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"Insegniamo a Giocare"

 di Maurizio Cremonini

Ha vinto il premio Tricerri quale Miglior Istruttore Minibasket in Italia ed è attualmente Tecnico Federale del Settore Minibasket della Federazione Italiana Pallacanestro

 

Ad ogni iniziodi stagione le palestre si riempiono dei vecchi e dei nuovi bambini entusiasti e disponibili, vengono definiti i criteri di realizzazione dei corsi e si delineano gli aspetti relativi alla programmazione didattica annuale.

In questa fase di lavoro gli Istruttori hanno il non facile compito di "leggere" i propri gruppi e le individualità all'interno dei gruppi, devono "scegliere" gli obiettivi adeguati e le strategie operative con le quali intenderanno perseguirli; l'impegno è delicato e divide già la categoria in professionali e superficiali.

Ma non è di questo che voglio parlare, il nostro sguardo è rivolto ai bambini: quale deve essere il fine ultimo della nostra programmazione? Cosa desideriamo che siano capaci di fare al termine dell'attività annuale riferendoci a ciò che desideriamo che raggiungano come abilità acquisite al termine di tutto il percorso formativo del Minibasket?

Se il quesito vi pare banale, vi auguro buon lavoro e non avete bisogno di aggiungere altro al vostro curriculum formativo, ma se avete anche solo una perplessità, provate a confrontarla che le note che vi presento di seguito.

Cosa mi aspetto

Ogni Istruttore di Minibasket desidera il meglio ed il massimo per i propri bambini, vorrebbe e sogna di vedere nel proprio Centro tanti piccoli campioni futuri, ma l'esperienza e la saggezza ci insegnano che potremo e faremo il massimo con ciò che avremo, partendo dai problemi e dalle difficoltà oggettive e quotidiane, sperando nella fortuna di qualche talento!

Insegneremo i fondamentali, partendo dall'emozione e arrivando a giocare passando dalla scoperta degli stessi, stabiliremo obiettivi educativi e didattici generali e specifici ma...

Ma c'è una cosa che potremmo dare a tutti:

"il senso del gioco"

ed ho usato la parola senso per evidenziare l'aspetto percettivo dell'idea di ciò che accade in campo mentre si palleggia, si tira, si passa o si difende, che un'aspetto che tocca e coinvolge tutti i bambini, indipendentemente dalle loro capacitò, "perchè tutti i bambini giocano".

Cosa dovrà fare

La premessa fatta serve quindi a capire che, saper giocare non si tradurrà nell'inseguire come obiettivi prioritari la percezione precisa e perfetta di gesti tecnici, ma bensì il rendere i bambini consapevoli di ciò che accade mentre giocano e capaci di risolvere i primi problemi e le situazioni di gioco, utilizzando ciò che avranno scoperto e appreso.

Conoscere sempre di più e meglio la tecnica aiuterà i giovani giocatori nella risoluzione dei problemi, che saranno progressivamente più difficili ed adeguati alla loro capacità di gioco.

Insegnare a Giocare significa quindi:

- stimolare e strutturare nei bambini, in tutti i bambini,

- la capacità di rispondere

- in maniera intelligente - autonoma - creatività e consapevole

- alle diverse situazioni di gioco proposte,

- aiutandoli a diventare protagonisti

- attivi e principali del proprio Giocare.

Insegnare a giocare significa utilizzare la metodologia d'insegnamento adeguata, l'Istruttore capace ed attento ne deve essere consapevole.

Per imparare a giocare i bambini devono:

- conoscere il corpo,      educare e sviluppare gli schemi motori di base

- conoscere lo spazio, educare e sviluppare le capacità coordinative

- avere confidenza con la palla e conoscere i fondamentali

- conoscere le regole e gli aspetti del regolamento

 

Per insegnare a giocare l'Istruttore deve:

- conoscere gli allievi, il gruppo e le individualità

- avere ben chiari gli obiettivi

- sapere a cosa serve l'esercizio o il gioco che propone

- sapere come e quando proporlo

- sapere come deve essere eseguito

- saper utilizzare in modo opportuno feedback - correzioni e riflessioni

 

Nelle situazioni di gioco affrontate il bambino deve sapere:

- cosa fare quando ha la palla

- cosa fare quando un compagno ha la palla

- cosa fare quando la palla è degli avversari

L'Istruttore deve sapere che il bambino davanti al problema:

- percepisce il problema

- analizza la situazione 

- progetta la risoluzione

- tenta una soluzione mentale del problema

- tenta una soluzione motoria del problema

- analizza e riflette sulla risposta data 

L'Istruttore deve aiutare il bambino a capire il gioco:

- utilizzando la metodologia d'insegnamento adatta

- proponendo problemi adeguati all'età ed alle capacità dei bambini

- proponendo progressioni didattiche corrette

- usando le correzioni adeguate

- riflettendo con i bambini sulla risposta data da loro  

Nel prossimo numero vedremo le proposte pratiche che possono particolarmente adatte per sviluppare questo "senso del gioco" di cui abbiamo parlato, ma credo che sia importante condividere l'idea che i nostri bambini debbano provare a crescere intelligenti ed autonomi, creativi e responsabili, anche grazie al Minibasket.

 

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