La Proger Chieti chiamata stasera all'impresa nel recupero contro la Virtus Bologna

Qualcuno ha scritto che per battere i migliori non basta essere bravi. Verità sacrosanta! Le Furie di Maurizio Bartocci vengono dalla buonissima gara di Imola, dove hanno colto una vittoria di straordinaria importanza con un margine, se vogliamo, ben inferiore rispetto ai tanti meriti mostrati sul campo. Grande determinazione, ottima applicazione difensiva e una ritrovata fiducia sono i caratteri distintivi di una crescita collettiva che ha rivitalizzato nel breve volgere di tre settimane tutto l’ambiente. Basterà tutto questo per battere la Virtus ? Poco probabile, la squadra felsinea di coach Ramagli, nonostante gli infortuni di Kenny Lawson, Klaudio Ndoja  e  Alessandro Pajola, domenica scorsa ha rifilato una sonora batosta agli udinesi, chiudendo con un vantaggio di 33 lunghezze. La Virtus, infatti, nasce su un progetto di squadra ben preciso, un mix perfetto tra giovani di belle speranze ed uomini di grande e navigata esperienza. I bolognesi, a detta di tutti, sono i favoriti numero 1 nella corsa alla serie A e sinora hanno dimostrato piena consapevolezza delle loro forze.

Per buona sorte della Proger, mercoledì mancherà all’appello proprio il top scorer delle V nere, Lawson, il centro che in questa stagione ha messo a segno la bellezza di 19,8 punti ad incontro, tirando con il 62% da 2, il 44% da 3, raccogliendo 8,4 rimbalzi (di cui 3 offensivi) ad incontro. Oltre all’ex Recanati, lo starting five della Virtus prevederebbe il classe ’95 Marco Spissu (ex Viola Reggio Calabria) in cabina di regia, la guardia nigeriana presente quest’estate alle olimpiadi di Rio Micheal Umeh (11 punti ad incontro nella competizione dai cinque cerchi), l’ala piccola ex Torino Guido Rosselli, miglior assistman della compagine bolognese con 4,1 assistenze ad incontro, l’ala grande e capitano Andrea Michelori, che vanta anche 59 presenze nella nazionale. Come abbiamo precedentemente detto, però, gli infortuni che affliggono il team emiliano andranno a modificare questo quintetto ma la panchina delle V nere è di tale fattura che qualunque giocatore è capace di dare in qualsiasi momento il giusto contributo alla causa. Partono appunto dalla panchina i play, prodotti dal settore giovanile Virtus, Alessandro Pajola, anche lui alle prese con un infortunio, e Lorenzo Penna, il play guardia romano, ex Scafati, Gabriele Spizzichini, l’ala, indisponibile da lungo tempo, Klaudio Ndoja,, nazionale albanese e autore di una mirabile autobiografia (“La Morte è certa, la vita no”), i giovani Tommaso Odilia e Danilo Petrovic e il neo acquisto Davide Bruttini, che nella scorsa stagione, con la canotta di Brescia, ha conquistato la promozione nella massima serie.

Tanta roba, tanta qualità individuale e di gioco per una squadra che a giusto titolo rappresenta il meglio per blasone e valori tecnici dell’intera A2. E allora ? Pronostico chiuso ? Coach Ramagli procede sotto vento, escludendo in modo tassativo che per i suoi la gara possa risolversi con facilità e mostrando di aver studiato a fondo le Furie: “Se Chieti ha modificato qualcosa rispetto al girone dandata per noi conta relativamente, perché è questa la partita del girone dandata, per quanto ci riguarda. Ma certamente la squadra ha subito una serie di cambiamenti importanti, e forse il più significativo riguarda Mattia Venucci, giocatore che conosco bene perché viene da San Vincenzo e ha giocato a Livorno, un mancino che fa canestro con facilità disarmante, e che nelle ultime due partite viaggia a oltre 20 punti e 5 assist di media. Farlo diventare un combo, alleggerendolo da compiti di regia a tutto tondo, gli ha liberato probabilmente la testa facendogli ritrovare il feeling significativo col canestro. È una squadra che viene da due vittorie consecutive, e che ha cambiato il coaching staff. Cedro Galli è un amico, una persona a cui sono legato e di cui ho grande stima, ma è indubbio che larrivo di Maurizio Bartocci ha dato un podi linfa vitale a questo gruppo. Probabilmente hanno trovato quella serenità che potrebbe portarli lontano dalla zona playout. Troveremo una squadra rinnovata nella gestione tecnica e nei punti di riferimento, tonica dal punto di vista della condizione mentale. Saranno più leggeri, giocano con una delle squadre che in questo momento sono al top della classifica, hanno poco da perdere e vengono da un bel momento. Sono in grande confidenza, e sarà una partita difficile e molto importante per noi. Non lo dico spesso, ma secondo me questo recupero ha una valenza particolare, soprattutto se saremo bravi a interpretarla: se la vinciamo, può diventare un momento importante del nostro percorso”.
Dalla sponda teatina coach Bartocci vede così la gara: “Dopo la vittoria di Imola dobbiamo continuare il percorso intrapreso. Abbiamo mostrato grande personalità e spirito di sacrificio. Contro la Virtus sarà una partita difficilissima contro una squadra che è stata progettata per vincere il campionato. Noi dobbiamo pensare alla nostra classifica e sfruttare ogni occasione per raggiungere una posizione più tranquilla. Tutto partirà da una grande attitudine difensiva che dovrà essere il nostro credo fino alla fine della stagione”. Allegretti di partite come queste ne ha giocate tante e dall’alto della sua esperienza potrebbe rappresentare la carta giusta per sovvertire il pronostico: “Mercoledì sarà una partita molto difficile ma affascinante perché si affronta una squadra importante nel basket italiano e attrezzata per cercare di salire in Serie A. Noi dovremo mettere in campo grande energia e voglia di vincere prima di tutto il resto. Siamo in un buon momento, veniamo da una vittoria convinta e decisa contro Imola. Vogliamo continuare a migliorarci per ottenere più punti possibili per la nostra salvezza”.
Proprio vero, bisognerà migliorarsi, profondendo tanta energia e mostrando inesauribile determinazione. Bisognerà, inoltre, metter sul campo tanto coraggio e soprattutto  il coraggio di … sognare. In fondo il mondo appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni e battere la Virtus rappresenterebbe la realizzazione di un sogno bellissimo, forse irripetibile. Avere coraggio di inseguire senza paura i propri sogni è un vero atto di ribellione. Bisognerà, infatti, per una sera,  ribellarsi al destino e alle gerarchie del blasone e della classifica. In campo, fortunatamente, non vanno gli scudetti e i trofei, per una volta si può sovvertire la logica delle forze in campo e reinventare la storia di questo campionato, giocando senza complessi e senza timori reverenziali, con la testa leggera e un sogno nel cuore. Tutto qui!

E intanto cresce l’attesa per un evento, che di ora in ora si arricchisce  di contenuti dentro e fuori dal campo. Alla gara, ripresa in diretta dalle telecamere di Sky (CH. 202 Sky Sport 2 HD), saranno presenti sia i massimi vertici federali, nelle persone di Gianni Petrucci e Gaetano Laguardia, sia il presidente della LNP Pietro Basciano. La cornice di pubblico si annuncia inoltre di quelle importanti con una vasta rappresentanza di tutti i settori giovanili della Provincia. Per l’occasione più di 600 ragazzi affolleranno le gradinate del Palatricalle, di sicuro sarà per loro una serata di grandi emozioni, una serata tutta da ricordare. A tutto questo si aggiunga per il pubblico locale la grande suggestione di vedere in campo le Furie, per la prima volta in assoluto, con la maglia neroverde, al fine di riunire simbolicamente sotto questi colori l’intera realtà sportiva della città di Chieti.

Appuntamento, pertanto, alle ore 21.00 di mercoledì 22, quando gli arbitri Moretti, Pierantozzi e Marota daranno il via alla partita. Una gara unica, una partita tutta da vivere con grande passione. Esserci un dovere e un piacere.

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