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Il Consiglio Federale con la
Delibera n. 54 del 26.02.2000 ha approvato, con gli Articoli 2 e
3, che " tutti i tesserati FIP debbano presentare un Certificato
di Idoneità alla pratica sportiva della Pallacanestro, sia essa
non agonistica che agonistica ", intendendo per non agonistica
l'attività organizzata dalla FIP con la denominazione di
Minibasket maschile e femminile effettuata entro il compimento
del 12¡ anno di età.
Ogni miniatleta, quindi, ogni
anno, e comunque prima della scadenza del certificato
precedente, deve sottoporsi alle visite ed analisi stabilite
dalla Legge (Decreto Ministeriale 28.02.1983) volte ad ottenere
il Certificato di Idoneità alla pratica sportiva non agonistica
che deve essere redatto in conformità alle indicazioni del
Decreto stesso e conservato in originale dalla Società di
appartenenza; il rilascio è a cura dei Medici della FMSI, dei
Medici Sportivi dei Centri convenzionati e degli Specialisti
Pediatri di libera scelta.
Le responsabilità civili, penali
e sportive relative alla mancata presentazione del Certificato
di Idoneità ricadono sul Presidente della Società i cui
obblighi, appunto, sono quelli di ottemperare alle Norme del
Regolamento Sanitario, conservare agli atti i Certificati di
Idoneità in originale ed esibirli su richiesta agli Organi della
FIP.
Fatte tali premesse, ritengo che
i punti essenziali siano sostanzialmente due
* la necessità che gli
accertamenti previsti siano realmente effettuati prima
dell'inizio dell'attività
* la grave Responsabilità dei
Presidenti di Società
Vivendo il problema della tutela
sanitaria dei bimbi sotto varie sfaccettature, Genitore,
Istruttore, Medico Sportivo ed ultimamente anche Dirigente
Federale, mi viene più spontaneo parlarne, e con grande
entusiasmo, in termini di necessità più che di obblighi
derivanti da Leggi; ciò anche perchè la normativa in materia, in
continua evoluzione e talvolta incoerente, è a volte
interpretabile anche in modi tali da non tutelare appieno la
salute dei nostri figli. Lo stesso Certificato di Idoneità
capita che venga redatto da un Medico amico di famiglia, magari
un Ginecologo od un Oculista: d'altronde la Segretaria del
Centro Minibasket non è tenuta a sapere se si tratti
effettivamente del Pediatra di libera scelta !
Ecco che quindi, come Istruttori,
ci troviamo poi di fronte a delle problematiche sul campo per le
quali non riusciamo a darci una spiegazione: ma non tutti gli
Istruttori sono anche Medici e se anche lo fossero non è detto
che siano Medici Sportivi e comunque, ovviamente, non è ciò che
gli si chiede.
Ed ecco che come Medici Federali
ci ritroviamo poi nei Camp estivi della FIP e nelle
Manifestazioni Nazionali a dover tutelare lo stato di salute di
bambini dei quali ci arriva un certificato di buona salute che
però non ci da alcuna notizia sulla anamnesi, su eventuali
allergie, intolleranze, traumi precedenti.
Allora, come essere propositivi ?
Esiste un Decreto Ministeriale
sulla tutela sanitaria degli sportivi professionisti
(13.03.1995) che obbliga le Società ad istituire per tali atleti
una Scheda Sanitaria che deve essere redatta, aggiornata
periodicamente e custodita dal Medico Sociale ed eventualmente
consegnata all'atleta nel momento in cui cambia Società.
L'idea della Scheda Sanitaria e
del suo aggiornamento periodico sottolinea l'importanza di una
visita generale accurata con la quale mi posso rendere conto di
tante cose: ad esempio se la crescita staturoponderale rientra
nel fisiologico, se al livello del rachide esistono dismorfismi
o paramorfismi, se ci sono problemi di deambulazione, ecc.,
tutti problemi che poi con un intervento tardivo diventano veri
e propri stati patologici. Lo stesso ECG mi da, seppur parziali,
indicazioni basilari sull'attività cardiologia, la raccolta dei
dati anamnestici mi informa su eventuali malattie autoimmuni o
su allergie alimentari o respiratorie, ahimè, attualmente in
vertiginosa ascesa.
Sulla scia di tale idea a
Cagliari è stato avviato dal Comitato Regionale Mini Basket, in
collaborazione con la FMSI - Istituto di Medicina dello Sport ed
il Dipartimento di Psicologia dell'Universitˆ di Cagliari, un
progetto pilota denominato " Minibasket in salute " che prevede
* Visita medica generale
* Raccolta dei dati
antropometrici ed anamnestici
* Spirometria
* Esame del visus
* Esame delle urine
* ECG basale e sotto sforzo
* Compilazione della Scheda
Sanitaria
* Valutazione psicologica
* Rilascio del Certificato per
attività non agonistica
Per tutta la durata di validità
del Certificato, inoltre, il bambino potrà accedere a tutti i
servizi dell'Istituto (consulenze pediatrica, cardiologica,
ortopedica, medico sportiva, psicologica e dietologica) e, nel
rispetto del segreto professionale e della privacy, verranno
fornite ai Tecnici informazioni utili alla programmazione del
lavoro.
Ritengo che in tal modo anche ai
genitori venga fornita una maggiore garanzia di serietà e
sicurezza per i propri figli.
Attualmente il progetto è al suo
2¡ anno di vita ed i bambini interessati sono in numero
crescente. Ma tutto ciò è solo una delle possibili proposte di
intervento per evitare di prendere sottogamba il discorso della
prevenzione perchè se è vero che lo sport rappresenta un valido
supporto per il mantenimento (ed eventuale recupero) dello stato
psicofisico dei nostri bimbi, diamoci da fare perchè la
"prevenzione" non rimanga solo una parola importante. |