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Gioco che conclude la fase di attivazione. Suddivisione del
gruppo in due file, ogni fila disposta sulla linea del tiro da
tre punti in corrispondenza della linea del tiro libero. Un cono
è posizionato sulla tacca più bassa dell'area dei tre secondi,
sul lato opposto. E' un gioco che richiede movimento. Al segnale
parte il primo di ogni fila (senza palla), corre a toccare il
cono, cambia di senso e si muove verso la palla per riceverla,
si gira e tira a canestro, quindi prende il rimbalzo, passa al
primo della fila e va a disporsi in coda alla stessa (diagr. 1).
Variante. Ricevere la palla sulla linea di tiro libero dopo aver
eseguito azione di "hockey-step".
Diagr. 1
Questo tipo di lavoro è mirato a far capire ai ragazzini come
saper usare i piedi, metter attenzione sui piedi, ricevere la
palla ed eseguire un giro a canestro. Il presupposto
fondamentale è sicuramente ricevere la palla, ma il non saper
usare i piedi nel ricevere e nel girarsi a canestro comporterà
probabilmente un'esecuzione del giro e del tiro a canestro non
corretta. Si pone il problema: "pavimento che scotta", posizione
di schiena a canestro, ricezione, come risolverlo? Girandosi a
canestro! Certamente non intervengo subito, ma nel momento della
riflessione faccio capire a chi si trova in difficoltà la
soluzione del problema. Chi stenta nel riuscire, va seguito con
maggior attenzione. Sicuramente è importante che il ragazzino
trovi da solo la risposta e con l'aiuto dell'Istruttore.
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Fase centrale
Obiettivi: sviluppare l'idea dell'uno contro uno, proposta di
esercizi per migliorare il palleggio, il tiro e il passaggio e
capire la loro funzione.
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Due contro uno. Due file di attaccanti senza palla a metà campo,
una per angolo ed una fila di difensori sotto canestro (diagr.
2). I due attaccanti devono cercare di attraversare la porta,
delimitata da due coni posizionati sulle tacche alte dell'area
dei tre secondi, senza farsi toccare dal difensore. Almeno uno
dei due attaccanti può riuscirci. E' un gioco che stimola il
saper leggere lo spazio e la difesa. Se il difensore non riesce
a toccare nessuno dei due attaccanti, ritorna in coda alla linea
dei difensori. Variante: i due attaccanti con la palla, quindi
si muovono in palleggio.
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Tre contro uno, come il precedente, con e senza palla (diagr.
3). Chi viene toccato diventa difensore. E' un gioco che
utilizzo anche a livello "Ragazzi" (Campionato "BAM"). Variante:
gli attaccanti vanno al tiro.

Diagr. 2
Diagr. 3
L'obiettivo di questi giochi sta nel risolvere i problemi
attraverso l'uso della tecnica, per cui è necessario conoscerla.
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Suddivisione del gruppo in quattro squadre. Ogni squadra gioca
in un quarto di campo. Mentre due squadre eseguono palleggio in
slalom e passaggio (il primo di ognuna di queste due file parte
in palleggio tra i coni, superato l'ultimo si gira, passa al
primo della propria fila e va in coda), le altre due, in fila
dalla linea dei tre punti posizione di ala, eseguono entrate a
canestro. Contare il numero dei canestri realizzati nel tempo
che l'altra squadra esegue cinque passaggi (diagr. 4). Al
cambio, scalare di una posizione. Ogni squadra somma i propri
punti.
Diagr. 4
Si
possono stimolare anche angoli di palleggio diversi, ma
l'importante è che l'apprendimento avvenga ancora in forma
ludica, giocata, divertente e soprattutto il numero di
ripetizioni deve essere alto.
Il
miglioramento deve nascere dalla competizione, la capacità di
eseguire i cambi di mano ed i cambi di direzione deve essere
migliorata attraverso adeguati stimoli. I miei esercizi sono
adattati a gruppi numerosi, tutti devono lavorare in modo
sufficiente con tempi di recupero adeguati.
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Due file con palla sugli angoli del tiro libero [(1A) e (1B)],
due file senza palla sugli angoli di metà campo [(2A)e (2B)].
(1A) e (1B) eseguono un palleggio e passano rispettivamente a
(2A) e (2B) lanciati a canestro il più velocemente possibile (diagr.
5). Rotazione: (1A) per (2); (1B) per (2B).
Diagr. 5
Dopo alcuni esempi per migliorare il palleggio e il passaggio,
spazio alla difesa giocando a strutturare le linee difensive.
Uno contro uno: linea uomo (con palla) - canestro. Due file,
rispettivamente una di attaccanti ed una di difensori
posizionate sugli angoli di fondo campo dell'area dei tre
secondi. L'Istruttore [in posizione "(1)", ossia di "play"],
lancia la palla verso la posizione "(2)", l'attaccante corre per
impossessarsene, il difensore deve "recuperare la linea" (linea
uomo-canestro) dopo aver girato attorno ad una "boa" costituita
da un cono. Questo gioco serve a rinforzare la linea
palla-canestro (diagr. 6).
Diagr. 6
Importante: l'Istruttore guida l'esercizio, detta il tempo per
dar modo anche ai più lenti di non arrivare in ritardo a
difendere.
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Uno contro uno: linea uomo-palla. Due file, nelle stesse
posizioni dell'esercizio precedente, la fila dei difensori ["X"]
con la palla, l'Istruttore è nella posizione "(3)". X passa
all'Istruttore e recupera la linea uomo-palla difendendo contro
(1), che deve smarcarsi e ricevere (diagr. 7).
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Come il precedente, uno contro uno su un quarto di campo. Si
gioca contemporaneamente sui due quarti di campo per una
maggiore intensità. Le file sono disposte su: angoli delimitati
da linea di fondo ed area tre secondi ed angoli di fondo campo,
l'Istruttore è sulla posizione di "guardia" e se si trova da
solo, un accorgimento per ovviare a questa situazione è di
trasferirsi alternativamente da un quarto di campo all'altro per
ricevere e passare a palla (diagr. 8).

Diagr. 7
Diagr. 8
I
prossimi giochi rappresentano una sintesi del lavoro che
propongo ai miei ragazzi.
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"Ruota due contro due".
Due file di attaccanti sugli angoli di fondo campo, sul lato
opposto rispetto agli attaccanti (diagr. 9).
Diagr. 9
Al
segnale convenuto (Via!) i primi due delle file degli attaccanti
giocano contro i primi due delle file dei difensori. A fine
azione (canestro oppure palla rubata), disporsi in coda alla
propria fila. Al segnale "Cambio!", gli attaccanti depositano il
pallone a terra e tutti ruotano di una posizione. Alla fine
della "Ruota", la squadra che ha totalizzato il maggior numero
di canestri vince la gara.
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Tre contro tre a tutto campo con il "Jolly".
Tre file su entrambe le linee di fondo campo, l'Istruttore con
palla a metà campo (diagr. 10). Una delle tre file di entrambe
le squadre schiera un ragazzino in più: il "Jolly". Appena
l'Istruttore lancia la palla in campo, entrano i primi di ogni
fila e quando chiama "Jolly!" entra anche il "Jolly".
Diagr. 10 |