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Con questo numero dei Giganti del Basket
si amplia ulteriormente l'opportunità di confronto e dialogo tra
gli Istruttori di Minibasket.
Ho sempre ritenuto, manifestandolo più
volte, tale aspetto fondamentale per la crescita professionale
di un buon Insegnante - Educatore - Istruttore, ed il Settore
Minibasket della FIP ha programmato e realizzato anche quest'estate,
come ormai da alcuni anni, occasioni di incontro e dialogo,
oltre che di aggiornamento con le classiche lezioni dei Docenti,
per gli Istruttori Nazionali di Minibasket ed i Formatori
Territoriali.
I Master ed i Clinic sono quindi cresciuti
divenendo un appuntamento sentito e partecipato dagli
Istruttori, ed i Master Nazionali di Formazione Docenti e di
Aggiornamento Istruttori Nazionale diventano ora, anche grazie
ai Giganti del Basket, una grande possibilità di confronto e
trasferimento ad altri, di idee, opinioni, spunti didattici e
metodologici, che solo imparando a far circolare tra noi,
possono aiutarci a far crescere la nostra professionalità e la
nostra cultura.
Ecco il motivo per il quale già da questo
numero troverete la 1^ parte di una riflessione sulla Capacità
di Gioco fatta da alcuni colleghi, e nei numerosi successivi
altri temi ed altri suggerimenti verranno proposti:
"aprirsi al dialogo ed al confronto,
accettare idee ed opinioni altrui, essere disponibili al
cambiamento, avere l'umiltà e l'intelligenza per vedere nel
pensiero degli altri, un motivo per crescere. L'Istruttore di
Minibasket deve questo ai propri bambini".
"Un gioco per pensare"
Il mio suggerimento didattico di questo
numero è un semplice gioco, un'idea per stimolare nei bambini
l'attenzione ai problemi che dal gioco possono nascere.
E' un gioco riferito a tutti e 4 i
fondamentali del Minibasket, palleggio - tiro - passaggio e
difesa, ed è un gioco adattabile a diverse categorie del
Minibasket, partendo da Scoiattoli e Libellule, bambini quindi
che hanno già attraversato la fase della Scoperta dei 4
fondamentali.
Dal gioco proposto possono svilupparsi
molteplici varianti e modifiche, dipenderanno dai nostri
bambini, dal loro grado di apprendimento, dal livello delle loro
Capacità Motorie e di Gioco, ma questo è il compito del buon
Istruttore :
"non fermarsi su un gioco, ma partire da
un'idea per costruire le proprie."
Gruppo diviso in 2 squadre, 1 squadra a
metà campo (attacco) con il 1¡ giocatore con palla, l'altra
squadra (difesa) nell'angolo di fondo campo.
Al via dell'Istruttore, il primo
attaccante parte in palleggio e va a tirare quante volte vuole a
canestro e prende 1 punto per ogni canestro realizzato, mentre
il primo difensore esegue un piccolo percorso per poi andare a
prendere l'attaccante.
L'attaccante, se vuole salvare i punti
realizzati, deve passare la palla al compagno successivo, prima
di essere preso dal difensore, se viene preso con la palla in
mano, o se gli viene toccata la palla perde tutti i punti.
Dopo un prestabilito numero di azioni si
invertono le posizioni delle squadre in campo e vince la squadra
che totalizza più punti
Varianti:
- distanze e percorsi;
- chi riceve parte subito mentre il
difensore va a toccare il compagno;
-
il ricevente può andare incontro al compagno. |