peso morto sul mio corpo, risultato: lussazione caviglia con rottura malleolo, legamento deltoide. Poi ospedale, operazione, mesi di gesso e riabilitazione.

Questo "avversario" in tutti questi mesi di sofferenza non si fa mai sentire per chiedere come sto e ad oggi so che continua a giocare magari rovinando altri giocatori. Cosa avrei potuto fare dopo l'infortunio, sarebbe stata possibile un'azione legale visto che la partita era ripresa da una telecamera che dimostra che l'intervento non è stato fortuito ma voluto? Penso che gli sportivi non siano molto tutelati in questo senso. Grazie e saluti.

La risposta dell'avvocato Allegro

Gentile lettore,

il quesito che proponi consente di trattare un’ interessante tematica, quella delle lesioni subite a seguito di un comportamento antisportivo di un avversario, che grande attenzione ha avuto sia dalla dottrina penalistica sia in molte sentenze della giurisprudenza(alcune proprio in materia di infortuni susseguenti ad incontri di basket).

Sul punto ti anticipo altresì che presto sarà pubblicato anche un articolo che affronterà con dovizia di particolari la problematica e le questioni giuridiche ad essa sottese.

In estrema sintesi: fermo restando che in ogni caso al fine di intraprendere un'azione di carattere penale avresti dovuto proporre formale denuncia - querela nei confronti del tuo avversario entro però i 90 giorni dal fatto per l'accertamento di un' eventuale responsabilità penale dell'autore del comportamento antisportivo ;tale responsabilità sarebbe stata di certo riconosciuta ai sensi dell’art. 582 codice penale, laddove fosse stata dimostrata la volontaria infrazione del regolamento sportivo da parte del tuo avversario. Responsabilità che avrebbe ben potuto essere provata anche attraverso il filmato della partita, o attraverso un eventuale referto arbitrale che avesse evidenziato il comportamento falloso e l’eventuale provvedimento (ad es. fallo "anti-sportivo, espulsione etc.) irrogato.

Non è comunque esclusa una possibile azione di carattere civilistico.

Tale tipo di azione si prescrive infatti in cinque anni, ed ai sensi dell'art. 2043 codice civile permette la punizione (attraverso un risarcimento del danno) per chi causa ad altri, con dolo o colpa, un danno "ingiusto"

Per adire però le vie legali dovrai in ogni caso inoltrare richiesta scritta al Consiglio Federale per lo svincolo dalla clausola compromissoria.

Auguri per un pronto ritorno sui campi da gioco

Avv. Giovanni Allegro