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DIFESA A ZONA 3 - 2

di Luca Banchi

Al Don Bosco Livorno vince tre scudetti juniores dal 1995 al 1997. E' capo allenatore nel 1997 è a Livorno, Trieste e poi ancora a Livorno da due stagioni fa. Assistente allenatore delle Nazionali giovanili, ha partecipato al Mondiale Juniores in Grecia e al Campionato Europeo in Francia. Nel 2001 ha guidato da capo allenatore la Nazionale Under 20 al successo nel girone di qualificazione all'Europeo e la Nazionale Sperimentale alla medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi.

 
La scelta di questo schieramento difensivo nasce dalla constatazione che sempre più spesso i sistemi offensivi prevedono la presenza contemporanea di quattro tiratori ed occorre perciò difendere sulla linea del tiro da tre punti con spostamenti difensivi brevi e giocatori dinamici ed aggressivi.

Lo schieramento a fronte dispari ci concede anche la possibilità d'adattamento all'avversario contro una difesa match-up, mista o nel passare da uomo a zona e viceversa nello stesso possesso.

CARATTERISTICHE E COMPETENZE
Come noto questa difesa è vulnerabile contro attacchi abili a costruire tiri dagli angoli o passare la palla in post e pivot, costringendo i difensori a "collassare in area".

Dovremo pertanto preparare i difensori della seconda linea, generalmente centro e ala forte, ad essere dinamici nel coprire gli angoli contro avversari abili al tiro e ad essere capaci di contenere le loro penetrazioni forzandoli verso la linea di fondo. Dovranno poi combattere per non concedere ricezioni in pivot basso, anticipando l'avversario ed evitare di essere bloccati dal contenimento di lato debole (diagr. 1, 2 e 3).

Diagr. 1                                         Diagr. 2                                     Diagr. 3  

Elemento cardine è certamente il difensore schierato in punta, generalmente il playmaker, obbligato ad esercitare forte pressione sulla palla nello spicchio centrale della metà campo, in modo da condizionare l'atteggiamento dei compagni e favorirne l'adeguamento, rallentando la circolazione dell'attacco (diagr. 4).

Dato che questo difensore avrà anche la responsabilità di contenere il gioco di post alto, può convenire schierarvi un giocatore più alto, ottenendo anche di impedire la visione del canestro a guardie forti al tiro e disponendo negli angoli un giocatore più piccolo, ma certamente più rapido.

Questo migliorerà, inoltre, la nostra presenza sui rimbalzi lunghi e la disposizione per un successivo contropiede (diagr. 5 e 6).

Diagr. 4                                         Diagr. 5                                     Diagr. 6  

Diagr. 7

I due difensori esterni compiono movimenti speculari, avendo l'obbligo di coprire l'arco del tiro da tre punti contro i tiratori e, trovandosi sul lato debole, adeguare la posizione schiacciandosi verso il fondo per contenere l'attacco contro tagli verso palla e rimbalzi d'attacco (diagr. 7).

COME DIFENDERE SUL PERIMETRO

* Aggredire la palla, avendo sempre un braccio alto per contrastare il tiro e rallentare ribaltamenti o passaggi in area (diagr. 8).

* Forzare le penetrazioni sul fondo (diagr. 9).

* Reagire ai passaggi perimetrali, mantenendo il corpo sulla linea di ritorno di passaggio, per rallentare la circolazione di palla (diagr. 10).

* Proteggere la difesa dai tagli, seguendoli "aperti" alla palla, per poi tornare in posizione, dopo aver consegnato l'attaccante al compagno più vicino (diagr. 11).

Diagr. 8                                         Diagr. 9                                     Diagr. 10  

                    Diagr. 11

SUL POST/PIVOT

* Allungare il braccio interno verso il post costringendolo a ricevere la palla avvicinandosi al pivot e favorendo così la difesa (diagr. 12).

* Guardare il post ma vedere anche i tiratori disposti nella propria area di competenza (diagr. 13).

* Quando il post riceve i difensori dovranno attendere un attimo prima di aggredirlo, preoccupandosi di rientrare nelle proprie posizioni sull'eventuale passaggio d'uscita (diagr. 14).

* Sul taglio verso canestro seguire e consegnare l'attaccante ad un compagno, MAI due difensori su un solo attaccante! Se il post si trova sulla linea del tiro da tre punti, attendere che riceva, per poi aggredirlo, impedendo tiro e passaggi di ribaltamento (diagr. 15).

* Anticipare il pivot usando il difensore d'angolo o quello sul lato debole se la palla si trova in angolo (diagr. 16)

* Far abbassare il difensore esterno sul lato debole, se l'attacco sceglie di attaccare con due pivot bassi (diagr. 17).

* Sulla ricezione, impedire movimenti d'avvicinamento sul centro (diagr. 18).

                  Diagr. 12                                      Diagr. 13                                     Diagr. 14  

               Diagr. 15                                      Diagr. 16                                     Diagr. 17  

                 Diagr. 18

SUL LATO DEBOLE

Diagr. 19

* Aprirsi alla palla ed adeguare lo schieramento difensivo a quello dell'attacco, per contenere tagli e rimbalzi d'attacco.

* Non subire blocchi di contenimento e, nel caso, scivolare sopra il blocco (diagr. 19).

CONTRO LE PENETRAZIONI

Diagr. 20                                    Diagr. 21

* Negare la penetrazione centrale, prevedendo rotazioni dal lato debole in senso contrario alla penetrazione (diagr. 20).

* Se battuti centralmente, chiudere la penetrazione con i lunghi e proteggere il perimetro con il difensore esterno, che è stato battuto (diagr. 21).

QUANDO USARE LA DIFESA A ZONA

* Se subiamo troppe penetrazioni.

* Se non abbiamo caratteristiche difensive per contenere il loro uno contro uno.

* Se usano attacchi anomali (lunghi fuori, piccoli dentro).

* Se dobbiamo proteggerci dai falli contro i giochi d'isolamento.

* Se gli avversari sono poco organizzati o usano attacchi ripetitivi.

* Se hanno lunghi poco abili nel passaggio o esterni scarsi nel crearsi tiri.

* Se l'attacco si affida esclusivamente al tiro da tre punti per battere la difesa.

* Per migliorare il posizionamento e le opportunità di contropiede.

* Per migliorare la difesa dal contropiede e togliere ritmo all'attacco.

QUANDO ABBANDONARE LA ZONA

* Se manca aggressività sulla palla.

* Se l'attacco realizza canestri con facili penetrazioni.

* Se l'attacco ribalta facilmente il proprio fronte.

* Se manca comunicazione tra i difensori.

* Se subiamo tagli dal lato debole e rimbalzi offensivi.

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