Action Now Monopoli, l'appello di Barnaba: "I nostri sforzi meritano maggiore rispetto"

Dopo 2 turni di campionato l’Action Now! Monopoli si trova a punteggio pieno nel campionato di Serie C Silver. Un po’ a sorpresa, se si pensa che la società ha deciso solo in extremis di iscriversi al campionato e che la costruzione di un gruppo molto rinnovato è partita con ritardo. Tuttavia, un’estate di grande lavoro da parte dello staff tecnico e della dirigenza ha consentito di recuperare il tempo perduto. L’innesto di 2 atleti americani del calibro di Hamilton e Gibbs ha fatto il resto, dando consistenza tecnica e morale ad un gruppo che adesso può solo crescere in convinzione ed autostima. L’unico elemento in distonia in questo contesto è il fatto che la società è ancora alla ricerca delle sponsorizzazioni principali, quelle che devono assicurare il maggior sostegno ad un progetto sportivo bello quanto dispendioso.

Le dichiarazioni rilasciate domenica a fine partita da Angelo Barnaba illustrano la situazione del sodalizio: “Siamo molto felici per i buoni risultati sportivi, abbiamo lavorato molto per farci trovare pronti. Dopo la prima stagione in serie C così travagliata, era necessario azzerare tutto e ripartire dalle esperienze maturate. L’intero staff dirigenziale, che ringrazio per l’appoggio e la vicinanza, ha deciso di puntare prima di tutto su persone motivate, che avessero voglia autentica di vestire questa maglia e mettersi in gioco. Abbiamo puntato su Claudio, giovane di talento e con valori che lo rendono da sempre molto vicino al nostro modo di vedere e vivere l’esperienza sportiva. Il gruppo è giovane ed interessante, può solo crescere strada facendo, perché siamo lontani da quello che vogliamo e possiamo realizzare in questa stagione. Alcuni giocatori scontano il rientro da infortuni, altri il cambio di ruolo, altri sono alla prima esperienza da protagonisti. Ci vorrà tempo per arrivare ad un livello ottimale, ma intanto ci godiamo questo avvio positivo, che ci aiuterà a lavorare ancora di più, senza inutile pressione. Credo che la buona partenza debba però servirci soprattutto a consolidare questa nostra struttura societaria. Abbiamo finalmente nuovi amici che hanno deciso di darci una mano nella quotidianità ed uno zoccolo duro di appassionati che la domenica vengono a vedere le partite. Malgrado l’impianto sia sempre troppo piccolo: con Martina abbiamo dovuto rinunciare ad un incasso maggiore, non avendo posti a sufficienza per accontentare le richieste pervenute. Succederà spesso, perché molte squadre hanno un seguito di almeno un centinaio di sostenitori, che diventano di più in occasione dei tanti derby in programma. Le altre società possono contare su impianti importanti, noi siamo invece relegati in una bella ma piccola palestra scolastica. Per colmare questo gap abbiamo bisogno di sostegni veri. Abbiamo bisogno di nuove sponsorizzazioni, che diano spessore e sostanza a quanto stiamo costruendo. Ci mancano soprattutto gli sponsor principali, in particolare quel main sponsor che potrebbe dare il suo nome alla squadra. Nelle ultime 2 stagioni abbiamo prima vinto sul campo il campionato di Serie D e poi conservato la categoria, da supermatricola, superando tanti problemi. Adesso siamo ripartiti bene e credo che questi ragazzi meritino di essere accompagnati in questo percorso da aziende che vogliano partecipare concretamente alla nostra attività. Siamo tra le prime società pugliesi da anni, abbiamo un settore giovanile rinomato nel settore maschile, da qualche anno siamo eccellenza anche in quello femminile: difficile fare di più. Noi diamo il massimo sempre, ma vorremmo maggiore attenzione ed impegno da parte di chi certamente avrebbe la possibilità di sensibilizzare potenziali investitori. Altrimenti la mancanza di un impianto adeguato continuerà a penalizzarci doppiamente: pochi incassi e meno sponsor di quanti se ne potrebbero attrarre! Sta alla parte politica rendersi conto della perversità di questo meccanismo: non è certo colpa delle società il fatto di essere cresciute e di aver meritato categorie importanti… Noi abbiamo rifiutato l’idea che Monopoli dovesse restare nella mediocrità di una Serie D che era un insulto alla sua tradizione cestistica: è forse questa la nostra colpa? Chi non può disporre di un impianto adeguato, come invece possono fare altre discipline sportive, meriterebbe solo per questo motivo maggiore attenzione e vicinanza, non di essere abbandonato a se stesso. Non si può più tacere sul fatto che da tempo i nostri sforzi meriterebbero maggiore rispetto”.

Fonte: Ufficio stampa Action Now Monopoli

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