Action Now: Angelo Barnaba: “Società con fondamentali in ordine, con nuove energie si può pensare in grande”

 

A poco più di un mese dal termine della stagione 2016 – 17, per l’Action Now! è già tempo di progettare il futuro. Il raggiungimento dei play – off, frutto soprattutto di una prima parte di campionato semplicemente esaltante, ha creato attenzione ed entusiasmo intorno alla società, che ora intende non disperdere questo patrimonio. Un vero e proprio “tesoretto”, da utilizzare per dare nuova linfa ad uno Sport che attira sempre di più tanto i giovani quanto gli sportivi di lunga data, attratti dal dinamismo e dalla spettacolarità di un gioco ricco di emozioni e immune dalla piaga del betting, che tanti danni sta procurando ad altre discipline.    

Abbiamo rivolto ad Angelo Barnaba, da sempre dirigente di riferimento dell’Action Now!, alcune domande, chiedendogli di rispondere in modo il più possibile diretto.

Angelo, che stagione è stata l’ultima seconde te?

E’ stata una stagione memorabile per Monopoli, in cui forse si è visto basket di un livello di spettacolarità mai toccato in precedenza nella pur lunga storia del basket locale. Hamilton e Gibbs hanno trascinato compagni e pubblico in un mix esaltante, interrotto bruscamente solo dalle inopinate decisioni di una federazione che – bloccando intempestivamente la possibilità di schierare atleti extracomunitari nell’ultima fase del campionato – ha di fatto falsato un torneo bellissimo, danneggiando le società e non facendo a mio avviso il bene del movimento.

Qual è lo stato di salute dell’Action Now!, dopo i primi 2 anni di Serie C?

Quello che si è chiuso è stato un triennio fantastico: nel primo anno siamo saliti in C, compiendo di fatto un doppio balzo in avanti, nel secondo abbiamo mantenuto la categoria da supermatricola, nel terzo abbiamo raggiunto i playoff. Un crescendo continuo, che è stato dell’intera compagine societaria e di tutto l’ambiente cestistico locale, finalmente di nuovo stimolato da una pallacanestro di livello adeguato alle aspettative della gente di Monopoli. Adesso occorre guardare avanti, perché il futuro va costruito insieme, partendo da un nuovo progetto, all’insegna sempre dell’equilibrio gestionale e che resti quindi sano e sostenibile.

Vi sono stati problemi dal punto di vista economico per raggiungere il budget, negli ultimi anni?

Negli ultimi anni il nostro progetto di crescita si è inevitabilmente scontrato con la dolorosa “coda” di una lunghissima crisi economica. Inevitabili le difficoltà che abbiamo incontrato nel reperire risorse e collaborazioni, anche perché era necessario ricreare un “prodotto” basket che fosse appetibile per visibilità e seguito. Abbiamo compiuto questa vera e propria traversata nel deserto e possiamo adesso dire con orgoglio che abbiamo raggiunto risultati straordinari anche dal punto di vista della crescita delle capacità di fund raising. Malgrado questo, si sono rivelati indispensabili dei significativi sacrifici personali da parte mia e dei pochi soci che mi hanno accompagnato e sostenuto in questa impresa sportiva, perché solo in virtù di essi è stato possibile garantire la differenza tra le somme reperite e quelle necessarie.

Questo significa che la società si è pesantemente indebitata in queste ultime stagioni?

No, assolutamente no. Quello della Scuola Basket Action Now! – I Delfini Monopoli è un modello di politica gestionale sportiva nato dall’esperienza di quasi trent’anni di attività. Abbiamo sempre fatto il passo lungo quanto la gamba, certo a volte prendendo qualche rischio, ma sempre operando in perfetta buona fede e cercando di fare il bene del movimento, per mantenere alto il nome di Monopoli e la sua antica e nobile tradizione cestistica. L’Action Now! Monopoli non ha debiti di gestione, è società sana che ha sempre mantenuto tutti i suoi impegni. E’ considerata quasi una mosca bianca per questo, conosciuta e stimata da tutti gli addetti ai lavori per la puntualità nell’erogazione dei rimborsi ad atleti e collaboratori e nel pagamento dei fornitori. Il tutto senza mai cedere alle lusinghe di operazioni opache e finanza… creativa, mantenendo la stessa ragione sociale e Partita Iva dal 1989. Questo è stato reso possibile dal costante impegno dei soci, che hanno sempre ripianato anno per anno ogni passivo, mettendo in gioco risorse proprie con la consapevolezza che non sarebbero state recuperabili.

Cosa serve allora per crescere ancora e fare un ulteriore salto di qualità?

E’ semplice: serve allargare la base societaria. Se in pochi siamo riusciti a garantire stagioni di grande crescita, io credo che sarebbe possibile fare progressi esponenziali se solo riuscissimo ad essere almeno una diecina a condividere le sorti del basket locale nella massima espressione senior. Attenzione, non mi riferisco certo solo al reperimento delle risorse economiche, che pure è la parte più complessa. Servono nuove forze ed energie anche per condividere il peso di stagioni che richiedono impegni organizzativi continui. Gli sforzi devono essere ripartiti su più spalle, solo così sono sostenibili nel lungo periodo. Anche solo dieci soci che avessero la medesima visione potrebbero portare Monopoli a livelli attualmente impensabili, stimolando così in modo decisivo la risoluzione dei problemi di impiantistica.

Chi pensi possa aiutare te ed i tuoi soci nel futuro prossimo?

Credo che a Monopoli vi siano veramente tanti appassionati che possono dare una mano notevole, se decidessero finalmente di mettersi in gioco. Quello della mancanza di tempo è un alibi comodo: tutti noi abbiamo famiglia e lavoro come priorità, ma siamo riusciti a coniugare questi impegni di base con la passione per il basket. Quest’anno il mio appello si rivolge soprattutto ai nostri ex giocatori: iniziammo con i nati nel ‘79/80, quindi vi è già una generazione di trentenni cresciuti giocando a pallacanestro in questa società che possono, anzi devono avvicinarsi e dare una mano. Solo così la tradizione del basket monopolitano potrà sopravvivere, solo così i loro figli avranno le stesse opportunità formative che hanno avuto loro e che li hanno aiutati a diventare le persone che sono, molte delle quali di buon successo nella vita professionale.     

Pensi che le altre società di Monopoli potrebbero essere coinvolte in un nuovo progetto?

Noi non abbiamo mai chiuso la porta a nessuno, abbiamo anzi collaborato con tutti, favorendo la nascita e la crescita di nuovi soggetti, per il bene del basket locale. Crediamo che disperdere forze e risorse sia un lusso che Monopoli non possa permettersi. Rispettiamo le idee di tutti, ma saremmo felici se vi fosse la volontà di ripensare il futuro del basket monopolitano insieme a tutti gli altri soggetti che operano in Città.

Sei ottimista sulla possibilità che il sogno di avere a Monopoli una squadra in Serie C possa continuare?

Devo esserlo, perché i fatti parlano di una realtà Monopoli in forte crescita. Abbiamo lavorato per costruire un potenziale enorme, che adesso andrebbe solo messo a frutto, cercando di operare con intelligenza. Siamo tornati ad essere attrattivi e questo è fondamentale. Lo siamo innanzitutto per giovani atleti e tecnici, che vedono nell’Action Now! un porto sicuro per chi vuole crescere e fare le cose per bene, una società con un’identità precisa ed una storia di serietà e successi. Lo siamo finalmente anche per chi vuole unire il nome della sua azienda a quello della nostra società: abbiamo infatti incrementato in modo notevole la raccolta pubblicitaria, tanto in termini di sponsorizzazioni quanto di cartellonistica. Ringrazio di cuore chi ci ha già dato fiducia, aprendo la strada a chi si avvicinerà nei prossimi mesi per garantire continuità al nostro progetto sportivo.

Da quali basi tecniche si può ripartire?

Abbiamo avuto la capacità di crescere in casa le risorse su cui appoggiare il futuro. Avevamo tanti giovani in prima squadra già quest’anno, tre dei quali hanno già potuto sfruttare la loro eccellente stagione per maturare altre esperienze, come Matteo Annese (che ha chiuso la stagione a Matera, in serie B) e Jacky Barnaba ed Alessandro Miccoli, passati all’Enel Brindisi per l’Under 18 Eccellenza. Avevamo diversi altri atleti nati 1998 e 1999 in prestito a squadre di Serie C o Serie D, che hanno sfruttato l’occasione per accrescere il proprio bagaglio tecnico e di esperienze. L’Action Now! ha investito anche sulla formazione di giovani allenatori: oltre ad Alessandro Lotesoriere, brillante assistente in Serie A2 a Ravenna, e Mattia Consoli, che lavora con la consueta qualità e passione in Serie B a Barcellona Pozzo di Gotto, abbiamo a Monopoli tanti altri ottimi professionisti che operano in modo eccellente ed hanno il nostro DNA tecnico e morale. A partire naturalmente da Claudio Centrone, protagonista quest’anno a soli 25 anni di una stagione fantastica da capo allenatore e che ha guidato la squadra nel nostro momento migliore. Insomma, anche da questo punto di vista possiamo garantire fin d’ora molti anni di basket ad alto livello, puntando soprattutto su risorse locali: un vantaggio enorme, frutto di tanto lavoro e sacrifici che meritano adesso di essere adeguatamente valorizzati.        

Fonte :UFFICIO STAMPA ASD ACTION NOW! BASKET MONOPOLI

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