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Le
nostre lezioni seguono un percorso didattico e metodologico
preciso e definito, spesso diventiamo anche schematici e
ripetitivi nella strutturazione del programma e ci concentriamo su
alcuni aspetti con particolare attenzione, trascurandone altri ben
più importanti.
Dell'attenzione
dovuta alla formazione e crescita motoria dei bambini nel
Minibasket non avremo mai speso sufficienti parole, ed ancora
troppo spesso gli istruttori se ne dimenticano; si continua a
"fare Minibasket" ma non ad "Insegnarlo"!
La
riflessione che voglio sviluppare in questo intervento è rivolta
a quella fase della lezione in cui dovremmo realizzare
un'attività di "sintesi" delle proposte presentate,
momento fondamentale per il consolidamento degli apprendimenti;
una fase di ristrutturazione delle informazioni raccolte che
vengono così trasferite dai bambini nell'attività pratica:
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a cosa serve insegnare i fondamentali se non aiutiamo i bambini a
comprendere dove, come, quando e perchè vanno utilizzati?
Ecco
quindi diventare indispensabile la capacità dell'Istruttore di
proporre
"situazioni
di gioco" nelle quali i bambini abbiano la possibilità di
trasferire le esperienze vissute ed affrontate precedentemente
nelle gare e nei giochi proposti sui fondamentali.
Le
esperienze di seguito presentate tengono conto dei fattori che ne
possono definire le condizioni di utilizzo:
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il numero dei bambini
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l'esperienza pregressa del gruppo
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l'abitudine al metodo di insegnamento
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la situazione logistica ed ambientale
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il tempo a disposizione spesso limitato
Gli
esercizi, le gare ed i giochi non nascono mai per caso, ma sono il
risultato della nostra capacità di "Insegnanti" di
valutare quali saranno le proposte pratiche più adeguate alla
realtà specifica vissuta.
Alcuni
esempi pratici
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Meno 1
bambini
divisi in quattro squadre, in fila ai 4 angoli del campo;
l'Istruttore lancia la palla ad una squadra chiamando ad alta voce
il numero dei giocatori che entreranno in campo per andare a
tirare nel canestro di fronte, ed in difesa entreranno i primi
della fila nell'angolo opposto, ma in difesa ne entreranno 1 in
meno della squadra che attacca (si gioca fino a realizzazione o a
tempo; vincerà la squadra che al termine avrà realizzato più
canestri)
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Jolly
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bambini
divisi in due squadre e disposte come nel diagramma 1. In
ogni squadra vengono individuati 2 Jolly che si
posizionano sotto canestro; l'Istruttore lancia la palla
in campo ed i primi di ogni fila entrano in campo per
giocare 2 c 2, ma appena l'Istruttore chiama i Jolly la
partita diventa 3 contro 3 e su un'ulteriore chiamata
anche 4 contro 4 (si gioca fino a realizzazione o a tempo,
vince la squadra che realizza più canestri) |
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Ruota di 3 contro 3
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Bambini
divisi in 3 squadre e disposte come nel diagramma.
L'Istruttore
lancia la palla ad una squadra ed entrano in campo i primi
3 giocatori di quella squadra, che andranno a tirare nel
canestro di fronte, in difesa entreranno i primi 3 della
squadra più vicina al canestro da difendere.
Se
l'Istruttore invece di lanciare la palla, chiama
"cambio" le squadre ruotano di 1 posizione alla
loro destra. Si gioca fino a realizzazione o a tempo,
vince la squadra che realizza più canestri (diagr. 2). |
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Più file
Bambini
divisi in 2 squadre disposte una su 3 e l'altra su 4 file a fondo
campo come da diagramma 3.
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L'Istruttore
lancia la palla in campo ed entrano a giocare, fino a
realizzazione o a tempo, i primi di ciascuna fila che al
termine torneranno in coda alle proprie file; la
situazione è quindi di 3 c 4 e 4 c 3, e dopo un
predeterminato numero di azioni le squadre modificano le
proprie file di partenza.
Buon
lavoro, ma soprattutto buona ricerca, a tutti i colleghi,
di situazioni e proposte in grado di garantire ai bambini
un buon livello di consolidamento degli apprendimenti, ma
soprattutto di continuo divertimento. |
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