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PROPOSTA DIDATTICA PER MIGLIORARE LA TECNICA INDIVIDUALE DI UN ESTERNO

di Marco Sanguettoli

Assistente allenatore della Fortitudo dal 1988 al 1990, anno in cui è stato campione d'Italia con gli Allievi, dal '92 è nel settore giovanile della Virtus Bologna, con cui ha visto il titolo di campione d'Italia Cadetti nel '99. Dal 1998 al 2002 è stato anche assistente allenatore delle nazionali juniores e under 20

La pallacanestro è uno sport che presenta situazioni sempre mutevoli ed imprevedibili; il giocatore è costantemente chiamato a risolvere problemi tattici (capacità di scelta), attraverso l'utilizzo di una tecnica individuale a volte complessa, da esprimere in tempi brevissimi. L'insegnamento della tecnica individuale fine a se stessa, cioè appresa attraverso esercizi analitici in cui viene richiesta esclusivamente la ripetizione di movimenti stereotipati, è un momento didattico importante, in cui il nostro unico obiettivo sarà l'apprendimento, da parte dei nostri giocatori, di gesti coordinati, fluidi e precisi; gli esercizi, a tale scopo, non dovranno prevedere alcuna variabile, per non disturbare il nostro giocatore nella ricerca dell'automatizzazione di un gesto corretto. 

Non credo che tale didattica debba costituire l'unico mezzo per insegnare la tecnica individuale, perchè la presenza degli avversari e dei compagni di squadra impone continuamente al giocatore di pallacanestro di scegliere il fondamentale più adatto alla situazione di gioco che deve affrontare.Gli esercizi che seguiranno hanno lo scopo di calare gradatamente il giocatore nella situazione agonistica, stimolandolo a risolvere in tempi brevi un problema tecnico (che sarà prima semplice e poi via via più complesso), scegliendo la soluzione più efficace.In questo modo alleneremo anche la capacità dei nostri giocatori di mantenere, per tempi sempre più lunghi, l'attenzione (qualità molto carente oggi). I fondamentali verranno sperimentati in situazioni più realistiche, che possiamo definire semi-agonistiche, quindi il loro apprendimento sarà più completo. Le progressioni didattiche che seguiranno si riferiscono al miglioramento della tecnica di 1 c. 1, di palleggio e di passaggio per giocatori esterni (play e guardie in particolare), ma il principio didattico può essere utilizzato per l'insegnamento di ogni fondamentale specifico di qualsiasi ruolo. 

In particolare vogliamo migliorare: 

Esercizi di 1 c. 1:- attenzione e reattività- lettura della difesa- scelta del fondamentale più efficace- tecnica di 1 c. 1 in situazione semi-agonistica 

Esercizi di palleggio e passaggio- attenzione e reattività- lettura della difesa- uso del palleggio a testa alta e visione periferica - ambidestrismo nel palleggio (usare sempre la mano più lontana dal difensore) e nel passaggio (usare sempre la mano più vicina al ricevente nei passaggi ad una mano)- uso del palleggio senza subire la pressione difensiva: arretramenti - palleggio scivolato - finte di corpo e di palla - puntare il difensore per farlo arretrare - capacità di mantenere il palleggio vivo fino al passaggio- punto di mira dei passaggi (lontano dal difensore del ricevente)- tecnica del passaggio due mani dal petto (in campo aperto)- tecnica del passaggio a due mani "da spalla a spalla" (per i passaggi perimetrali con difensore lontano)- tecnica del passaggio "circolare" o a una mano laterale (per i passaggi perimetrali con difensore aggressivo)- tecnica del passaggio ad una mano battuto o diretto (al tagliante) - Passaggio "circolare ": si esegue portando la palla con due mani fuori dalla sagoma del difensore sul lato del compagno che dovrà ricevere, mentre la mano che effettuerà il passaggio (quella corrispondente alla direzione del passaggio) si porta dietro la palla; la parte finale del movimento sarà a carico del braccio dietro la palla che si allargherà ulteriormente prima di distendersi velocemente verso il ricevente: la spinta finale è della mano e delle dite (frustata del polso); le gambe partecipano al movimento rimanendo cariche durante l'esecuzione del gesto per mantenere l'equilibrio del corpo e per aggiungere forza al passaggio. 

Si usa nei passaggi perimetrali sotto pressione difensiva perchè permette la protezione della palla, o nei passaggi al pivot (la traiettoria del passaggio sarà preferibilmente battuta a terra).Passaggio "da spalla a spalla": si usa quando occorre passare ad un compagno dalla parte opposta a quella della mano che sta palleggiando, in assenza di pressione difensiva; si usa anche per i rapidi cambi di lato in assenza di palleggio; è il passaggio più veloce (a parte il passaggio dal palleggio), ma è poco protetto quindi non si può usare contro un difensore aggressivo. Si esegue a due mani facendo passare la palla da un lato all'altro del corpo davanti alla faccia, terminando con la distensione delle braccia e la frustata dei polsi nella direzione del ricevente. Passaggio a due mani dal petto: è fondamentale per i passaggi in campo aperto; ritengo che i punti chiave di una corretta esecuzione siano:1) la spinta bilanciata e completa di entrambe le braccia;2) l'uso dei polsi che danno forza e sensibilità al passaggio. Letture: 1 c. 1

Esercizio 1

Il difensore passa all'attaccante e corre a difendere chiudendo una linea di penetrazione (difensore 1 chiude lato sinistro - difensore 2 chiude lato destro).L'attaccante che ha ricevuto da fermo batterà l'avversario con una partenza incrociata dalla parte lasciata libera dalla difesa.Inizialmente si inviterà il difensore a restare fermo sulla penetrazione, ma successivamente il difensore potrà reagire alla partenza dell'attaccante per poter verificare se l'attaccante riesce a tenere il vantaggio che l'esercizio prevede e per allenare l'attaccante ai tiri in avvicinamento contro la difesa. 

Suggerimenti: 

1) nella partenza incrociata la palla viene portata con due mani sul lato della penetrazione facendola passare con forza sotto le ginocchia per proteggerla dalle braccia del difensore;

2) il passo di incrocio è lungo per tagliare fuori il difensore e diretto verso canestro;

3) la palla è spinta in avanti oltre il difensore quindi la mano che palleggia è dietro la palla.

 Esercizio 2

L'esercizio prevede un passaggio skip dell'attaccante al centro e uno sprint per ricevere in ala con arresto due tempi interno - esterno.Il difensore corre ad aggredire l'avversario, negandogli una linea di penetrazione e costringendolo quindi a scegliere l'altra.

Nel diagr. 2 il difensore corre a chiudere il centro cioè il lato sinistro dell'attaccante che dovrà quindi eseguire una partenza incrociata verso il fondo con la mano destra.

Suggerimenti: 

1) l'ultima parte del taglio è curvilinea (a banana) per fronteggiare meglio;

2) lo sguardo è soprattutto rivolto al proprio difensore per leggere meglio prima della ricezione 

Esercizio 2 bis

Il difensore corre ora a chiudere il fondo cioè il lato destro dell'avversario costringendolo ad una partenza diretta da sinistra verso il centro

Suggerimenti: 

1) nella partenza diretta il primo palleggio serve soprattutto per svincolare il perno, quindi la palla va spinta a terra rapidamente per non incorrere nell'infrazione di passi; sarà il secondo palleggio che servirà per tagliare fuori l'avversario.

Esercizio 3

Successivamente si porta l'attaccante a scegliere fra tre possibili soluzioni: infatti adesso il difensore oltre a chiudere a scelta una delle due linee di penetrazione, può anche rimanere più staccato dall'attaccante suggerendogli la soluzione tiro.

Esercizio 4

Complichiamo ulteriormente il compito all'attaccante: il difensore, sulla ricezione, rimane staccato suggerendo all'avversario la soluzione tiro, ma durante il caricamento del tiro può restare staccato o correre a chiudere una linea di penetrazioni costringendo l'att. ad interrompere l'azione di tiro a vantaggio di una partenza in palleggio. 

Nel diagr. Sono rappresentati nell'ordine: 

1) la posizione di partenza del difensore 

2) la posizione di arrivo sulla ricezione dell'attaccante 

3) e 4) le possibili posizioni nel caso in cui il difensore voglia indurre l'attaccante alla partenza; sono rappresentate anche le possibili soluzioni dell'attaccante: tiro - partenza a destra - partenza a sinistra. 

 Suggerimenti: 

1) con difensore lontano sulla ricezione, avviare con decisione l'azione di tiro, sia per eseguire il gesto con precisione nel caso in cui il difensore rimanga staccato, sia per rendere l'azione credibile stimolando il recupero fuori controllo della difesa.

Esercizio 5

L'esercizio prevede infine una situazione totalmente agonistica: l'attaccante con palla penetra provocando l'aiuto del difensore di 1, che successivamente recupera sul passaggio di scarico; 1 riceverà per giocare 1 c. 1 contro un difensore in recupero. La progressione vista in precedenza dovrebbe migliorare sia la capacità di lettura e di scelta dell'attaccante, sia l'efficacia dei fondamentali d'attacco che verranno utilizzati. 

Letture: 1 vs 1 - passaggio

Esercizio 6

Lettura da penetrazione contro aiuto difensivo:L'attaccante palleggia fra gli ostacoli e penetra in questo caso verso il fondo.Il difensore chiude la penetrazione stimolando l'attaccante a passare la palla al compagno che intanto si è spostato per aprire la linea di passaggio.

Suggerimenti: 

1) penetrare per tirare; 

2) arrestarsi sempre prima del passaggio (o dell'eventuale tiro) per migliorare la precisione del passaggio e per evitare falli di sfondamento; 

3) passare mentre il difensore sta venendo incontro per coglierlo in contropiede e rendergli difficoltoso il recupero.

Esercizio 7

In questo caso la penetrazione è verso il centro, quindi il movimento del ricevente sarà differente: o tagliando dietro la difesa (se il difensore guarda solo la palla), o allargandosi verso la linea di fondo (se il difensore fa aiuto e recupero).

Esercizio 8

Successivamente permetteremo al difensore di fintare l'aiuto per stimolare l'attaccante all'arresto e tiro.

Letture: passaggio 

Esercizio 9

L'attaccante con palla palleggia fuori dai 3 punti immaginando di essere pressato (cambi di mano - di direzione - arretramenti - esitazioni - finte di corpo e di palla) Il centro da dietro (per non farsi vedere da 1) segnala con un braccio e con la mano aperta a uno dei due giocatori in angolo il momento di sprintare verso la palla per ricevere e penetrare (il centro alza il braccio destro se vuole attivare il giocatore di destra e viceversa).Il giocatore con palla deve reagire al movimento del compagno con rapidità passandogli la palla sulla spalla esterna con un passaggio " circolare" eseguito con il braccio corrispondente alla direzione del passaggio, oppure con un passaggio "da spalla a spalla". Chiederemo a 2 e 3 di continuare a correre verso la palla fino al momento della ricezione: se riceveranno troppo vicino al palleggiatore evidenzieranno un ritardo nell'esecuzione del passaggio da parte di 1.

Suggerimenti: 

1) palleggiare guardando avanti; 

2) spingere la palla a terra con decisione durante il palleggio;

3) la forza del passaggio parte dalla spinta delle gambe che devono essere necessariamente cariche.

Esercizio 10

Successivamente il centro segnalerà la partenza ai giocatori 2 e 3 (che adesso partono in ala) con il pugno chiuso (rappresentato da una T nel diagramma) e indicherà un taglio back-door immaginando un anticipo difensivo. 2 e 3 reagiranno con un passo verso la palla e un rapido cambio di direzione per tagliare in area. Il giocatore con palla dovrà riconoscere la situazione e, dopo aver fintato un passaggio perimetrale, servirà il compagno con un passaggio battuto o diretto usando sempre la mano corrispondente alla direzione di passaggio.

Suggerimenti: 

1) ricercare un buon equilibrio nel momento in cui si ferma il palleggio e si esegue il passaggio (la spinta viene da entrambe le gambe); 

2) abbinare il movimento del braccio che passa ad un movimento della gamba corrispondente nella direzione del passaggio; 

3) il tagliante deve eseguire degli angoli nei cambi di direzione

Esercizio 11

Adesso il centro potrà scegliere fra il segnale mano aperta (lato destro nel diagramma) o pugno chiuso (lato sinistro nel diagramma). Le due situazioni sono ovviamente in alternativa.Il giocatore con palla dovrà riconoscere la situazione e usare il passaggio più efficace.

Esercizio 12

Complichiamo il compito al palleggiatore: la progressione precedente viene eseguita con la presenza di un difensore che pressa il giocatore con palla e che cercherà di ostacolarne l'azione di passaggio.Il centro inizialmente potrà utilizzare un solo segnale (o mano o pugno), poi potrà cambiarlo di volta in volta.

Suggerimenti: 

1) palleggiare con la mano più lontana dal difensore; 

2) puntare il difensore per essere padroni dello spazio di gioco (avvicinarsi all'arco dei 3 punti senza farsi portare vicino alle linee laterali per essere equidistanti dai possibili riceventi); 

3) usare l'arretramento in palleggio per alleggerire la pressione difensiva e lo scivolamento in palleggio per proteggere con più equilibrio la palla; 

4) velocizzare il movimento delle braccia durante il passaggio; 

5) non guardare il ricevente (passaggio fintato).

Esercizio 13

Adesso il difensore sarà sul ricevente; al segnale del centro 2 si smarcherà potendo scegliere entrambe i lati del campo per ricevere. Il palleggiatore avrà il compito di reagire rapidamente con il passaggio non appena il compagno si sarà smarcato, impedendo cosi il recupero del difensore.

Suggerimenti: 

1) i punti di mira del passaggio sono: la spalla esterna nei passaggi perimetrali - davanti al corpo del compagno nei passaggi al tagliante; 

2) non fermare il palleggio fino a quando non si è sicuri di poter passare.

Esercizio 14

Per completare la progressione non resta che proporre una situazione di 2 c. 2: si comincia con un'azione di 1 c. 1 in palleggio, al segnale del centro si attiverà l'attaccante sotto canestro che dovrà smarcarsi e ricevere. Compito del palleggiatore sarà quello di mantenersi in una posizione centrale per essere equidistante dalle possibili zone di ricezione del compagno.Inizialmente l'esercizio proseguirˆ con l'1 c. 1 del ricevente, poi si potrà prevedere una situazione di 2 c. 2 in cui il palleggiatore dopo il passaggio si sposterà sul lato debole.Saranno quindi possibili collaborazioni fra gli attaccanti nel caso di aiuti difensivi.Si può in seguito consentire al palleggiatore di penetrare, ma solo da quando il compagno inizia lo smarcamento :sarà suo compito leggere la posizione del proprio difensore durante il palleggio e usare la penetrazione solo quando l'area non sarà occupata da 2.

Letture: tutto campo

Esercizio 15

L'attaccante 1 dopo un cambio di direzione in palleggio passa la palla a 2 che sta sprintando sul corridoio. Il centro è circa a metà campo sulla linea del passaggio: se decide di stare giù, piegato sulle gambe, apre la linea di passaggio teso; se decide di stare in piedi a braccia alte suggerisce un passaggio lob (come nel diagr 15.).

Suggerimenti:

1) passare comunque due mani - petto 

2) passare davanti a chi corre per permettergli di ricevere in corsa senza dover rallentare e senza incorrere nella infrazione di passi. 

Esercizio 16

Adesso il centro può decidere di correre incontro al palleggiatore: in questo caso la lettura sarà di battere in palleggio il centro e successivamente passare al compagno.

Le variabili saranno quindi 3: a) passaggio teso; b) passaggio lob; c) cambio di direzione contro il centro e passaggio teso.

Suggerimenti: 

1) usare la spinta delle gambe per passare; 

2) non passare a una mano in campo aperto perchè è un gesto lento e scoordinato (il passaggio dal palleggio è il più veloce, ma di difficile esecuzione in spazi ampi).

Esercizio 17

L'attaccante senza palla deve adesso fare i conti con un difensore che reagirà alla partenza dell'avversario per impedirne la ricezione.Il primo obiettivo è quello di prendere su di lui un vantaggio che gli permetterà di ricevere e di andare a concludere come nel diagr. 3. La precisione e il tempo del passaggio assicureranno una soluzione vincente.

Esercizio 18

Nel caso in cui l'attaccante senza palla non riesca a prendere un vantaggio tale da poter ricevere in corsa, dovrà effettuare un rapido cambio di senso, una volta superato il prolungamento del tiro libero, prendendo in contropiede il difensore e aprendosi una linea di passaggio perimetrale. In questo caso: 1) il palleggiatore dovrà leggere la situazione, evitando di passare al compagno che avrebbe comunque il difensore vicino entrando in possesso di palla; 2) dovrà evitare di fermare il palleggio troppo lontano dal compagno; 3) dovrà eseguire un passaggio circolare sulla spalla esterna del compagno; 4) il cambio di senso diventa decisivo per consentire a chi corre in contropiede di essere sempre in grado di ricevere la palla, evitando di fermarsi in posizione di ala senza costituire più un pericolo per la difesa. Complicheremo ulteriormente questa progressione inserendo il centro a metà campo come negli esercizi iniziali. 

Esercizio 19

Successivamente l'esercizio diventerà 3 c. 2 più il centro a metà campo perchè ora il palleggiatore potràˆ passare a due compagni che corrono sui rispettivi corridoi.Il centro sceglie se stare o se correre incontro al palleggiatore che, oltre a guardare i compagni per cogliere l'attimo in cui uno dei due si libererà, dovrà anche, eventualmente, superare il centro in palleggio. L'esercizio continua 2 c. 2 col palleggiatore che può eventualmente fungere da appoggio per ribaltare la palla.

Suggerimenti: 

1) guardare avanti per poter passare a entrambi i compagni; 

2) si può usare anche il passaggio "da spalla a spalla" quando dobbiamo passare sul lato opposto alla mano con cui stiamo palleggiando; questo tipo di passaggio si può usare solo quando il difensore non è aggressivo, ma risulta più veloce rispetto al passaggio "circolare" (che però è più protetto). 

Esercizio 20

Infine arriveremo al 3 c. 3 con il difensore del palleggio che parte da metà campo e decide se correre incontro all'avversario o se ripiegare indietro.

L'esercizio, nel caso l'attacco non riesca a trovare una soluzione di contropiede, prosegue giocando liberi 3 c. 3 a metà campo.

 

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