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Ad ogni iniziodi
stagione le palestre si riempiono dei vecchi e dei nuovi bambini
entusiasti e disponibili, vengono definiti i criteri di
realizzazione dei corsi e si delineano gli aspetti relativi alla
programmazione didattica annuale.
In questa fase di
lavoro gli Istruttori hanno il non facile compito di "leggere" i
propri gruppi e le individualità all'interno dei gruppi, devono
"scegliere" gli obiettivi adeguati e le strategie operative con
le quali intenderanno perseguirli; l'impegno è delicato e divide
già la categoria in professionali e superficiali.
Ma non è di questo
che voglio parlare, il nostro sguardo è rivolto ai bambini:
quale deve essere il fine ultimo della nostra programmazione?
Cosa desideriamo che siano capaci di fare al termine
dell'attività annuale riferendoci a ciò che desideriamo che
raggiungano come abilità acquisite al termine di tutto il
percorso formativo del Minibasket?
Se il quesito vi
pare banale, vi auguro buon lavoro e non avete bisogno di
aggiungere altro al vostro curriculum formativo, ma se avete
anche solo una perplessità, provate a confrontarla che le note
che vi presento di seguito.
Cosa mi aspetto
Ogni Istruttore di
Minibasket desidera il meglio ed il massimo per i propri
bambini, vorrebbe e sogna di vedere nel proprio Centro tanti
piccoli campioni futuri, ma l'esperienza e la saggezza ci
insegnano che potremo e faremo il massimo con ciò che avremo,
partendo dai problemi e dalle difficoltà oggettive e quotidiane,
sperando nella fortuna di qualche talento!
Insegneremo i
fondamentali, partendo dall'emozione e arrivando a giocare
passando dalla scoperta degli stessi, stabiliremo obiettivi
educativi e didattici generali e specifici ma...
Ma c'è una cosa
che potremmo dare a tutti:
"il senso del
gioco"
ed ho usato la
parola senso per evidenziare l'aspetto percettivo dell'idea di
ciò che accade in campo mentre si palleggia, si tira, si passa o
si difende, che un'aspetto che tocca e coinvolge tutti i
bambini, indipendentemente dalle loro capacitò, "perchè tutti i
bambini giocano".
Cosa dovrà fare
La premessa fatta
serve quindi a capire che, saper giocare non si tradurrà
nell'inseguire come obiettivi prioritari la percezione precisa e
perfetta di gesti tecnici, ma bensì il rendere i bambini
consapevoli di ciò che accade mentre giocano e capaci di
risolvere i primi problemi e le situazioni di gioco, utilizzando
ciò che avranno scoperto e appreso.
Conoscere sempre
di più e meglio la tecnica aiuterà i giovani giocatori nella
risoluzione dei problemi, che saranno progressivamente più
difficili ed adeguati alla loro capacità di gioco.
Insegnare a
Giocare significa quindi:
- stimolare e strutturare nei bambini, in
tutti i bambini,
- la capacità di rispondere
- in maniera intelligente - autonoma -
creatività e consapevole
- alle diverse situazioni di gioco
proposte,
- aiutandoli a diventare protagonisti
- attivi e principali del proprio Giocare.
Insegnare a
giocare significa utilizzare la metodologia d'insegnamento
adeguata, l'Istruttore capace ed attento ne deve essere
consapevole.
Per imparare a
giocare i bambini devono:
- conoscere il corpo, educare e
sviluppare gli schemi motori di base
- conoscere lo spazio, educare e
sviluppare le capacità coordinative
- avere confidenza con la palla e
conoscere i fondamentali
- conoscere le regole e gli aspetti del
regolamento
Per insegnare a
giocare l'Istruttore deve:
- conoscere gli allievi, il gruppo e le
individualità
- avere ben chiari gli obiettivi
- sapere a cosa serve l'esercizio o il
gioco che propone
- sapere come e quando proporlo
- sapere come deve essere eseguito
- saper utilizzare in modo opportuno
feedback - correzioni e riflessioni
Nelle situazioni
di gioco affrontate il bambino deve sapere:
- cosa fare quando ha la palla
- cosa fare quando un compagno ha la palla
- cosa fare quando la palla è degli
avversari
L'Istruttore deve
sapere che il bambino davanti al problema:
- percepisce il problema
- analizza la situazione
- progetta la risoluzione
- tenta una soluzione mentale del problema
- tenta una soluzione motoria del problema
- analizza e riflette sulla risposta data
L'Istruttore deve
aiutare il bambino a capire il gioco:
- utilizzando la metodologia
d'insegnamento adatta
- proponendo problemi adeguati all'età ed
alle capacità dei bambini
- proponendo progressioni didattiche
corrette
- usando le correzioni adeguate
- riflettendo con i bambini sulla risposta
data da loro
Nel prossimo
numero vedremo le proposte pratiche che possono particolarmente
adatte per sviluppare questo "senso del gioco" di cui abbiamo
parlato, ma credo che sia importante condividere l'idea che i
nostri bambini debbano provare a crescere intelligenti ed
autonomi, creativi e responsabili, anche grazie al Minibasket.
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