La Dynamic Venafro cade ancora, sconfitta interna contro Porto Sant'Elpidio per 69-79

DYNAMIC VENAFRO-PORTO SANT’ELPIDIO 69-79

DYNAMIC VENAFRO: Moretti 10, Rossi 10, Kushchev 15, Tamburrini 14, Prete 4, Smorra 11, Minchella 5, Chiari, Cancelli ne, Di Vito ne.

PORTO SANT’ELPIDIO: Lovatti 9, Fiorito 18, Piccone 11, Torresi, Romani 8,Cacace 14, Brighi 15, Trovato 2, Catakovic 2, Cernivani ne.

 

Non si smuove dall’ultimo posto in classifica la Dynamic Venafro, neppure con il nuovo innesto Marco Rossi, arrivato però solo  in settimana per aiutare la squadra ad uscire da questo momento negativo.

Difronte, sul parquet del Pedemontana, il Porto Sant’Elpidio di Fabio Lovatti.

Con cinque vittorie su otto gare giocate, la formazione marchigiana gravita ai piani alti della classifica.

Non il migliore degli avversari per cercare la svolta, eppure i venafrani disputano una delle migliori partite della stagione.

La cattiveria agonistica sembra essere quella giusta, lo svantaggio non gambizza i padroni di casa che ci credono fino alla fine, ma i 10 punti di differenza con cui le due squadre si presentano sul campo alla fine si fanno sentire tutti.

I  venafrani schierano dal primo minuto Marco Rossi, ex Montegranaro che ha fatto la spola  tra  A2 e serie B per tutta la carriera. Buono l’impatto sulla gara per lui, anche se aggregato al roster solo da pochi giorni. Chiude la sua partita personale con 10 punti, 2 rimbalzi e 5 assist che mettono in luce le sue ottime doti di regista.

Nei primi 30 minuti la Dynamic sembra tutta un’altra squadra rispetto a quella vista negli ultimi appuntamenti. Pur restando sotto per tutta la prima metà di gara, nel terzo periodo i padroni di casa riescono a colmare il gap di sette punti con cui si esce dagli spogliatoi: Rossi fornisce a Moretti l’assist per i tre punti, Smorra realizza da fuori area e, nel possesso ospite,  lotta per il rimbalzo sul tiro sbagliato di Fiorito e consegna nelle mani di Kushchev un’altra tripla che accorcia le distanze ad un solo possesso di svantaggio.

È Marco Rossi a ribaltare il risultato con un tiro dall’arco dei tre punti che vale il +1 a soli due minuti dall’inizio del terzo periodo di gioco.

Timeout Porto Sant’Elpidio per riorganizzare le idee dopo l’8-0 targato Venafro.

Nella ripresa, Piccone converte in due punti il tiro sbagliato da Fiorito e riporta i suoi in vantaggio, ma ancora Kushchev sotto le plance segna e subisce fallo portando a casa il gioco da tre punti.

La Dynamic sembra davvero intenzionata a vincere. Rossi serve un altro assist per Moretti, che allunga ulteriormente piazzando la bomba da tre punti.

Di nuovo sospensione per coach Domizioli e massimo vantaggio per i venafrani.

All’uscita dal timeout, Brighi piazza la tripla che riporta Lovatti e i suoi in carreggiata (serata particolarmente positiva per l’ex Isernia che chiude con 15 punti in 21 minuti, con 4/8 da tre punti), ma a mettere in difficoltà i padroni di casa è la zona press degli avversari, che se da un lato allarga gli spazi, dall’altro fattura una serie di palle perse che decidono le sorti della partita.

Il 2/2  di Fiorito ai tiri liberi riporta in vantaggio i viaggianti. I ragazzi di coach Mascio non riescono a finalizzare l’ultimo possesso e il terzo quarto si chiude sul 54-55 per i marchigiani.

Nella ripresa, i gialloblù sono meno lucidi e freddi soprattutto nelle conclusioni, mentre Cacace, Lovatti e Piccone salgono in cattedra e sfruttano abilmente le debolezze degli avversari.

Nulla da fare per Tamburrini e Co. che, comunque, hanno cercato di riprendere la partita fino agli ultimi spiccioli di gioco. Ancora troppo evidente il gap da colmare nei confronti di una squadra come quella di coach Domizioli.

Lievi bagliori però si intravedono alla fine del tunnel.

So che ora siamo nella polvere – ha dichiarato il Ds Tamburrini il giorno dopo la sconfitta, –so che tanti calpesteranno la nostra polvere perché è sempre più facile stare coi vincitori che con i vinti; ma, non siamo affatto morti e credetemi, la nostra condizione attuale, pur essendo di grande sofferenza sportiva, non ci sta deprimendo e non ci ha depresso. Sappiamo e crediamo di poterci presto rialzare. Stiamo lavorando, con grande attenzione e passione, ogni giorno per questo. Perché sappiamo che nessuna vittoria viene senza sacrificio e dedizione al lavoro. Siamo già cresciuti. Il campo, domenica, ci ha detto che  non è ancora abbastanza. Cresceremo ancora e andremo a cercarci  quel pizzico di fortuna che finora ci è mancata. Perché anche la fortuna bisogna guadagnarsela.

Ma risorgeremo. Ci alzeremo dalla polvere. Ne sono certo. E non sarà tardi e sarà bellissimo. Per noi e per chi non ci ha abbandonato.”

Ora la prossima sfidante è Matera, reduce dalla sconfitta contro Rimini in Emilia-Romagna. Un’altra avversaria per nulla semplice, ma non per questo impossibile da battere.

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