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Nei prossimi
interventi ho voluto sviluppare con specifica attenzione
l'importanza determinante che il gioco deve avere nella fase
didattica d'insegnamento. Spesso se ne parla e si condivide con
facilità l'idea che l'approccio alla conoscenza dei
fondamentali, cioè a dire del come, la palla che piano piano
abbiamo fatto conoscere ai bambini, e con la quale i bambini
stessi cominciano ad avere una sufficiente confidenza, possa
essere utilizzata con regole e fondamentali di gioco specifici.
La palla va
palleggiata, passata e tirata a canestro, e va rubata agli
avversari, ma non ci deve ancora interessare il "come" dal punto
di vista della gestualità tecnica, a noi deve interessare il
come dal punto di vista dell'idea del gioco che i bambini
dovranno progressivamente sviluppare.
E allora è il
gioco lo strumento fondamentale attraverso il quale i bambini
andranno alla scoperta del come utilizzare i fondamentali
appresi, consolidando l'apprendimento delle abilità motorie
individuali, strutturando e sviluppando con il gioco le capacità
motorie.
Il gioco riveste
quindi in tal modo una funzione educativa e formativa, per
farlo, per essere definito correttamente "Giocosport" deve però
rispondere a principi e criteri adeguati di riferimento.
Le situazioni di
gioco-sport proposte devono avere caratteristiche:
ludico divertimento sano e
formativo
agonismo e confronto
educativo
variate attività di situazione
flessibilità delle
regole
polivalenti niente specializzazione
precoce
no allo sviluppo
unilaterale
partecipate bambino protagonista
bambino soggetto del
processo formativo
Le attività di gioco-sport utilizzate
devono:
educare percezione e controllo
del proprio corpo e le sue
espressioni di movimento
formare capacità e abilità
motorie individuali
sviluppare l'autonomia personale
stimolare capacità di espressione e
comunicazione
Alcune proposte di
giochi sui fondamentali
Per 5/6 anni
"Ciao ciao"
Bambini che si
muovono liberamente per il campo palleggiando una palla, quando
incontrano un compagno, si danno la mano e si presentano (saluto
all'italiana).
Varianti:
* saluto all'americana - darsi "5"
* saluto all'americana del bronx -
picchiarsi i pugni sopra e sotto
* saluto eschimese - toccarsi la punta di
un dito
* saluto brasiliano - strofinarsi la
schiena.
"Calamita"
Bambini che
palleggiano per il campo di corsa o camminando, al segnale
dell'Insegnante, la loro palla deve andare ad attaccarsi come
una calamita alla palla di un compagno con il quale si cammina
per il campo con i palloni attaccati fino al nuovo segnale
dell'Insegnante.
"Cappuccetto
rosso"
Bambini a fondo
campo con una palla tra le mani e 4 o 5 di loro dentro cerchi
posti a metà campo. Al via dell'Insegnante i bambini con la
palla devono attraversare il bosco senza restare impigliati nei
rami (le braccia dei bambini nei cerchi). Chi viene preso
diventa un cespuglio e si siede dove è stato preso, limitando
ancor di più lo spazio di passaggio per i bambini che devono
fare il viaggio di ritorno.
Varianti:
* provare a palleggiare la palla
* provare a spingerla con i piedi
* portare la palla dalla parte opposta,
tornare senza e poi andare a riprenderla.
"La città"
Distribuire nel
campo attrezzi e ostacoli vari. I bambini si muovono per il
campo (la città) in macchina, il rumore della loro macchina è il
rimbalzo della palla. L'Insegnante regola il traffico, semaforo
rosso, verde, arancio.
"Scoiattoli
nervosi"
Distribuire nel
campo un numero di cerchi leggermente inferiore al numero dei
bambini (tane), i bambini si muovono per il campo con una palla
ciascuno, al segnale dell'Insegnante cercano di entrare in una
tana.
Ma gli
scoiattolini non stanno mai fermi e cercheranno di scambiare la
tana con uno scoiattolino vicino, e mentre fanno questo, quelli
rimasti senza tana cercheranno di trovarne una libera.
Varianti:
* gli scoiattolini scambiano la tana al
segnale dell'Insegnante
* gli scoiattolini palleggiano sempre
* gli scoiattolini palleggiano per
muoversi da una tana all'altra
* gli scoiattolini palleggiano nella tana
per cercare di rompere la noce (la palla)
* gli scoiattolini palleggiano nella tana
e la scambiano al via
dell'Insegnante lasciando la palla a
terra nella tana.
"Spaventapasseri"
Dividere il campo
a disposizione in due metà campo, i bambini depositano la loro
palla in una delle due metà campo e poi vanno a correre
liberamente nell'altra. Al via dell'Insegnante i bambini devono
tornare a prendere la loro palla ma nella metà campo dei palloni
l'Insegnante ha messo uno dei bambini che farà lo
spaventapasseri, cercherà cioè di prendere tutti quelli che
entreranno nella zona dei palloni. Chi viene preso si siede, chi
riesce a prendere la palla, palleggia liberamente nella metà
campo libera.
Varianti:
* spingere la palla con i piedi
* chi viene preso diventa spaventapasseri.
"In prigione"
Bambini in fila
davanti ad un canestro o ad una porta, con una fila di cerchi
(8/10 circa) sulla linea laterale del campo. Al via
dell'Insegnante, uno alla volta, i bambini cominciano a tirare
la palla nel canestro o in porta, chi sbaglia va in prigione,
chi segna si salva e libera tutti.
"Inferno e
paradiso"
Bambini in fila
davanti al canestro con una palla ciascuno (paradiso), uno alla
volta tirano la palla nel canestro, chi segnasi salva e resta in
paradiso, chi sbaglia si trasferisce dalla parte opposta del
campo. Sul lato opposto del campo (inferno) i bambini devono
realizzare un compito diverso, tirare in un canestro più basso,
tirare la palla in una porta con le mani o con i piedi, lanciare
la palla dentro un cerchio; chi ci riesce torna in paradiso.
"Zoo pazzo"
Bambini in fila
davanti ad una porta o al canestro con una palla ciascuno, e un
numero corrispondente di cerchi lungo la linea laterale del
campo. Al via dell'Insegnante i bambini iniziano a tirare, chi
sbaglia si trasforma nell'animale scelto dall'Insegnante,
animale che dovrà palleggiare dentro la gabbia (cerchio) a lui
assegnata. Chi invece realizza può fare un secondo tiro e se
realizza di nuovo libera tutti gli animali. Se dopo alcuni
minuti tutti i cerchi saranno pieni, l'Insegnante avrà catturato
tutti i bambini.
"Tutti ai balconi"
Bambini divisi in
2 squadre ciascuna delle quali messa in fila di fronte a una
porta o ad un canestro, e una fila di cerchi, in numero
inferiore al numero dei componenti di ciascuna squadra, fila
posizionata sulla linea laterale del campo. Al via
dell'Insegnante, uno per volta, i bambini cominciano a tirare la
loro palla, chi sbaglia torna in coda, chi segna entra nel
cerchio (si affaccia al balcone). Vince la squadra che riempie
per prima tutti i balconi.
"Saldi ai grandi
magazzini"
Bambini divisi in
4 squadre seduti sulle linee laterali del campo e vicino ad ogni
squadra un cerchio (negozio della squadra), ogni bambino con un
numero assegnato. Al centro del campo una serie di cerchi pieni
di palloni diversi. Quando l'Insegnante chiama un numero, i
bambini chiamati si alzano, corrono a prendere una palla e vanno
a fare canestro. Il primo che realizza vince la palla e la porta
nel negozio della squadra, gli altri la posano di nuovo nei
cerchi di centro campo.
Quando il grande magazzino è vuoto, avrà vinto con la squadra
con più palloni nel proprio negozio. |