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La sequenza
didattica proposta rappresenta solo un esempio di come si possa,
attraverso l'uso di alcune situazioni di gioco, migliorare il
bagaglio tecnico del giocatore.
L'applicazione dei
movimenti individuali nelle situazioni di gioco è infatti uno
dei passaggi fondamentali dell'insegnamento della pallacanestro;
offre il vantaggio di apprendere non soltanto la tecnica ma
anche il suo utilizzo nel gioco.
Non bisogna
dimenticare che il giocatore deve saper riconoscere e risolvere
i vari problemi che si succedono in maniera spesso imprevedibile
durante una partita; la capacità di riconoscimento e di scelta,
insieme ad una buona padronanza dei mezzi tecnici sono il
presupposto per saper giocare e di conseguenza obiettivo
principale dell'insegnamento.
I due aspetti,
quello della tecnica e quello della tattica individuale sono
strettamente legati, a tal punto che possiamo affermare che "non
c'è tecnica senza tattica e non c'è tattica senza tecnica".
Una gestualità pur
accurata ma fine a se stessa non è sufficiente, allo stesso modo
di come la capacità di scelta è tanto maggiore quanto più ampia
e varia è la gamma di movimenti che il giocatore sa
padroneggiare.
E' evidente, come
detto in apertura, che in una programmazione di lavoro
l'insegnamento attraverso la proposta di situazioni di gioco
rappresenta una dei metodi di insegnamento, ma non certamente
l'unico; la ripetizione di movimenti analitici avulsi da un
contesto situazionale è altrettanto importante, anzi, in quest'ultimo
periodo andrebbe rivalutata.
E' compito
dell'allenatore, in definitiva, utilizzare e dosare i metodi
didattici di cui dispone in base alle necessità dei propri
giocatori, al momento ed agli obiettivi che vuole raggiungere.
ES. N¡3: GIOCATORI
A COPPIE, ENTRAMBI CON LA PALLA
* Uno avanti ed
uno dietro: quello avanti si muove in palleggio per il campo ed
esegue tutti i movimenti che vuole, quello dietro esegue gli
stessi movimenti (diagr. 1).
* Uno di fronte
all'altro, il giocatore guida, palleggiando, si muove in avanti,
indietro e lateralmente, quello di fronte esegue gli stessi
movimenti mantenendo sempre la stessa distanza (diagr. 2).
* Come l'esercizio
precedente ma con i due giocatori posti uno di fianco all'altro
(diagr. 3).

Diagr. 1
Diagr.2
Diagr. 3
ES. N¡4: GIOCATORI
A COPPIE, UNO DI FRONTE ALL'ALTRO
* I giocatori,
entrambi con la palla, palleggiano sul posto e
contemporaneamente eseguono lavoro di reattività con i piedi.
* Un giocatore con
palla ed uno senza; quello con palla esegue esercizi di ball
handling sul posto (ad esempio cinque volte la palla intorno
alla vita, intorno alla testa), quindi passa la palla al
compagno di fronte ed esegue lavoro di reattività con i piedi.
* I giocatori si
passano la palla e contemporaneamente eseguono lavoro di
reattività con i piedi (si cambia tipo di passaggio dopo dieci
passaggi ed una fase di recupero).
ES. N¡5: PALLEGGIO
E TIRO A COPPIE
I giocatori a
coppie, entrambi con la palla, in posizione centrale dietro la
linea dei tre punti; si toccano la palla, girano intorno
all'ostacolo e tirano in corsa. Poi, vengono invitati a guardare
mentre palleggiano e chi vede di essere in ritardo rispetto al
compagno si ferma un attimo aspettando che il compagno abbia
tirato prima di concludere.
Poi, chi è in
ritardo, esegue un cambio di direzione con arresto e tiro
centrale (diagr. 4 e 5).

Diagr. 4
Diagr.5
Obiettivi:
partenza, palleggio, cambio di mano e direzione, tiro in corsa,
arresto e tiro - muoversi in funzione del movimento di un altro
giocatore.
ES. N¡6: 2 CONTRO
0 A META' CAMPO
Giocatori a
coppie, il primo con la palla ed il secondo senza: il primo
palleggia verso la linea di fondo o verso il centro, il secondo
si muove dalla parte opposta; quando il primo esegue un cambio
di direzione anche il secondo cambia direzione per ricevere e
con una partenza incrociata andare a concludere in corsa da
sotto (diagr. 6).

Diagr. 6
Obiettivi:
partenza, palleggio, cambio di mano e direzione, ricezione e
partenza, tiro in corsa - muoversi in funzione del movimento di
un compagno, giocare insieme.
ES. N¡6: 2 CONTRO
0 CON APPOGGIO A META' CAMPO
Giocatori a
coppie, il primo con la palla ed il secondo senza: il primo
passa la palla all'appoggio e corre verso la linea di fondo o
verso il centro, il secondo si muove dalla parte opposta;
l'appoggio passa ad uno dei due che, a sua volta, passa al
compagno che taglia a canestro e conclude (diagr. 7).
Diagr. 7
Obiettivi:
passaggio, palleggio, cambio di direzione e di velocità senza
palla, ricezione e tiro in corsa - muoversi in funzione del
movimento dei due compagni, uno con palla ed uno senza.
ES. N¡7: 2 CONTRO
1 CON APPOGGIO A META' CAMPO
Come sopra ma con
un difensore sul primo giocatore con palla (diagr. 8).
Diagr. 8
Obiettivi:
muoversi in funzione anche del comportamento di un difensore.
ES. N¡8: 2 CONTRO
1 TUTTO CAMPO
Giocatori disposti
come da diagramma 9: il giocatore con palla passa all'appoggio e
questi ad uno dei due giocatori in angolo; il primo giocatore va
a difendere su chi riceve che deve passare al compagno che corre
verso canestro.
Il giocatore con
palla deve valutare la distanza del difensore: se è ancora
lontano, esegue un passaggio che scavalca il difensore; se
invece il difensore è vicino, allora prima lo supera in
palleggio (con o senza cambio di mano e direzione) e poi passa
al compagno (diagr. 9).
Diagr. 9
ES. N¡9: 2 CONTRO
1 TUTTO CAMPO
Giocatori disposti
come da diagramma 10: il giocatore con palla passa all'appoggio
e va a toccare la palla, quindi corre in recupero difensivo su
quale dei due giocatori negli angoli non riceve dall'appoggio.
Chi riceve deve
palleggiare e passare al compagno che corre verso il canestro,
con un passaggio tempestivo e preciso (diagr. 10).
Diagr. 10
Obiettivi: passaggio, palleggio, ricezione e tiro in corsa -
eseguire un passaggio in relazione al comportamento del proprio
difensore o del difensore del compagno. |