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Nel nostro primo articolo intitolato "L'origine e
l'organizzazione del minibasket e l'espansione della
pallacanestro", esponevamo la filosofia e il modello del nostro
programma. In questo secondo intervento svilupperemo una parte
dal passaggio successivo, quello da ricerca a formazione di
talenti.
Prima di introdurre il tema vogliamo chiarire:
A.
- Che cos'è la formazione.
B.
- La base dalla quale si sviluppa la nostra metodologia di
lavoro.
A. - Che cos'è la formazione
L'allenatore di minibasket deve essere un pedagogo della
pallacanestro.
Come formatori necessitiamo di:
1. Sapere quello che pretendiamo, essere chiari innanzitutto:
-
Idee
-
Termini
-
Obiettivi
2.
Riconoscere il giocatore e la metodologia adatta:
-
Nel suo sviluppo
-
Nel suo mondo
3.
Conoscere noi stessi:
-
Capacità come insegnante
-
Abilità nell'insegnare
-
La propria motivazione
Dobbiamo adottare le precauzioni più idonee:
-
Morali
-
Strumentali
Ricordiamoci che la relazione interpersonale di un allenatore:
-
Ha influenza sul giocatore.
Non è sufficiente che gli allenatori sappiano quello che devono
fare, ma devono anche cercare un giusto compromesso nel come
farlo apprendere. Vi devono valutare:
-
Le capacità di apprendimento
-
Il loro uso razionale
Perché l'abilità di insegnamento è lo strumento che forgia i
futuri giocatori.
B.
- Base dalla quale si sviluppa la nostra metodologia di lavoro
Obiettivo: Riorientare e potenziare, bambine e bambini per farli
diventare giocatrici e giocatori intelligenti, creativi e con
forte personalità. La strada per sviluppare questi valori sono
il costante e permanente apprendimento dei fondamentali ed uno
studio scientifico, fisico e psicologico per tracciare una
pianificazione di lavoro individualizzata ed adeguata.
Priorità: L'insegnamento deve esse fatta nel miglior modo.
La
base dell'insegnamento è:
-
un allenatore con idee semplici e spiegazioni chiare
-
un giocatore che dimostra disponibilità e volontà ad
apprendere.
Abbiamo chiarito queste due premesse, perchè riteniamo che tali
principi sono la base della nostra filosofia metodologica e il
supporto principale del nostro programma docente.
Giocatori alla loro prima convocazione nazionale
I
50 giocatori, di 12 anni d'età selezionati dalla manifestazione
nazionale del minibasket e dai giochi scolari del 3 contro 3,
sono quelli che vengono invitati alla prima convocazione
nazionale. In estate si radunano per 10 giorni in quello che
sarà il primo contatto diretto con gli altri migliori giocatori
del paese.
Il
lavoro che avevamo realizzato in precedenza per selezionare
questi ragazzi è già stato descritto nel precedente articolo e
tali raduni vengono chiamati: "Programma di ricerca e
formazione di talenti".
Obiettivi:
1.
Controllo di giocatori
2.
Selezione di talenti
3.
Attitudini all'allenamento
4.
Educazione del giocatore
5.
Lavoro di conoscenza tecnica - fisica - medica
Teniamo molto in considerazione il fatto che stiamo lavorando
con giocatori molto giovani e che l'obiettivo è quello di
educarli, formarli e condurli verso una dinamica di "lavoro
elitario" che li porterà a ritrovarsi nei futuri raduni.
Risultato finale del raduno:
1.
Relazione dettagliata e individualizzata di ogni giocatore, con
tutti i dati tecnici, fisici e medici necessari.
2.
Un'educazione e un'influenza tecnico - fisica, che in base alla
nostra programmazione, avrà una sua continuità nei prossimi
raduni.
3.
Un'informazione educativa di come possono e devono comportarsi
come futuri sportivi di elite.
Metodologia:
-
Consideriamo attentamente gli obiettivi della programmazione
generale.
-
Gli allenatori seguiranno la struttura e l'organizzazione del
programma con il fine di ottenere gli obiettivi prefissati.
-
La pianificazione delle sessioni di lavoro avranno come basi il
programma stabilito.
-
La metodologia e i contenuti baseranno sui principi pedagogici
del programma stesso.
La
struttura tecnica: metodo, sessioni, concetti tecnici e
contenuti. Lavorare con la base alla formazione dei fondamenti
iniziali.
METODO:
1.
Poche correzioni.
2.
Dare informazioni.
3.
Pochi esercizi nelle sessioni.
4.
Dinamica attiva (scoprire gli spazi).
5.
Non gridare, fai riflettere i giocatori.
6.
"L'obiettivo", il flash interno della risposta tecnica
SESSIONI:
Mattina: lavoro fisico - tecnico
-
20« lavoro fisico, 10« esercizio di tiro per stazioni, 50«
lavoro tecnico, 15« corsa intorno al campo
Pomeriggio: tecnica di tiro - competizione
-
10« tecnica di tiro libero, 20« lavoro fisico, 60« partita, 10«
tecnica di tiro, 15« corsa intorno al campo
Sono importanti la puntualità e l'equipaggiamento.
CONCETTI TECNICI:
Struttura lineare di base: percezione - presa di coscienza -
attuazione.
-
Partendo dalla presa del pallone - posizione fondamentale
-
Presa del pallone, posizione fondamentale: scatto, passaggio e
tiro da effettuarsi 1 c. 0, 2 c. 0, 1 c.1, 2 c. 2.
In
funzione di :
Percezione - presa di conoscenza - attuazione - posizione
fondamentale: scatto, passaggio, tiro, perno - partenza e
ritorno, difesa
Fondamenti del contropiede: 2 c. 0 inizio - termine, 3 c. 0
inizio - termine, 5 c. 0 negli spazi.
Tiro: Iniziare tutte le sessioni con tiro, tiro per stazioni,
tiro libero.
Il
livello tecnico dei selezionati ci segnala il volume di
contenuti, il ritmo e, soprattutto, la velocità e la qualità di
esecuzione.
Gruppi di lavoro:
Ogni raduno ha 4 gruppi di lavoro, denominati "Aree di
responsabilità". Queste aree sono coordinate dal direttore del
concentramento che, a sua volta, è il responsabile del
funzionamento generale del raduno.
Le
aree di responsabilità sono quattro: tecnica, fisica, medica,
logistica e sono coordinate e programmate dal Direttore.
Basilare, nell'organizzazione dinamica e funzionale del gruppo
tecnico, che segue il raduno, è un buon coordinamento e una
altrettanto positiva comunicazione. Ciò porta il gruppo tecnico
ad adattarsi gli uni agli altri ed al rispetto professionale.
Aree di responsabilità
Tecnica:
-
Valutazione tecnica dei giocatori
-
Selezione dei futuri talenti
-
Educazione culturale e sportiva dei giocatori
-
Dare informazione tecnica ai giocatori
-
Capire il contenuto e metodo da applicare
-
Far giocare partite creative e divertenti.
Medica:
-
Valutazione e studio medico dei giocatori
-
Lavoro di assistenza durante il raduno
-
Tener conto degli infortuni e seguirli
-
Il lavoro del fisioterapista dipende dal medico responsabile del
concentramento.
-
Comunicare giornalmente al Direttore le decisioni prese e
commentare lo stato di salute dei ragazzi.
Fisica:
-
Valutazione fisica di giocatore
-
Preparazione del giocatore per l'allenamento (riscaldamento)
-
Preparare il giocatore nel recupero (giri intorno al campo)
-
Indirizzare il lavoro dei giocatori per aiutarli a continuare a
crescere
-
Lavori fisici specifici: locomotori - psicomotori
Logistica:
-
Curare l'ordine interno: stanze, sala da pranzo, orari, norme
e condotta
-
Spostamenti
-
Programmare il tempo libero e le giornate ludiche
Ogni area ha la sua autonomia di lavoro all'interno del
programma globale.
La
valutazione e valorizzazione finale del giocatore si ottiene
attraverso:
1.
- I suoi atteggiamenti:
-
Comportamento
-
Assimilazione /Apprendimento
-
Adattamento
2.
- Il suo stato di maturazione: crescita come giocatore
-
Fisica
-
Psicologica
-
Tecnica
3.
- La valutazione dell'allenatore:
-
Obiettivi
-
Concentrazione
-
Giocatori
4.
- Le relazioni:
-
Medica: Annotazioni analitiche
-
Fisica: tipologie
-
Tecnica: punteggi di valutazione
L'analisi valutativa ci dà una stima del lavoro realizzato,
degli obiettivi stabiliti e del controllo dei giocatori.
Conclusioni:
In
questo articolo abbiamo quindi esposto gli obiettivi e
l'organizzazione della prima convocazione. Dopo un lavoro
precedente, realizzato a livello regionale e diretto dalle
Federazioni Regionali autonome, queste scelgono i migliori
elementi che partecipano al Campionato Nazionale delle Selezioni
Autonome. Questo è il primo test al quale sottoponiamo i
giocatori. Il secondo test è realizzato all'interno della
manifestazione Nazionale ed i prescelti partecipano al primo
concentramento del "Programma di Ricerca e Valorizzazione di
Talenti". |