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Giocare a Minibasket

Giochi e proposte pratiche con i fondamentali del Minibasket

 di Maurizio Cremonini

Ha vinto il premio Tricerri quale Miglior Istruttore Minibasket in Italia ed è attualmente Tecnico Federale del Settore Minibasket della Federazione Italiana Pallacanestro

 

Nei prossimi interventi ho voluto sviluppare con specifica attenzione l'importanza determinante che il gioco deve avere nella fase didattica d'insegnamento. Spesso se ne parla e si condivide con facilità l'idea che l'approccio alla conoscenza dei fondamentali, cioè a dire del come, la palla che piano piano abbiamo fatto conoscere ai bambini, e con la quale i bambini stessi cominciano ad avere una sufficiente confidenza, possa essere utilizzata con regole e fondamentali di gioco specifici.

La palla va palleggiata, passata e tirata a canestro, e va rubata agli avversari, ma non ci deve ancora interessare il "come" dal punto di vista della gestualità tecnica, a noi deve interessare il come dal punto di vista dell'idea del gioco che i bambini dovranno progressivamente sviluppare.

E allora è il gioco lo strumento fondamentale attraverso il quale i bambini andranno alla scoperta del come utilizzare i fondamentali appresi, consolidando l'apprendimento delle abilità motorie individuali, strutturando e sviluppando con il gioco le capacità motorie.

Il gioco riveste quindi in tal modo una funzione educativa e formativa, per farlo, per essere definito correttamente "Giocosport" deve però rispondere a principi e criteri adeguati di riferimento.

Le situazioni di gioco-sport proposte devono avere caratteristiche:

ludico            divertimento sano e formativo

                  agonismo e confronto educativo

 

variate           attività di situazione

                  flessibilità delle regole

 

polivalenti      niente specializzazione precoce

                  no allo sviluppo unilaterale

 

partecipate      bambino protagonista

                  bambino soggetto del processo formativo

 

Le attività di gioco-sport utilizzate devono:

educare           percezione e controllo del proprio corpo e le sue

                  espressioni di movimento

 

formare           capacità e abilità motorie individuali

 

sviluppare      l'autonomia personale

 

stimolare      capacità di espressione e comunicazione

 

Alcune proposte di giochi sui fondamentali

Per 5/6 anni

"Ciao ciao"

Bambini che si muovono liberamente per il campo palleggiando una palla, quando incontrano un compagno, si danno la mano e si presentano (saluto all'italiana).

Varianti:

* saluto all'americana - darsi "5"

* saluto all'americana del bronx - picchiarsi i pugni sopra e sotto

* saluto eschimese - toccarsi la punta di un dito

* saluto brasiliano - strofinarsi la schiena.

 

"Calamita"

Bambini che palleggiano per il campo di corsa o camminando, al segnale dell'Insegnante, la loro palla deve andare ad attaccarsi come una calamita alla palla di un compagno con il quale si cammina per il campo con i palloni attaccati fino al nuovo segnale dell'Insegnante.

 

"Cappuccetto rosso"

Bambini a fondo campo con una palla tra le mani e 4 o 5 di loro dentro cerchi posti a metà campo. Al via dell'Insegnante i bambini con la palla devono attraversare il bosco senza restare impigliati nei rami (le braccia dei bambini nei cerchi). Chi viene preso diventa un cespuglio e si siede dove è stato preso, limitando ancor di più lo spazio di passaggio per i bambini che devono fare il viaggio di ritorno.

Varianti:

* provare a palleggiare la palla

* provare a spingerla con i piedi

* portare la palla dalla parte opposta, tornare senza e poi andare a riprenderla.

 

"La città"

Distribuire nel campo attrezzi e ostacoli vari. I bambini si muovono per il campo (la città) in macchina, il rumore della loro macchina è il rimbalzo della palla. L'Insegnante regola il traffico, semaforo rosso, verde, arancio.

 

"Scoiattoli nervosi"

Distribuire nel campo un numero di cerchi leggermente inferiore al numero dei bambini (tane), i bambini si muovono per il campo con una palla ciascuno, al segnale dell'Insegnante cercano di entrare in una tana.

Ma gli scoiattolini non stanno mai fermi e cercheranno di scambiare la tana con uno scoiattolino vicino, e mentre fanno questo, quelli rimasti senza tana cercheranno di trovarne una libera.

Varianti:

* gli scoiattolini scambiano la tana al segnale dell'Insegnante

* gli scoiattolini palleggiano sempre

* gli scoiattolini palleggiano per muoversi da una tana all'altra

* gli scoiattolini palleggiano nella tana per cercare di rompere la noce (la palla)

* gli scoiattolini palleggiano nella tana e la scambiano al via

 dell'Insegnante lasciando la palla a terra nella tana.

 

"Spaventapasseri"

Dividere il campo a disposizione in due metà campo, i bambini depositano la loro palla in una delle due metà campo e poi vanno a correre liberamente nell'altra. Al via dell'Insegnante i bambini devono tornare a prendere la loro palla ma nella metà campo dei palloni l'Insegnante ha messo uno dei bambini che farà lo spaventapasseri, cercherà cioè di prendere tutti quelli che entreranno nella zona dei palloni. Chi viene preso si siede, chi riesce a prendere la palla, palleggia liberamente nella metà campo libera.

Varianti:

* spingere la palla con i piedi

* chi viene preso diventa spaventapasseri.

 

"In prigione"

Bambini in fila davanti ad un canestro o ad una porta, con una fila di cerchi (8/10 circa) sulla linea laterale del campo. Al via dell'Insegnante, uno alla volta, i bambini cominciano a tirare la palla nel canestro o in porta, chi sbaglia va in prigione, chi segna si salva e libera tutti.

 

"Inferno e paradiso"

Bambini in fila davanti al canestro con una palla ciascuno (paradiso), uno alla volta tirano la palla nel canestro, chi segnasi salva e resta in paradiso, chi sbaglia si trasferisce dalla parte opposta del campo. Sul lato opposto del campo (inferno) i bambini devono realizzare un compito diverso, tirare in un canestro più basso, tirare la palla in una porta con le mani o con i piedi, lanciare la palla dentro un cerchio; chi ci riesce torna in paradiso.

 

"Zoo pazzo"

Bambini in fila davanti ad una porta o al canestro con una palla ciascuno, e un numero corrispondente di cerchi lungo la linea laterale del campo. Al via dell'Insegnante i bambini iniziano a tirare, chi sbaglia si trasforma nell'animale scelto dall'Insegnante, animale che dovrà palleggiare dentro la gabbia (cerchio) a lui assegnata. Chi invece realizza può fare un secondo tiro e se realizza di nuovo libera tutti gli animali. Se dopo alcuni minuti tutti i cerchi saranno pieni, l'Insegnante avrà catturato tutti i bambini.

 

"Tutti ai balconi"

Bambini divisi in 2 squadre ciascuna delle quali messa in fila di fronte a una porta o ad un canestro, e una fila di cerchi, in numero inferiore al numero dei componenti di ciascuna squadra, fila posizionata sulla linea laterale del campo. Al via dell'Insegnante, uno per volta, i bambini cominciano a tirare la loro palla, chi sbaglia torna in coda, chi segna entra nel cerchio (si affaccia al balcone). Vince la squadra che riempie per prima tutti i balconi.

 

"Saldi ai grandi magazzini"

Bambini divisi in 4 squadre seduti sulle linee laterali del campo e vicino ad ogni squadra un cerchio (negozio della squadra), ogni bambino con un numero assegnato. Al centro del campo una serie di cerchi pieni di palloni diversi. Quando l'Insegnante chiama un numero, i bambini chiamati si alzano, corrono a prendere una palla e vanno a fare canestro. Il primo che realizza vince la palla e la porta nel negozio della squadra, gli altri la posano di nuovo nei cerchi di centro campo.

Quando il grande magazzino è vuoto, avrà vinto con la squadra con più palloni nel proprio negozio.

 

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