Neapolis Basket Casavatore, la carica di Raffaele Angelino: "Grandi passi in avanti dopo l'inizio difficile, stiamo lavorando duro per migliorare ancora"

Dopo un inizio non troppo confortante la Neapolis Basket Casavatore ha nelle ultime giornate rialzato la testa dimostrando di avere tutte le carte in regola per giocarsela con tutti all’interno del campionato di Serie C Silver, e nonostante l’ultima sfortunata sconfitta in volata a Monte di Procida numerosi sono sicuramente stati i segnali positivi trasmessi dai ragazzi di coach Cupito pronti già a riscattarsi domani alle 18:30 contro la New Energy San Nicola Basket. Abbiamo raggiunto per questo motivo Raffaele Angelino, capitano e leader di questa squadra, con il quale abbiamo voluto tracciare un primo piccolo bilancio di questi mesi iniziali di lavoro.

Siete reduci dalla sfortunata sconfitta a Monte di Procida, che partita è stata?

<<E’ stata sicuramente una partita affrontata da noi col giusto approccio, abbiamo iniziato benissimo e condotto per quasi tutto l’incontro, purtroppo nell’ultima frazione siamo stati forse un po’ troppo timorosi sprecando quelli che potevano essere per noi i possessi decisivi, penso siamo stati bravissimi sia a rimbalzo che in difesa (i soli 41 punti segnati da Monte nelle prime tre frazioni ne sono la prova) ma il blackout negli ultimi dieci minuti ci ha tagliato le gambe compromettendo una partita fino a quel momento dominata>>

Si ritorna subito in campo con il match casalingo contro la New Energy San Nicola Basket, che partita vi aspetta?

<<Sicuramente loro sono una squadra completa composta da giocatori molto esperti, l’importante sarà ricaricare le batterie e ripartire subito senza pensare troppo all’ultima partita, dovremo essere bravi a sfruttare il fattore campo per sbloccarci sotto tutti i punti di vista>>

Qual è il primo piccolo bilancio di questi mesi iniziali di lavoro?

<<Penso che un primo bilancio non sia ancora possibile farlo per vari fattori, uno su tutti di natura burocratica visti i problemi che stiamo avendo con il Comune di Napoli ed il nostro palazzetto che ci hanno costretto più volte ad affrontare la partita nel fine settimana solo con uno-due allenamenti nelle gambe. Spero che la situazione possa risolversi al meglio e presto, nel frattempo dovremo continuare a lavorare duramente per cercare di migliorare sotto tutti i punti di vista, alla società posso semplicemente chiedere di starci vicino e di continuare a credere in noi rispettando gli impegni presi, noi dal nostro canto continueremo a lottare fino alla fine per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio campionato>>

Siete una squadra giovane che ha come obiettivo la salvezza, cosa servirà nel prosieguo della stagione per raggiungere questo obiettivo?

<<Siamo una squadra sì giovane ma anche composta da giocatori esperti e preparati alla categoria come Cavallaro, Nastri o Riccio, importante sarà continuare a lavorare con la giusta coesione seguendo ciò che ci dice il nostro coach e sono sicuro che potremo fare ancora bene, abbiamo ancora tanto entusiasmo, tanta voglia e tanto da dimostrare, se gli avversari poi saranno più bravi di noi gli stringeremo la mano ma ce la giocheremo fino alla fine con tutti>>

Sei sicuramente uno dei leader di questa squadra, che rapporto hai con lo staff e con il resto del gruppo?

<<Il gruppo che si è creato in questi mesi è fantastico, conoscevo già molti dei miei compagni ed è stato un piacere ritornare a lavorare con loro, il nostro coach poi è per me una garanzia quindi il rapporto con lui non può che essere ottimo. La nostra è una società giovane con ottimi propositi per il futuro, ho scelto di restare per il secondo anno di fila qui proprio perché credo che il progetto del Neapolis sia molto interessante, come già detto prima fondamentale per noi sarà continuare a dare il massimo in campo per far sì che tale progetto possa svilupparsi sempre più velocemente e nel modo migliore possibile>>

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.