|
Insegnare a
giocare, sviluppare la capacità di affrontare e risolvere le
diverse situazione che il gioco-sport Minibasket riesce a
proporre con la sua vivace ed intensa dinamicità: questo
dovrebbe essere l'obiettivo finale di un corretto percorso
metodologico e didattico.
Alla fine del
Minibasket, la percezione delle difficoltà nelle risoluzioni dei
problemi, e la capacità dell'Istruttore di individuare e far
riflettere i bambini sui primi elementi tecnici che potrebbero
consentire loro di risolvere meglio tali problemi, costituiscono
la traccia per la programmazione dei primi passi nel Basket.
Presupposto
fondamentale alla definizione di un programma tecnico è quindi
l'aver "educato" i bambini alla risoluzione dei problemi di
gioco attraverso:
(la lettura della
situazione
(l'individuazione
del problema
(la progettazione
della soluzione
(la realizzazione
della scelta
(l'analisi del
risultato ottenuto
Apparentemente può
sembrare impegnativo e difficile, ma non lo è, bisogna però
abituarsi a far pensare - riflettere - capire - interpretare le
situazioni ai bambini.
Loro devono essere
i protagonisti, non gli Istruttori con le indicazioni date in
continuazione o le urla inutili sui campi di gioco, i bambini
devono autonomamente fare le loro scelte anche sbagliando;
davanti ai loro errori inizia il nostro compito di insegnanti.
Le proposte
pratiche devono essere quindi adeguate a tale finalità, devono
realmente stimolare la capacità dei bambini di fare delle
scelte, trovarsi di fronte a problemi via via più difficili e
complessi, motivandoli con l'adeguatezza delle proposte.
Insegnare a
giocare significa, per l'Istruttore, avere a disposizione 2
pellicole da sovrapporre tra loro per la messa a fuoco della
capacità di gioco:
(i problemi, e le
letture e le scelte conseguenti
(gli strumenti (i
fondamentali) per la risoluzione dei problemi
La proposta
pratica di seguito illustrata vuole fornire un piccolo e modesto
contributo di idee.
1. muoversi
liberamente per il campo in palleggio
2. muoversi
cercando strade libere e spazi vuoti dove andare
3. al segnale di
stop arrestarsi a non meno di 5 passi da un compagno
4. allo stop
arrestarsi a non meno di 3 passi
5. dividere i
bambini in 2 gruppi, uno per ciascuna metà campo: uno tutti
con palla, l'altro
tutti senza - fermarsi a non meno di 3 passi allo stop
dato
dall'Istruttore
6. al segnale di
cambio i gruppi scambiano la metà campo
7. tutti senza
palla, muoversi dentro l'area dei 3 punti, al segnale di stop
fermarsi a non
meno di 1 o 2 passi (dipende dal numero di bambini)
8. stesso gioco,
tutti con la palla
9. 1 c 1 tutto
campo in recupero
L'attaccante cerca
di andare a canestro mentre il difensore recupera
10. 1 c 1 "furbo"
L'attaccante,
prima della linea di metà campo, può scegliere il canestro
e il difensore
deve recuperare
11. 2 c 1 con 2
furbi
Gli attaccanti
leggono il movimento del difensore e del loro compagno
e scelgono in
quale canestro andare
12. doppio 1 c 1
I 2 attaccanti
giocano contro il difensore cercando di capire dove si
muoverà e cercando
anche di vedere i movimenti dell'altro attaccante
13. 2 c 1 "tocca"
I 2 attaccanti
devono riuscire a fare canestro senza farsi toccare dal
difensore, chi si fa toccare
con la palla in mano, diventa difensore
14. stesso gioco in
situazione di 3 contro 1
15. stesso gioco in
situazione di 4 contro 2
Considerazioni
Ho voluto proporre alcune
idee e certe situazioni da verificare e provare in palestra con
i propri bambini, quello di cui sono certo, è l'entusiasmo ed il
piacere del giocare che tali proposte riescono a suscitare nei
miei bambini. |