Angelico Biella sempre più in fuga, Virtus sconfitta al PalaTiziano per 86-90

Un’altra impresa, questa volta nella tana della Virtus Roma. L’Angelico vince 90-86 su uno dei campi più difficili da espugnare di tutto il girone e consolida il primato a Ovest. Un match divertente, combattuto per lunghi tratti punto a punto, chiuso con Biella avanti di dieci e il ritorno dei padroni di casa fino al -1 a pochi minuti dal game over, risolto con carattere e determinazione dai ragazzi di Carrea. Da martedì, per i rossoblù sarà tempo di pensare alla Benaquista Latina, prima delle due prossime avversarie ospiti sul parquet del Biella Forum.

Primo quarto. Alla palla a due coach Corbani schiera in campo Brown, Landi, Baldasso, Sandri e Chessa; Michele Carrea propone il quintetto standard con Ferguson, Hall, Venuto, De Vico e Tessitori. Problema tecnico ai tabelloni, il match inizia con qualche minuto di ritardo. Si affrontano gli attacchi più prolifici del campionato, non si direbbe però nello score dopo i primi giri di orologio: 2-0, all-in in lunetta di Massimo Chessa e time-out chiamato dalla panchina rossoblù. Venuto sblocca dall’arco, poi Sandri si prende tutto il palcoscenico con cinque punti consecutivi e porta la Virtus avanti 7-3. Biella torna a mordere le caviglie dei giallorossi con un break di 6-2 firmato dalla coppia Ferguson-De Vico, ben assistita in regia da Marco Venuto, ma Roma regge il colpo e con Chessa in slalom mantiene le mani sul timone del match: 11-8. A tre minuti dalla sirena Udom abbozza la fuga dei biellesi, l’Unicusano cancella tutto con due canestri pesanti (Baldasso e Chessa) e ritorna al comando. Ancora Udom, poi Brown, poi l’ultimo minuto, in archivio con un libero di capitan De Vico: 19-15.

Secondo quarto. Ritmo elevato a inizio quarto: Baldasso e Hall si annullano da tre e trascinano il punteggio sul 22-18. Biella potrebbe timbrare il contatto, si avvicina prima con Carl Wheatle, poi, subiti quattro punti con Raffa e un nuovo -6, ci riprova con il numero 7 e ottiene l’effetto sperato: 26-24. La freccia del sorpasso arriva con Luca Pollone dall’angolo e il cronometro che recita sei minuti all’intervallo. I padroni di casa incassano ma non ci mettono molto a rimettere la testa avanti (Sandri e Raffa). Tessitori dalla lunetta firma la terza parità della serata, poi Chessa infila la sua seconda bomba e riporta il gap avanti di +3. L’incontro sale d’intensità, con Udom e Brown di nuovo protagonisti a sfidarsi sotto i ferri, poi si imbruttisce causa qualche fallo di troppo e punti che arrivano solo dalla linea della carità: a due minuti dalla pausa lunga l’Unicusano è avanti 37-31. Il periodo va a referto con quattro punti di Brown (break di 10-2 virtussino e massimo vantaggio per i ragazzi di Corbani), due di De Vico e due di Jazz Ferguson: squadre a riposo sul punteggio di 41-35.

Terzo quarto. L’Angelico riparte con i punti esclamativi Made in Italy di Amedeo Tessitori (schiacciata e canestro dall’area) e di capitan De Vico (sei punti di fila per Niccolò, di cui due dalla lunetta e tre dalla lunghissima distanza): rossoblù avanti 46-41 e time-out per Fabio Corbani. Alla ripresa, Roma si sblocca con Brown e Landi, Biella ne colleziona sette, cinque con Mattia Udom (grande protagonista del quarto), due in tap-in con Mike Hall e difende così la testa dell’incontro, 52-49. Sfida equilibrata sui legni del Palazzetto di via Tiziano: Chessa smuove due volte dalla linea dei liberi, Pollone tiene la borbice a +4, Brown conquista il primo 2+1 del weekend e Landi in contropiede riporta avanti la Virtus, 55-54. È un tira e molla continuo e spettacolare: Ferguson dall’arco firma il controsorpasso, poi altri due punti due possessi più tardi, Brown dall’area il nuovo momentaneo contatto: a poco più di due minuti dalla mezz’ora, la capolista è avanti 59-57. Udom, Brown, Wheatle e Ferguson dalla lunetta smuovono sette volte la retina. Chiude con una perla Luca Pollone da casa sua, allo scadere, straordinario: 60-68!

Ultimo quarto. Roma parte meglio e con sette punti (Landi, Raffa e Baldasso) ricuce quasi tutto lo svantaggio; nel break perde Massimo Chessa, out per un problema al ginocchio. Biella regge l’urto con i due americani (67-72) ma incassa il quarto fallo di Mattia Udom, che si accoda quindi ad Amedeo Tessitori. Al rientro da un nuovo minuto di sospensione, Raffa scalda il pubblico di casa dall’arco, Ferguson replica dalla media, poi dai 6,75 e riporta a +8 il vantaggio rossoblù (70-78). Quattro minuti da giocare. La Virtus litiga con il ferro, l’Angelico colleziona rimbalzi e occasioni per scappare verso la fuga: il +10 arriva con Tessitori dalla linea della carità. Biella è in ritmo, l’attacco di coach Corbani forza troppo il tiro ma rimane lì: 73-80 ancora con Raffa. Tessitori da sotto non sbaglia un colpo, Raffa tiene accesa la spia della speranza in casa Virtus, che beneficia anche di due liberi per fallo di De Vico: 77-82 con due minuti e quindici secondi a cronometro. Il finale è di nuovo thriller per i rossoblù, che peccano di lucidità e subiscono la reazione della formazione laziale ma gestiscono meglio la situazione rispetto al match con Agrigento: Sandri fa due su due, poi Baldasso in penetrazione riporta i suoi a un solo punto di svantaggio (81-82) e obbliga coach Carrea a chiamare il minuto. De Vico colleziona altri due liberi, Venuto un rimbalzo di fondamentale importanza per giocare con il cronometro. Udom commette fallo, la Virtus torna avanti e centra con Sandri (83-84). Tutto da rifare. Mike Hall firma un canestro pesantissimo a venti secondi dal gong, Corbani prenota la pausa. Biella chiude con tre liberi, uno di Carl Wheatle e due di Jazz Ferguson, Roma con un canestro di Baldasso. Al quarantesimo è 90-86 per i rossoblù!

Unicusano Virtus Roma-Angelico Biella 86-90
Parziali:
19-15, 41-35, 60-68.
Unicusano Virtus Roma: Brown 21, Raffa 21, Piccolo, Lentini, Maresca, Chessa 11, Sandri 10, Baldasso 12, Landi 11, Vedovato. All.: Corbani.
Angelico Biella: Ferguson 20, Hall 16, Massone, Venuto 2, Pollone L. 8, De Vico 16, Udom 12, Pollone M., Wheatle 5, Rattalino, Tessitori 11. All.: Carrea.
Arbitri: Nicolini, Yang Yao, Pepponi.

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