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La scelta di questo schieramento difensivo
nasce dalla constatazione che sempre più spesso i sistemi
offensivi prevedono la presenza contemporanea di quattro
tiratori ed occorre perciò difendere sulla linea del tiro da tre
punti con spostamenti difensivi brevi e giocatori dinamici ed
aggressivi. Lo schieramento a
fronte dispari ci concede anche la possibilità d'adattamento
all'avversario contro una difesa match-up, mista o nel passare
da uomo a zona e viceversa nello stesso possesso.
CARATTERISTICHE E COMPETENZE
Come noto questa difesa è vulnerabile contro attacchi abili a
costruire tiri dagli angoli o passare la palla in post e pivot,
costringendo i difensori a "collassare in area".
Dovremo pertanto preparare i difensori
della seconda linea, generalmente centro e ala forte, ad essere
dinamici nel coprire gli angoli contro avversari abili al tiro e
ad essere capaci di contenere le loro penetrazioni forzandoli
verso la linea di fondo. Dovranno poi combattere per non
concedere ricezioni in pivot basso, anticipando l'avversario ed
evitare di essere bloccati dal contenimento di lato debole (diagr.
1, 2 e 3).

Diagr. 1
Diagr. 2
Diagr. 3
Elemento cardine è certamente il
difensore schierato in punta, generalmente il playmaker,
obbligato ad esercitare forte pressione sulla palla nello
spicchio centrale della metà campo, in modo da condizionare
l'atteggiamento dei compagni e favorirne l'adeguamento,
rallentando la circolazione dell'attacco (diagr. 4).
Dato che questo difensore avrà anche la
responsabilità di contenere il gioco di post alto, può convenire
schierarvi un giocatore più alto, ottenendo anche di impedire la
visione del canestro a guardie forti al tiro e disponendo negli
angoli un giocatore più piccolo, ma certamente più rapido.
Questo migliorerà, inoltre, la nostra
presenza sui rimbalzi lunghi e la disposizione per un successivo
contropiede (diagr. 5 e 6).

Diagr. 4
Diagr. 5
Diagr. 6

Diagr. 7 |
I due difensori esterni compiono
movimenti speculari, avendo l'obbligo di coprire l'arco del tiro
da tre punti contro i tiratori e, trovandosi sul lato debole,
adeguare la posizione schiacciandosi verso il fondo per
contenere l'attacco contro tagli verso palla e rimbalzi
d'attacco (diagr. 7). |
COME DIFENDERE SUL PERIMETRO
* Aggredire la palla, avendo sempre un
braccio alto per contrastare il tiro e rallentare ribaltamenti o
passaggi in area (diagr. 8).
* Forzare le penetrazioni sul fondo (diagr.
9).
* Reagire ai passaggi perimetrali,
mantenendo il corpo sulla linea di ritorno di passaggio, per
rallentare la circolazione di palla (diagr. 10).
* Proteggere la difesa dai tagli,
seguendoli "aperti" alla palla, per poi tornare in posizione,
dopo aver consegnato l'attaccante al compagno più vicino (diagr.
11).

Diagr. 8
Diagr. 9
Diagr. 10

Diagr. 11
SUL POST/PIVOT
* Allungare il braccio interno verso il
post costringendolo a ricevere la palla avvicinandosi al pivot e
favorendo così la difesa (diagr. 12).
* Guardare il post ma vedere anche i
tiratori disposti nella propria area di competenza (diagr. 13).
* Quando il post riceve i difensori
dovranno attendere un attimo prima di aggredirlo, preoccupandosi
di rientrare nelle proprie posizioni sull'eventuale passaggio
d'uscita (diagr. 14).
* Sul taglio verso canestro seguire e
consegnare l'attaccante ad un compagno, MAI due difensori su un
solo attaccante! Se il post si trova sulla linea del tiro da tre
punti, attendere che riceva, per poi aggredirlo, impedendo tiro
e passaggi di ribaltamento (diagr. 15).
* Anticipare il pivot usando il difensore
d'angolo o quello sul lato debole se la palla si trova in angolo
(diagr. 16)
* Far abbassare il difensore esterno sul
lato debole, se l'attacco sceglie di attaccare con due pivot
bassi (diagr. 17).
* Sulla ricezione, impedire movimenti
d'avvicinamento sul centro (diagr. 18).

Diagr. 12
Diagr. 13
Diagr. 14

Diagr. 15
Diagr. 16
Diagr. 17

Diagr. 18
SUL LATO DEBOLE

Diagr. 19 |
* Aprirsi alla palla ed adeguare lo
schieramento difensivo a quello dell'attacco, per contenere
tagli e rimbalzi d'attacco.
* Non subire blocchi di contenimento e,
nel caso, scivolare sopra il blocco (diagr. 19).
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CONTRO LE PENETRAZIONI

Diagr. 20
Diagr. 21 |
* Negare la penetrazione centrale,
prevedendo rotazioni dal lato debole in senso contrario alla
penetrazione (diagr. 20).
* Se battuti centralmente, chiudere la
penetrazione con i lunghi e proteggere il perimetro con il
difensore esterno, che è stato battuto (diagr. 21).
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QUANDO USARE LA DIFESA A ZONA
* Se subiamo troppe penetrazioni.
* Se non abbiamo caratteristiche difensive
per contenere il loro uno contro uno.
* Se usano attacchi anomali (lunghi fuori,
piccoli dentro).
* Se dobbiamo proteggerci dai falli contro
i giochi d'isolamento.
* Se gli avversari sono poco organizzati o
usano attacchi ripetitivi.
* Se hanno lunghi poco abili nel passaggio
o esterni scarsi nel crearsi tiri.
* Se l'attacco si affida esclusivamente al
tiro da tre punti per battere la difesa.
* Per migliorare il posizionamento e le
opportunità di contropiede.
* Per migliorare la difesa dal contropiede
e togliere ritmo all'attacco.
QUANDO ABBANDONARE LA ZONA
* Se manca aggressività sulla palla.
* Se l'attacco realizza canestri con
facili penetrazioni.
* Se l'attacco ribalta facilmente il
proprio fronte.
* Se manca comunicazione tra i difensori.
* Se subiamo tagli dal lato debole e
rimbalzi offensivi. |