Acea Roma, coach Dalmonte presenta la stagione

da sito ufficiale Virtus Roma:

Coach Dalmonte presenta la stagione: «I ragazzi mi trasmettono tante motivazioni, per essere competitivi dovremo lavorare più e meglio degli altri»

Questa mattina, presso la sala stampa del Palazzetto dello Sport, coach Luca Dalmonte ha incontrato i giornalisti per aprire ufficialmente la stagione ormai imminente, che per la Virtus Roma prenderà il via in Supercoppa con la partita del 4 ottobre contro Sassari.

Queste le parole del coach: «Sono motivato per questo nuovo inizio, lavorare ogni giorno con questi ragazzi mi trasmette la carica necessaria per andare oltre la normalità. È un gruppo giovane, che cerca di assorbire gli stimoli esterni un po’ come fa una spugna e questo non può che essere un fattore positivo.
E’ un roster nuovo, sostanzialmente con due rookie e “mezzo”, perché a Morgan e Ejim devo affiancare Triche, che viene da un anno in un contesto decisamente diverso.
Tutti i ragazzi sono pronti a far proprie le esperienze, i dettagli e le abitudini derivanti dal lavoro, in tutti risiede l’ambizione di gettare le basi per il proprio futuro, vogliono crearsi uno status migliore per avere una carriera sempre in crescendo.
E’ una squadra giovane e nuova, non solo dal punto di vista anagrafico, ma anche per i tanti esordienti, come De Zeeuw e Sandri, a cui abbiamo appena aggiunto un altro giocatore aumentando ancora il tasso di novità. Dobbiamo trovare un linguaggio comune tra tutti i vari elementi, stiamo ancora cercando di capire che per essere competitivi dobbiamo lavorare tutti insieme, più e meglio degli altri.
Stiamo cercando di arrivare a un sistema offensivo e difensivo collaudato, ma soprattutto vogliamo plasmare la nostra identità con l’obiettivo di essere competitivi. Questo non vuol dire fissare un traguardo a priori, ma approcciare ogni partita come animali cercando di portare a casa sempre il meglio, per poi alla fine tirare le somme di quanto prodotto.
Il campionato è ben definito in tre fasce di “competizione”, noi siamo in quella che chiamerei “terra di nessuno” che si posiziona tra i top team e quelli che lottano per la salvezza, nella quale potremo essere competitivi solo mettendoci l’anima e andando oltre i nostri limiti con il lavoro. Poi sarà il campo l’arbitro supremo.
Spero apprezziate la mia onestà intellettuale: sarebbe stato facile per me fare proclami come un venditore di fumo e promettervi i playoff, invece sono trasparente come sempre lo sono stato nella mia carriera. Ciò non toglie che farò di tutto affinché questo succeda. La pallacanestro non è uno sport individuale, da questa “terra di nessuno” possiamo emergere solo giocando ogni partita fino in fondo e come squadra, indipendentemente da chi ci troveremo di fronte, in casa o fuori.
L’arrivo di Stipcevic? Durante il precampionato abbiamo ritenuto necessario inserire un giocatore con le sue caratteristiche, il suo arrivo sarà importante nell’economia della squadra sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della personalità».

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