Juvecaserta, il vice Michelutti fiducioso dopo Milano:"Rimboccarci le maniche e continuare a lavorare con la stessa intensità"

Daniele Michelutti, primo assistant coach della Juvecaserta, è intervenuto a “Cestisticamente Parlando”, il magazine di Radio PRIMARETE Caserta per analizzare il momento della squadra dopo la sconfitta casalinga contro l’Olimpia Milano.

Se Caserta avesse messo la stessa intensità della partita con Milano anche con Varese e Pesaro, la classifica sarebbe ben diversa…
Non è mai facile giocare tutte e 30 le partite di una stagione allo stesso modo, questo è innegabile. Però va detto e va sottolineato che la partita con Milano è stata giocata e a maggior ragione c’è rammarico perché l’intensità c’è stata, la valutazione finale era dalla nostra parte. Abbiamo peccato sulla percentuale nel tiro da tre punti, anche costruendo dei tiri aperti, però ci sono periodi in cui la palla non entra. Dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare e mettere nelle dieci partite restanti la stessa intensità vista con Milano.

La nota positiva contro Milano è stata la prova difensiva della squadra…
Anche dall’esterno è stato sottolineato che la partita è stata bella, con alti contenuti tecnici, c’è stato un bellissimo post sui social di Valerio Bianchini che ha detto che è stata una bella partita e di solito Bianchini è molto cauto nei giudizi… Riguardo a noi, credo che il periodo buio che abbiamo avuto è un po’ alle spalle, periodo buio in parte dovuto agli infortuni e in parte ad un calendario non proprio felicissimo nell’ultima parte del girone di andata. Sapevamo che avevamo della partite difficili, la partita con Milano è stata un’ottima partita, abbiamo fatto un balzo in avanti nelle ultime tre partite soprattutto dal punto di vista difensivo dove è innegabile che prima subivamo qualche punto di troppo, ma nelle ultime tre abbiamo una media di 76.6 punti subiti che non è affatto male. La partita con Milano ha dimostrato che in attacco siamo tutti sulla stessa pagina, c’è stata una reazione dei ragazzi, in campo hanno cercato di aiutarsi, hanno seguito le direttive tattiche che gli avevamo proposto per questa partita e alla fine ci siamo distribuiti bene i tiri, peccato non aver segnato alcuni aperti…Insomma, tante cose positive, l’unica veramente negativa è il risultato finale, ma purtroppo fa parte del gioco.

Sul numero di possessi per partita, è sempre lo stesso anche a roster cambiato oppure è cambiato qualcosa?
Non ho il dato esatto per le mani, ma secondo me è anche l’andare del campionato…è innegabile che quando giocano contro di noi le squadre non ci fanno correre e quindi ci costringono a giocare qualche possesso in meno. Poi credo che Sosa stia ascoltando molto Dell’Agnello durante questi mesi e quindi penso che il trasformare anche un po’ le sue caratteristiche per le quali lo abbiamo preso quest’estate sia un grande sforzo di maturità personale da parte sua per cercare di capire i ritmi della partita, cosa difficilissima per un playmaker, e quindi magari purtroppo a malincuore deve rinunciare ad un tiro per innescare un compagno così come al tempo stesso sul finire di partita, o con la squadra in difficoltà, caricarsi delle responsabilità che ha per prendere qualche tiro in più. Però questo non è un processo facile, non si diventa playmaker puro dall’oggi al domani.

Dardan Berisha è diventato subito il beniamino del PalaMaggiò…
Alla prima azione è appena entrato e si è buttato per terra per recuperare il pallone, si è sbattuto, non era un esordio facile, senza nulla togliere alle squadre che verranno. Ha preso anche lui dei tiri che di solito tende a segnare, ma purtroppo fa parte del gioco, sono cose che succedono, per il resto ha fatto una partita gagliarda.

Sentite un po’ di pressione dopo le vittorie di Cremona, Pesaro e Varese?
Siamo gente di sport e quindi viviamo di pressioni, se non avessimo alcuna pressione dovremmo cambiare mestiere. La pressione non è cambiata, sappiamo che ogni partita conta, siamo consapevoli che giochiamo una partita alla volta con la stessa faccia e alla fine vedremo dove arriveremo. Le squadre si sono tutte rinforzate, il girone di ritorno non è il girone di andata perché tutti lottano per un obiettivo.

Trento, prossima avversaria della JuveCaserta, è la squadra più in forma del momento…
E’ una squadra molto atipica, possono giocare con Baldi Rossi da 5 oppure con Baldi Rossi da 4 e Hogue da 5. E’ una squadra che dà pochi punti di riferimento, è un rebus assolutamente, però abbiamo già delle idee che porteremo avanti durante la settimana per essere pronti sabato.

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