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La capacità di insegnare in modo adeguato e
metodologicamente corretto il Minibasket, significa anche e
soprattutto saper mettere in discussione convinzioni, abitudini
e certezze che spesso non si dimostrano tali.
Il Minibasket parte dai bambini, che crescono e
modificano le loro aspettative e i loro bisogni, ad una velocità
certamente superiore a quella con la quale noi Istruttori
sappiamo e cerchiamo di rispondere.
Un Minibasket adeguato deve avere un Istruttore
adeguato, professionalmente preparato e costantemente
aggiornato.
Vi sono interventi e temi di discussione o
approfondimento che si prefiggono l'obiettivo di stimolare la
riflessione, argomenti che pur non presentandosi sotto forma di
lezione vera e propria, ci aiutano a crescere completando il
nostro ambito professionale.
"Dal gioco all'esercizio" vuole effettivamente essere
un tema di riflessione; il fine è quello di stimolare la
capacità di utilizzare gli esercizi ed i giochi che vengono
proposti.
La programmazione viene spesso condizionata e
vanificata dalla scelta inadeguata dei mezzi da utilizzare
(esercizi e giochi), le proposte non adatte agli obiettivi
definiti e non in corretta progressione didattica, possono
creare confusione e allontanare i bambini dalla percezione
definita e precisa degli obiettivi per i quali stanno giocando.
"Lavorare" una parte della lezione attorno a un gioco
sviluppando da esso una serie di esercizi/gioco facilita il
compito dell'Istruttore, e aiuta i bambini a "definire"
l'obiettivo.
Per riuscire in tale intento l'Istruttore deve avere
piena consapevolezza di quali sono gli obiettivi e le finalità
degli esercizi e dei giochi che propone:
i
giochi non si possono fare tanto per fare, ma sapendo con
precisione a cosa servono.
La proposta pratica parte da un gioco, che chiameremo
Magic Cross, e per quel gioco verranno presentate le proposte
pratiche che portano alla realizzazione di tale gioco, e tutte
le possibili varianti del gioco stesso.
L'obiettivo prioritario è il giocare con il corpo nello
spazio, sott'obiettivi sono la capacità di apprendimento, di
adattamento e trasformazione, di anticipazione e scelta, ed il
giocare con la palla in condizioni dinamiche.
Proposta pratica.
Magic Cross
Campo da gioco diviso in 4 quarti e bambini suddivisi in numero
uguale per ciascun quarto di campo
In
ogni quarto di campo viene nominato un cacciare che resta
cacciatore fino a che non riesce a toccare un avversario; non si
può uscire dal proprio spazio operativo
L'Istruttore può all'improvviso chiamare ad alta voce una
lettera:
A
i gruppi scambiano spazio di gioco con il gruppo posto
lateralmente al
proprio spazio
B
i gruppi scambiano lo spazio di gioco con il gruppo posto di
fronte al
proprio spazio di gioco
C
lo scambio di spazio di gioco avviene in senso diagonale
Come arrivare al Magic Cross
1.
Giocare a prendersi tutto campo con e senza palla
2.
Giocare a prendersi a metà campo con e senza palla
3.
Giocare a prendersi a metà campo, cambiando la metà campo al
segnale, con e senza palla
4.
Bambini divisi in due gruppi, ciascuno in una metà campo,
giocare a prendersi e cambiare metà campo di gioco al segnale
dell'Istruttore
5.
Come il gioco precedente, ma un gruppo con la palla e uno senza,
al segnale dell'Istruttore scambiare metà campo lasciando i
palloni a terra
6.
Giocare a prendersi tutti in un quarto di campo
7.
Come il gioco precedente, numerando i quarti di campo (1-2-3-4)
e correndo a giocare negli spazi chiamati dall'Istruttore
8.
Dividere i bambini i quattro gruppi, un gruppo per ciascun
quarto di campo, giocare a prendersi con e senza palla
Varianti del Magic Cross.
1.
Giocare con la palla
2.
Solo il cacciatore con la palla e tutti gli altri bambini senza,
chi viene toccato prende la palla e diventa cacciatore
3.
Non giocare a prendersi ma giocare a trovare strade libere e
spazi vuoti con l'Istruttore che ferma con indicazioni varie
(arresti/c. velocità /hockey)
4.
Giocare un gioco diverso in ogni quarto:
A.
tutti con la palla
B.
solo il cacciatore senza palla e tutti gli altri con la palla
C.
il cacciatore con la palla e tutti gli altri senza
D.
tutti senza palla
5.
Giocare a passarsi la palla nei quarti con un cacciatore che
cerca di
prenderla e chi se la fa prendere diventa cacciatore
6.
Giocare 4 contro 2 cacciatori o 3 contro 2 cacciatori
7.
Giocare 2 contro 2 in un quarto di campo ai 5 passaggi (1 punto
per chi ci riesce)
8.
Giocare 2 contro 2 partendo da rimesse laterali o dal fondo
Considerazioni e riflessioni
La
progressione indicata ci ha portato a creare situazioni di gioco
2 contro 2, obiettivo ovviamente lungo ed impegnativo da
realizzare nel Minibasket; giocare 2 contro 2 in un piccolo
spazio vuol dire stimolare la capacità di gioco dei ragazzi, ed
è un obiettivo di passaggio dal Minibasket al Basket.
La
proposta mi auguro faccia riflettere su quanto l'Istruttore
debba impegnarsi alla ricerca della metodologia più corretta ed
adeguata possibile ai propri bambini.
Un
buon Istruttore deve pretendere il massimo da se stesso, i suoi
bambini se lo aspettano. |