Ostuni vince il derby con Ceglie in un PalaGentile strapieno

Ostuni ha vinto, i nostri ragazzi hanno stravinto. Parliamo della Cestistica, certo, ma non solo: nella serata del 5 marzo ha vinto la città, ha vinto lo sport, ha vinto chi ha creduto in questa squadra fin dal primo momento e chi se ne è innamorato in corso d’opera, ha vinto chi ha passato l’intero weekend a prepararsi per questo evento, chi sabato notte non ha dormito e chi ha cercato di non pensarci.

Il PalaGentile più gremito, colorato e chiassoso dell’anno ha fatto da teatro ad un derby che si preannunciava combattuto, ma che lo è stato solo fino alla metà del terzo quarto: fino alle due triple consecutive dall’angolo di De Angelis, che hanno avvicinato Ceglie a -5 (37-32) nel momento forse migliore per gli ospiti, a suggellare un parziale di 10-4 dopo l’intervallo. Da lì in poi non c’è stata più storia, con Vranjkovic, Teofilo e Calisi a bucare la retina per un controparziale di 15-3 chiuso dalla tripla di un carichissimo capitan Tanzarella.

Le squadre scese sul parquet del palasport ostunese erano molto diverse rispetto al derby dell’andata, ma anche rispetto alle ultime partite di campionato: per le note vicende legate al tesseramento degli extracomunitari, di cui stiamo sentendo (e sentiremo) parlare a livello nazionale, Ceglie ha dovuto infatti rinunciare ai suoi recenti acquisti Jones e Tavares, così come Ostuni ha dovuto fare con Arik Smith, in tribuna a soffrire e a tifare per i suoi compagni. E non bastasse l’assenza, definitiva, del nostro numero 0, coach Carolillo ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Manchisi (da valutare nei prossimi giorni) nel primo quarto e alle condizioni fisiche precarie di Vorzillo, in campo solo per pochi minuti.

Ad avere la meglio è stata comunque non solo la squadra più forte sulla carta, ma anche la squadra che più ha creduto nella vittoria, inseguendola con tutte le sue forze anche tra mille difficoltà. Ma davanti ad un pubblico come quello visto al PalaGentile e che ricordava i bei tempi, a partire dalla bellissima coreografia di “Quei Bravi Ragazzi”, non fare risultato sarebbe stato impossibile, in qualsiasi caso. Da quello ripartiamo, in vista dei playoff al via tra poco più di due settimane, e in cui vogliamo rivivere la stessa fantastica atmosfera.

Una nota a parte: organizzare un evento con oltre mille spettatori è complicato, anche se la struttura in cui siamo onorati di giocare ci facilita tanto il compito. Vogliamo perciò ringraziare le forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale) e il servizio d’ordine per aver fatto di tutto affinché il derby fosse una festa di sport e scivolasse via senza alcun problema di ordine pubblico.

 

INTERVISTE POST PARTITA

SERGIO CAROLILLO (Coach): “La partita l’abbiamo sempre condotta noi, a parte i primi minuti del terzo quarto: è stato importante quel controbreak dopo che Ceglie si è avvicinata a -5. Tutto sommato per quella che era la nostra situazione, senza Arik Smith, con Tommaso Manchisi che ha preso una botta al ginocchio, speriamo non sia niente di grave, dopo pochi minuti, è chiaro che si siano assottigliate le rotazioni e diventava difficile anche tenere alta l’intensità per 40 minuti”.

“Credo però che alla fine il risultato sia giusto: non possiamo chiedere a questi ragazzi la luna, stiamo lavorando per arrivare nella migliore forma possibile ai playoff. Era importante vincere oggi proprio per assicurarci il terzo posto ed avere qualche settimana di tempo per recuperare gli infortunati: anche Vorzillo oggi l’ho risparmiato, facendolo giocare solo per qualche minuto nel primo tempo. Nel secondo ho preferito non farlo giocare, visto anche l’andamento della partita. Adesso cercheremo di recuperare lui e Manchisi e penseremo ai playoff”.

“La sconfitta a Foggia? Gli errori devono sempre essere di insegnamento. Domenica scorsa abbiamo tenuto Monopoli a 51 punti, oggi Ceglie a 46: significa che abbiamo messo in campo davvero una grande difesa. La vittoria di oggi vogliamo dedicarla ad Arik Smith: io capisco il dramma del ragazzo, lui è con questa squadra da otto mesi, e per uno sportivo credo che sia una sofferenza indicibile arrivare a giocarsi i playoff, le partite decisive, ed essere costretti a non poter scendere in campo. E non certo per una scelta sua, per un infortunio o per decisione della società”.

“Voglio anche ringraziare il pubblico di Ostuni. Io sono sempre stato abituato da avversario ad un PalaGentile così pieno, anche se non tifavano per me: però era bello giocarci anche con duemila persone contro. Stasera ho rivisto l’entusiasmo di qualche anno fa, la città di Ostuni lo merita, e merita che noi come squadra continuiamo a trascinare le persone al palazzetto. Perché questa non è la squadra di Sergio Carolillo ma è la squadra di tutti gli ostunesi, e noi giochiamo soprattutto per loro”.

 

DOMENICO TANZARELLA (Presidente): “Consentitemi di ringraziare il pubblico. Sono andato personalmente a ringraziare “Quei Bravi Ragazzi”, perché non vedevo il palazzetto così pieno da molto tempo, e questo è un incoraggiamento per un appassionato come me, perché io non sono un manager o un semplice appassionato, ma sono il primo tifoso, una persona che mette la sua passione al servizio della città”.

“Basta poco per scatenare gli entusiasmi. Chiaro che lo sport è fatto di momenti belli e anche di momenti difficili, ma serate come quella di oggi, con le persone in piedi ad applaudire e il palazzetto pieno, sono un grande spettacolo. I ragazzi ci hanno messo del loro e hanno dimostrato che attualmente, senza la partecipazione degli americani, c’è una differenza profonda nei valori tecnici ed atletici rispetto agli amici di Ceglie: a loro sono mancati i centimetri e i chili, e quindi noi in questo momento siamo molto competitivi”.

“Voglio dire grazie a tutti quanti, a tutti tranne che alla federazione, nazionale e regionale. Mi auguro che mettano fine a questa pietosa ed inquietante vicenda che riguarda gli atleti stranieri. Sapevano benissimo che, non usufruendo delle quote Coni che vengono concesse per Serie A e A2, non era possibile tenere atleti extracomunitari in una situazione completamente regolare: c’è chiaramente un concorso di colpe ed un dolo, malcelato, da parte degli organi federali, che adesso diventa ridicolo nel momento in cui alcune squadre sono private dell’apporto degli americani, ed altre, con una faccia di bronzo, continuano ad utilizzarli (il blocco dei tesseramenti ha coinvolto solo gli atleti extracomunitari delle squadre delle province di Bari e Brindisi, mentre le squadre delle province di Foggia, Lecce e Taranto non hanno ancora ricevuto comunicazioni: Manfredonia e Nardò hanno scelto comunque di non schierarli, altre squadre come Foggia, Cerignola e Castellaneta lo hanno fatto. NDR). Che si intervenga, per non costringere presidenti e società, che hanno valori e princìpi da decenni, a fare denunzie alle Procure e alle Questure per evitare che questa vicenda continui oltre il consentito”.

 

TABELLINO (al link le statistiche complete)

http://fip-web.azurewebsites.net/MatchStats.aspx?ID=48&MID=8724&rg=PU

Cestistica Ostuni – Nuova Pallacanestro Ceglie 75-46 (14-9; 33-22; 52-35)

OSTUNI: Mihalich, Moro 2, Faraci, Manchisi 3, Teofilo 19, Vranjkovic 14, Tanzarella 6, Masciulli 13, Calisi 12, Vorzillo 6. Coach: Carolillo.

CEGLIE: Pannella, Rotundo 14, De Angelis 6, Valentini 5, Blasi 3, Di Salvatore NE, Argentiero 7, Faggiano 8, Coluzzi 3, Verardi. Coach: Santoro.

ARBITRI: Menelao (BA), Campanella (BA).

 

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

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